domenica 19 febbraio 2017

Semaforo ad incrocio via Fracchia-via Fucini: mercoledì 1 febbraio 2017 presso il Municipio III fatto il punto sulla situazione

SCARICATEVI DAL SITO DELLA VOCE DEL MUNICIPIO (3°) L'INTERO NUMERO DEL 17 FEBBRAIO 2017, DA CUI E' ESTRATTO QUESTO INTERESSANTE ARTICOLO
LINK: http://www.lavocedelmunicipio.it/
Obiettivamente, sentiti anche vari residenti, è ben più sicuro certamente l'attaversamento da parte dei pedoni, forse meno caotica di quanto si aspettava la situazione del traffico lungo via Fracchia, MA...sono pesanti le conseguenze specie nelle ore di punta sulla viabilità al vicino incrocio fra via Fucini e vie Niccodemi-Sacchetti, ove, il tappo messo all'incrocio fra via Fracchia, si ripercuote con un forte aggravamento di file e periodi di attesa...
Situazione che non sembra possibile migliorare neanche con il rinnovato divieto di sosta lungo via Fucini...che fra l'altro toglierebbe ai residenti numerose aree di parcheggio.

Una bella iniziativa del Municipio III, presieduto da Roberta Capoccioni: da ora in poi, ogni giovedì, le sedute del consiglio munipale verranno trasmesse in DIRETTA STREAMING ! Per noi cittadini fondamentale contributo alla trasparenza ed alla migliore conoscenza dell'attività amministrativa !

SCARICATEVI DAL SITO DELLA VOCE DEL MUNICIPIO (3°) L'INTERO NUMERO DEL 17 FEBBRAIO 2017, DA CUI E' ESTRATTO QUESTO INTERESSANTE ARTICOLO DELL'APPREZZATA LUCIANA MIOCCHI.
LINK: http://www.lavocedelmunicipio.it/


La vicenda del nuovo Stadio cosiddetto della Roma, in realtà di James Pallotta, può costituire un precedente pericolosissimo di prosecuzione dell'urbanistica contrattata e derogatoria anche rispetto al Piano Ragalatore di Veltroni !! Di questo il sindaco Raggi, il Movimento 5 Stelle, e lo stesso Beppe Grillo ed il suo gruppo DEVONO RENDERSI CONTO !!! Se passa questo devastante progetto, che metterà in crisi viabilità e vivibilità di un intero quadrante della città (come potete leggere qui sotto), perchè DIRE NO a tanti altri progetti che sono in giro ?? Ed infatti.....


Per chi ne vuole sapere di più in merito alla vicenda del nuovo Stadio cosiddetto della Roma, in realtà di James Pallotta e forse quota minoritaria del gruppo Parnasi, ed ai possibili effetti dell'enorme progetto in termini di COLLASSO DELLA VIABILITA' E DELLA VIVIBILITA' di un intero quadrante di Roma: un interessante articolo di Maurizio Ceccaioni su Di-Roma. Infine -RICORDIAMOLO- il cosiddetto "Nuovo Stadio della Roma" NON sarà della Roma, che dovra ogni anno pagare a James Pallotta BEN 2 MILIONI DI EURO DI AFFITTO !!! Ma scusa, a queste condizioni, non le conviene restare all'Olimpico ??

RICEVIAMO LA SEGNALAZIONE E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
LINK: http://www.di-roma.com/index.php/cronaca/1462-tor-di-valle-a-rischio-lo-stadio-della-discordia

La storia dello stadio della Roma,Cavallo di Troia per la speculazione”, ha attivato un gran senso di disagio non solo tra gli elettori del M5s, ma ha fatto emergere pure le contraddizioni sulle scelte fatte e le modalità usate. Se per molti esperti urbanisti era sbagliata la struttura portante della delibera che ne autorizzava la costruzione, dopo il parere negativo del Ministero dei Beni culturali, si allontana l’ipotesi di stadio a Tor di Valle. A meno che…
di Maurizio Ceccaioni
Anche se è tanta la confusione sotto il cielo della Capitale, la situazione non è per nulla eccellente, come invece teorizzava Mao Tse-tung. Se non fossero bastati i miliardi di debiti accumulati dal comune di Roma in decenni di gestioni poco oculate, l’amministrazione pentastellata a guida Virginia Raggi ha dovuto fare i conti con la storia delle “Olimpiadi mancate”. Ma si è fatta notare soprattutto per i continui cambi di assessori, le scelte poco oculate dei collaboratori e le nemmeno tanto velate diatribe interne al movimento.Tempi duri per i troppo buoni”, diceva una vecchia pubblicità dei biscotti, ma a Roma, i troppo buoni sono detti “fregnoni”. Un attributo che si potrebbe assegnare a chi è credulone e si beve tutto quello che gli si racconta. Un ruolo che inizialmente sembrava si fosse autoassegnato la giunta capitolina per quelle condotte inspiegabili per il popolo elettore. Poi il colpo di scena mediatico, con le dimissioni di Paolo 
 Berdini, fino allora inascoltato assessore all’Urbanistica e Infrastrutture della Capitale. Appena pochi giorni prima dell’arrivo del parere negativo del Ministero dei Beni culturali, per lo stadio di Tor di Valle.Un parere richiesto da Paolo Berdini (foto a lato) alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma già molto prima di lasciare l’incarico. È arrivato tardi per garantirne la permanenza in giunta, quel provvedimento firmato dalla soprintendente Margherita Eichberg, ma in tempo per mettere in discussione quello che non solo per la deputata M5s Roberta Lombardi (foto sotto da Lettera 43) è l’ennesimo scempio edificatorio in una città, considerata «da sempre in mano alla speculazione edilizia». Pare infatti che, a differenza di quanto accaduto per il Velodromo dell’Eur realizzato per le Olimpiadi di Roma 60, l'Ippodromo di Tor di Valle (dello stesso periodo), vada tutelato per la “significativa valenza architettonica”. Quindi, se non si potesse realizzare nulla più alto dell’esistente, si boccerebbero di fatto il progetto di Eurnova srl, società partecipata dal Gruppo Parnasi e dalla Stadio Tdv spa del presidente dell’As Roma James PallottaIl “soggetto proponente”, grazie alla Delibera del Consiglio comunale n. 132 del 22 dicembre 2014, aveva richiesto di realizzare in quell’area golenale del Tevere, sia lo stadio dell’As Roma, che un Business Park con tre torri direzionali progettate da Daniel Libeskind e alte fino a 230 metri, con residenze, uffici un centro commerciale e una multisala cinematografica.L’investimento complessivo sarebbe di 1,6 miliardi, comprese le opere a scomputo. Il progetto dello stadio della Roma, oltre che sul sito dell’Urbanistica del Comune, è visibile anche su quello realizzato dalla Regione_Lazio e presentato a novembre 2016 da Nicola Zingaretti, convinto sostenitore dell’opera, in occasione della prima seduta della Conferenza dei serviziCaldeggiato dall’allora assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo, fu approvato dalla giunta Marino e considerato “opera di pubblica utilità” secondo l’articolo 1, comma 304, lettera a della L.147/2013. Il tutto – come spesso accade a Roma - in deroga al Prg del 2008.  


Un’interpretazione ritenuta perlomeno singolare dagli esperti. Come quelli del Tavolo Tecnico dell’Urbanistica del M5s, che hanno presentato  una richiesta motivata e documentata per l’annullamento della Delibera n. 132 - a loro dire - falsata in partenza per l’inapplicabilità della “pubblica utilità delle opere”. Come precisato nella Bozza inviata in Campidoglio, si sta parlando di 354 mila mq di superficie lorda, pari a oltre 1 milione di mc, di cui solo il 14% interesserebbero lo stadio, mentre il restante 86% riguarderebbe opere non direttamente correlare a quanto previsto proprio in relazione al succitato articolo 1, comma 304, lettera a, della Legge di stabilità 2013, ribattezzato “Legge sugli stadi(IN EVIDENTE VIOLAZIONE DELLA STESSA LEGGE !).
 Il 50% del terreno, comprato a inizio 2013 dalla Sais spa al prezzo di 42 milioni di euro (vedi_articolo), è di Parsitalia, società del gruppo Parnasi, dalla quale Unicredit attende il rientro di diverse centinaia di milioni. 
Ma mancherebbe il terreno per completare gli standard urbanistici, cioè gli spazi pubblici destinati alle “attività collettive”, come i previsti 11.500 parcheggi tra moto e posti auto. 
Da quanto è emerso durante un’assemblea di esperti, per la loro realizzazione servirebbe espropriare anche la restante area, appartenente a una società con sede in Lussemburgo, ma riferibile alla vedova del costruttore Renato Armellini. E proprio quella di fare un favore agli Armellini, in pieno contenzioso col comune di Roma per qualche milione di tasse non pagate, era l’accusa lanciata dai grillini in Consiglio comunale, all’approvazione della Delibera 132/14.
Dovrebbe essere il Comune a farsi carico dell’esproprio del terreno per il completamento degli impegni progettuali, da passare a Eurnova srl, che lo pagherebbe a costo “agricolo” (circa 15-20 milioni). Cifra che col progetto approvato, verrebbe sicuramente contestata in tribunale, scaricando eventuali maggiorazioni (si dice sui 220 milioni) sulla collettività (OSSIA SU TUTTI NOI !!!!!!!!). 
Se per il noto urbanista Vezio De Lucia si tratterebbe della «più grande speculazione edilizia a Roma nel XXI secolo», sono in tanti anche nel centrodestra, tra cui Vittorio Sgarbi e Maurizio Gasparri, a ritenere inadatta la scelta dell’area.  
Ma il vero problema, dicono gli urbanisti del Tavolo tecnico del M5s, «Oltre per le enormi torri, dalle nostre stime il problema non sarebbe lo stadio coi suoi afflussi, ma quelle decine di migliaia di persone che mattina e sera si sposterebbero da e verso quell’area, una volta popolati gli edifici» (CON PIU' CHE PLAUSIBILE RISCHIO DI BLOCCO DELLA VIABILITA' E COLLASSO DELLA VIVIBILITA' IN TUTTO QUESTO QUADRANTE DELLA CITTA' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!). 
A sentire varie campane, sono molte le storie particolari che emergono da questa vicenda. Come l’interessamento della giunta Marino, ad avallare questa scelta proprio qui e trovare anche quello che viene ritenuto un escamotage per portarla a compimento, tra le circa 90 aree individuate, anche col riutilizzo di spazi dismessi. 
Dubbi non campati in aria, come quelli espressi a più riprese dai circa quaranta comitati di quartiere, associazioni e forum romani, che parlano chiaramente di interessi consolidati dietro all’operazione e di certezza nel non rispetto degli impegni (NON DIMENTICHIAMO CHE ALTO DIRIGENTE DEL GRUPPO PARNASI E' ANCORA VALERIO VELTRONI, FRATELLO DELL'EX SINDACO DI ROMA ED EX SEGRETARIO DEL PD WALTER VELTRONI !)
A cominciare dal tronchetto della metro B da Magliana, che secondo il Comitato Pendolari Roma Ostia è stato già a bocciata dai tecnici del Comune e di Atac, per mancanza fisica di spazi per altri binari, a meno di abbattere i capannoni delle Officine Atac di Magliana.
Tra gli attori di questa storia
, oltre a Eurnova srl c’è la Goldman Sachs bank, che ha già anticipato 30 milioni di euro per il progetto e la banca d’affari Rothschild, consulente finanziario di Luca Parnasi, che seguì anche il project financing dello Juventus Stadium di Torino (ALTA FINANZA INTERNAZIONALE.....). 
Da poco è arrivato per le trattative post Berdini, anche l’avvocato genovese Luca Lanzalone, specializzato in diritto societario, che avrebbe confermato l’intenzione di trovare un accordo tra le parti. Ma quelli più ascoltati dal popolo giallorosso, sono stati gli interventi di due testimonial come l’allenatore della Roma Luciano Spalletti e il suo capitano in pectore, Francesco Totti, che hanno lanciato anche su Twitter l’hasthag #Famostostadio. 
Uno stadio che da quanto è dato sapere, (NON SAREBBE MAI DELLA ROMA !! MA...) rimarrebbe di proprietà di James Pallotta, a cui l’As Roma pagherebbe sui 2 milioni di euro l’anno per l’affitto (SCUSATE, MA ALLA ROMA, A QUESTE CONDIZIONI, NON CONVIENE RESTARE ALL'OLIMPICO ????).
Mentre il vice sindaco Luca Bergamo parla di revisione del progetto, Luigi Di Maio dice all’Annunziata che lo stadio era già nel programma e Alessandro Di Battista afferma che si farà, l’architetto Francesco Sanvitto, animatore “grillino” del Tavolo tecnico Urbanistica, ricorda che «Non si tratta di ridurre le cubature, perché quell’area è indicata dall’Autorità di Bacino del Tevere a rischio idraulico R4, il massimo, ed era inedificabile senza ricorrere all’artificio dell’opera di pubblica utilità, da noi ritenuta inapplicabile. Di questo si devono rendere conto sia Virginia Raggi che Beppe Grillo».

Ora, anche se il termine “Patata bollente” è ormai ritenuto irrispettoso dalle parti del Palazzo senatorio, quella che è rimasta in mano alla Giunta Raggi, in quale altro modo si potrebbe definire se non “Polpetta avvelenata” ?? 
A SUO TEMPO CONFEZIONATA DALLA GIUNTA DEL PD, E DAI SUOI URBANISTI.................
Infatti la giunta pentastellata di Roma si trova oggi davanti a una sorta di dissonanza cognitiva, per quello scritto nel Programma_elettorale_Roma_2016 e oggi accusata dalla sua base elettorale di aver tradito la natura del Movimento 5 stelle
Un cambio di vedute che potrebbe riguardare sia Virginia Raggi che Daniele Frongia, che con altri consiglieri del M5s il 3 dicembre 2014 inviarono un esposto alla Procura della Repubblica di Roma parlando di «Enorme speculazione immobiliare avente lo scopo fraudolento di assicurare enormi vantaggi economici a società private a scapito degli enti pubblici coinvolti e a discapito dei cittadini». 
(RICORDIAMOLA QUI DI SEGUITO LA A SUO TEMPO CHIARISSIMA POSIZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE IN MERITO AL DEVASTANTE PROGETTO DI NUOVO STADIO:)


Ma soprattutto Beppe Grillo, che oggi zittisce Roberta Lombardi, ma nel 2014 bocciò decisamente questa proposta.
  Il 3 marzo la Conferenza dei servizi dovrà esprimere un parere definitivo sul progetto di Tor di Valle, ma già si prevede un tour de force tra amministrazione e base militante, sia sulla rete che con presidi in piazza del Campidoglio.

DALLA BOZZA DI REVOCA DELLA PUBBLICA UTILITA' ELABORATA DAL TAVOLO URBANISTICA DEL MOVIMENTO 5 STELLE RIPRENDIAMO I MOTIVI DI ILLEGITTIMITA' DELLA DELIBERA DEL 2014 DELLA GIUNTA MARINO:

Davanti a questi comportamenti egoisti e sciagurati della Germania, che proseguono e che minano alla base quella che avrebbe dovuto essere la solidarietà dell'Unione Europea, avete un solo strumento per PROTESTARE: NON COMPRATE PIU' PRODOTTI TEDESCHI !!!

Davanti a questi comportamenti egoisti e sciagurati della Germania, che proseguono, avete un solo strumento per PROTESTARE: NON COMPRATE PIU' PRODOTTI TEDESCHI !!!
AD ESEMPIO....

Un' ILLUMINANTE analisi di PierGiorgio Gawronsky sul Fatto Quotidiano sui veri motivi per cui siamo stati ridotti in brache di tela e non è PIU' POSSIBILE andare avanti con QUESTA Europa e QUESTO euro: la Germania esporta deflazione, depressione e disoccupazione. Vediamone i motivi, che sono poi i motivi per cui la nostra economia va sempre PEGGIO , le risorse dello Stato sono sempre MENO, i trasferimenti agli enti locali sempre MENO, i nostri servizi SEMPRE PIU' SCADENTI e le nostre città SEMPRE PEGGIO RIDOTTE !!!

LINK: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/18/la-germania-esporta-deflazione-depressione-e-disoccupazione-perche/3399237/




E questa Germania RAPACE e PREPOTENTE, COME impone i suoi interessi nelle sedi europee ??


sabato 18 febbraio 2017

In considerazione delle pesanti illegittimità e violazioni di legge con cui era stata approvata nel 2014 la delibera di "pubblica utilità" del nuovo stadio della Roma (qui riepilogate), in realtà un progetto di interesse DEL TUTTO PRIVATO ed in violazione dello stesso Piano Regalatore di Veltroni, sarebbero ben 10 i consiglieri comunali del M5S pronti a votare contro, anche perchè, proseguendo sulla strada di una approvazione lampo senza correzioni di rotta che qualcuno vorrebbe IMPORRE alla città, il Movimento verrebbe ad accollarsi responsabilità che sono del PD !! Intanto martedì 21 febbraio il coordinatore del Tavolo urbanistica del M5S Francesco Sanvitto salirà in Campidoglio per portare al sindaco lettera e bozza di delibera per l'annullamento della delibera del 2014 !! Se NON procedesse a questo atto, sarebbe il sindaco Raggi a rischiare di doversi far carico delle pesanti irregolarità del progetto !!

Come vuole ritrovarsi il sindaco Raggi in assemblea capitolina, ad approvare questo progetto DEVASTANTE per quel che vuol dire in termini di CONTINUITA' con le giunte Veltroni-Alemanno-Marino, a favore del gruppo Cerasi in cui è ancor oggi parte attiva dirigente il fratello di Walter Veltroni Valerio, magari...INSIEME AL PD ??????
Sarebbe la FINE delle speranze di rinnovamento portate avanti dal Movimento 5 Stelle !!!

Talenti, furto al nido Palmina Talenti qualche giorno fa: 4mila euro spariti e dispensa saccheggiata

LINK: http://montesacro.romatoday.it/talenti/furto-nido-palmina-talenti-rubati-4mila-euro.html

Talenti, furto al nido Palmina Talenti: rubati 4mila euro
Brutta sorpresa per maestre, personale e famiglie dei bambini che frequentano il nido Palmina Talenti, nell'omonimo quartiere del Municipio III. Durante il week end, presumibilmente nel corso della notte, ignoti si sono introdotti nella struttura scolastica saccheggiando la dispensa e riuscendo a portar via da una cassaforte il bottino di 4mila euro, frutto di una raccolta promossa dal plesso in favore di alcune associazioni.
LEGGI L'INTERO ARTICOLO SU ROMA TODAY



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Ancora a proposito della ormai ben nota tramvia Saxa Rubra-Togliatti-Laurentina, preziosa per i collegamenti fra le periferie: si ricordano il sindaco Raggi e l'assessore Meleo gli impegni presi ?

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
SINDACA RAGGI REMEMBER?
A 11 anni dalla approvazione da parte del Consiglio comunale della Delibera 37/2006, per la progettazione partecipata della tramvia Saxa-Rubra-Togliatti-Laurentina, firmata da oltre diecimila cittadini romani, abbiamo voluto ricordare alla Sindaca Virginia Raggi, con questa lettera aperta, che le parole scolpite nell’atto approvato in quel lontano 2006 continuano a rimanere per ora lettera morta, malgrado gli impegni presi dal M5S in campagna elettorale e le dichiarazioni di interesse dell’Assessore Linda Meleo in questi otto mesi.
La Sindaca Raggi. e il M5s romano hanno l’obbligo di aprire quel cassetto che le Giunte Veltroni, Alemanno e Marino hanno tenuto chiuso per un decennio, e di cominciare a rimuovere gli ostacoli per la realizzazione di un’opera così importante per le periferie della nostra città, se vogliono marcare una reale ed effettiva discontinuità con le amministrazioni precedenti, sfuggendo la coazione a ripetere.
__________________________________
Comitato Promotore della Delibera C.C. 37/2006
LETTERA APERTA ALLA SINDACA VIRGINIA RAGGI

Ci rivolgiamo a Lei, Sindaca di Roma, perché oggi, 16 febbraio 2017, un altro anno è trascorso invano da quando nel 2006 l’assemblea capitolina approvò all’unanimità la Delibera n.37, scaturita dalla Delibera d’iniziativa popolare per “ … la progettazione partecipata di  un sistema sostenibile di mobilità pubblica per la periferia Est di Roma, da Saxa Rubra alla Laurentina, incentrato sull'utilizzo del tram.”, promossa da 40 Comitati ed associazioni di quartiere, sostenuta da Italia Nostra Sez. di Roma e WWF Lazio, sottoscritta da oltre diecimila cittadini romani.
Nella Delibera 37 si prescriveva in maniera incontrovertibile che il progetto della Tramvia Saxa Rubra – Laurentina sarebbe dovuto scaturire da una progettazione partecipata, in grado di coinvolgere i cittadini, con le loro associazioni e comitati, i Dipartimenti capitolini competenti dell’Amministrazione comunale, i Municipi coinvolti, gli Enti pubblici e le Aziende partecipate interessati a livello comunale e metropolitano, gli esperti di mobilità, in particolare quelli delle Università romane. L’esito di questo ampio processo partecipativo, presentato pubblicamente in una conferenza cittadina, sarebbe stato infine sottoposto alla discussione e approvazione dell’Assemblea capitolina.
Tale percorso al fine di progettare l’opera sfuggendo ai condizionamenti di settori dell’Amministrazione comunale o delle Aziende da essa partecipate, delle imprese   potenzialmente candidate alla sua realizzazione e, infine, alle pressioni della potentissima lobby dei costruttori romani. Per garantire, cioè, che le scelte progettuali fossero effettuate tenendo prima di tutto conto delle necessità dei cittadini e che gli oneri ed i costi a carico della collettività fossero definiti nella più ampia trasparenza.
Tenuta chiusa nei cassetti per 10 anni dalle Giunte Veltroni, Alemanno e Marino, oggi, dopo  otto mesi dall’insediamento della Sua Giunta, la Delibera 37/2006 giace ancora completamente inattuata.
Più volte nel corso di questi mesi l’Assessore Linda Meleo ha espresso la volontà dell’Amministrazione di realizzare alcune nuove linee tramviarie, citando tra queste anche quella lungo viale Palmiro Togliatti. Dichiarazioni destinate a lasciare, tuttavia, il tempo che trovano se non sono seguite da atti che dimostrino concretamente l’intenzione di rispettare la  volontà dei cittadini e della stessa Assemblea capitolina.
Come Comitato promotore della Delibera in questione, dopo tanti mesi trascorsi inutilmente,  confidiamo ancora  che da questa Giunta e dagli  Assessori competenti che ne fanno parte,  giunga il segnale di una svolta: una convocazione per discutere tempi e modalità per attuare concretamente in tempi rapidi la Delibera in questione.
Ignorare questo nostro appello, oppure esorcizzarlo con vaghe promesse che avrebbero solo  l’amaro sapore di una ennesima presa in giro, sarebbe il segnale inequivocabile che questa Giunta non ha intenzione di onorare l’impegno alla discontinuità rispetto alle trascorse Amministrazioni assunto dal M5S in campagna elettorale. Dovremo prendere atto, cioè,  con rammarico che essa da un lato perpetua un’offesa insopportabile e inammissibile alla democrazia, ledendo il diritto dei cittadini romani a “partecipare” al governo della città ed alla progettazione del suo futuro, e che, dall’altro,  non ha una effettiva intenzione  di realizzare un’infrastruttura che potrebbe dare un contributo decisivo al miglioramento della qualità della vita di migliaia di cittadini romani, proprio in quella cintura periferica che ha votato così massicciamente per Lei e il M5s nelle elezioni amministrative del giugno scorso.

Roma, 16/02/2017                              
                                                                       per il Comitato Promotore della Delibera C.C. 37/2006
                                                                                                 Marcello Paolozza
                                       
Per ogni comunicazione si prega di rivolgersi cortesemente a:
Marcello Paolozza – Ass.ne Diritti dei Pedoni di Roma e del Lazio,
Cell. 3490757804, e-mail marcello_paolozza@fastwebnet.it

Nell'interessante intervista di Maurizio Ceccaioni su Di-Roma il punto sui primi 100 giorni di governo del presidente del Municipio III Roberta Ceccaioni

LINK: http://www.di-roma.com/index.php/iii-municipio/1420-iii-municipio-i-primi-cento-giorni-della-giunta-pentastellata-di-roberta-capoccioni

Avrebbe dovuto essere un’intervista sui primi 100 giorni di mandato della nuova giunta a guida M5S, ma essendo il primo, usiamo il “bonus”. Così, a circa quattro mesi dalla vittoria alle elezioni municipali, facciamo il punto con Roberta Capoccioni, prima donna presidente alla guida del III Municipio di Roma


Romana di Monte Sacro -ANZI DI TALENTI (aggiungiamo NOI !), è nata all’inizio degli “Anni di piombo”.  Iscritta al M5s dal 2012, ha fatto parte dello staff della deputata Roberta Lombardi. Se il suo hashtag è #Insieme, il mantra è trasparenza, legalità, sicurezza, partecipazione.
Qual è stata la prima impressione dopo l’insediamento in municipio?
Appena insediati abbiamo trovato una sottostima dei fondi per i vari capitoli di spesa e si sono scoperte molte situazioni emergenziali forse lì da anni. Tutti interventi straordinari con costi incredibili. Come sulle strade, dove ormai servono interventi radicali. Il 22 ottobre è scaduto l’appalto per il pronto intervento stradale e stiamo aspettando dei fondi per garantire almeno gli interventi urgenti fino a Capodanno. Anche sul sociale abbiamo avuto difficoltà. Costa molto, ma è l’attività principale da garantire. Si tratta di disabilità, servizi per i minori, anziani, famiglie con problemi economici e sostegno nelle scuole a ragazzi con difficoltà. Ora è arrivato un altro milione di euro per coprire il 2016, ma stiamo accertando le reali esigenze, per fare una programmazione mirata per non ricorrere più ad assestamenti di bilancio. Servirebbe più autonomia amministrativa?  È assolutamente necessaria. Il nostro municipio ha oltre 300mila persone e un territorio immenso e diversificato. È impensabile gestire situazioni particolari con decisioni calate dall’alto senza un nostro controllo decisionale.
Cosa servirebbe, oltre a rivedere il modello gestionale della città?
Risorse economiche e di personale. Mancano figure prioritarie, come i tecnici. Abbiamo uffici totalmente sotto organico di personale qualificato e quando chiediamo accertamenti su particolari situazioni, appare la dura realtà e i lavori vanno a rilento. Sul sociale, che gestiamo circa al 70%, servirebbero 40 assistenti sociali, ma ne abbiamo circa 13 e tra ferie e malattia diventano in media 8. Così non si può dare il servizio a tutti. Poi manca quella “formazione continua”, per dare un servizio di qualità ai cittadini.
Un esempio?
Non bastano gli sporadici corsi che si fanno. Il personale va formato continuamente per stare al passo dei tempi. Come M5s, abbiamo fortemente proposto in campagna elettorale, di usare i fondi europei per la formazione. Risorse quasi mai utilizzate, perché non c’è chi fa i progetti. Risorse vitali che si perdono e che farebbe la differenza. Ho sollecitato il nostro direttore per dar vita a un ufficio per questo scopo. C’è molto interesse anche nelle stesse scuole, ma la volontà non basta, perché questo processo, una volta avviato va seguito in modo continuativo.
Potrebbe aiutare la riorganizzazione annunciata dal sindaco Raggi?
Assolutamente sì. Qualche municipio ha appaltato le procedure a società esterne, ma per arrivare ai nostri obiettivi è fondamentale formare, qualificare e utilizzare, quelle risorse interne che potremmo anche già avere. Ma in generale serve una riorganizzazione dei dipartimenti e una redistribuzione delle risorse umane sia a livello centrale che periferico.
Come rispondete all’accusa di essere poco trasparenti?
Quella della legalità è una nostra battaglia storica e teniamo molto sia alla trasparenza che alla condivisione. Le accuse fatte a più riprese dall’opposizione, credo che non tolgano il sonno ai cittadini che ci hanno eletti e lasciano il tempo che trovano. Abbiamo fatto un avviso pubblico per le sedute in streeming del Consiglio municipale e le sedute delle commissioni sono pubblicate sul sito municipale.
Avete pensato anche di rivedere il regolamento che impedisce ai giornalisti di fotografare in aula?
Ho visto tante cose assurde, per questo vorremmo mettere mano anche al Regolamento municipale che riteniamo inadeguato. Ma siccome si sta lavorando di concerto con tutti gli altri presidenti di municipio, vorremmo farne uno buono uguale per tutti.

 Viabilità, che interventi pensate di fare sulla Bufalotta?
Un problema vecchio, peggiorato con i nuovi insediamenti, senza una programmazione. Qui ritorniamo al discorso dell’autonomia dei municipi, che subiscono spesso decisioni calate dall’alto. Per esempio penso al collegamento di via Antamoro con Vigne Nuove. 
(VEDETEVI IN PROPOSITO UN NOSTRO VIDEO)



È possibile perché per Roma Metropolitane per ora non si continua la B1. Poi c’è il problema dei lavori di scavo che creano molti disagi, ma paradossalmente, da lì arrivano pure le risorse economiche per rifare le strade. Però si deve dare uno stop a interventi ripetuti di società diverse sulle stesse strade. Con Acea si è attivato un “tavolo” per limitare i disagi. Quelli che si creano anche davanti al liceo Giordano Bruno. Abbiamo preso contatti con il Consiglio d’Istituto per trovare una soluzione ai problemi alla viabilità che si creano lì, magari spostando l’entrata su via Paolo Monelli.
Parliamo allora delle rotatorie: si faranno quelle sulla via Bufalotta?
In questo momento non sono una priorità, anche perché i pareri chiesti ai dipartimenti Urbanistica e Mobilità, sono discordanti sulla funzionalità di queste opere. Per ora, in attesa di conoscere quali benefici ne deriverebbero, le accantoniamo.In ogni caso abbiamo chiesto al III Gruppo dei Vigili, di fornirci la lista degli incroci più pericolosi, per cercare di ridurre i rischi d’incidente. Anche per la sicurezza sulle strade stiamo avviando processi partecipativi per decidere dove intervenire coi miglioramenti. Penso a via delle Vigne Nuove arrivando alla rotonda di via Gino Cervi, o l’incrocio tra via Renato Fucini e via Fracchia/Capuana, dove la gente è convinta che sia una rotatoria. Ora è stato attivato sperimentalmente il semaforo spento da decenni.
Avete pensato a proposte di mobilità alternativa?
Come M5s siamo assolutamente convinti che per risolvere i problemi del territorio, la partecipazione della gente faccia la differenza. Per esempio, va analizzata con Atac e dipartimento la fattibilità di proposte fatte da alcuni cittadini per una metro leggera al posto della tratta B1 mancante fino a Jonio e di una navetta con capolinea a Cinquina, fino alla fermata Labaro della Roma-Viterbo, per arrivare al Flaminio e prendere la metro A. Intanto si è avviato un processo di raccolta dati per segnalazioni sui percorsi del Tpl, così da trovare soluzioni condivise.
Parlando di salute pubblica, il problema più sentito è il Tmb di via Salaria. Che prevedete di fare?

Tra le tante richieste ricevute durante la campagna elettorale, questa è stata quella più pressante. Quella contro il “Tmb” è una battaglia che stiamo combattendo con i cittadini e comitati, per trovare una soluzione con l’assessore Muraro con un deciso cambio di rotta. Stiamo aspettando risposte sulle proposte fatte, ma così non può andare avanti.
Sicurezza e insediamenti abusivi: che fare?
Pure questa è stata una richiesta forte dei cittadini. Gli insediamenti abusivi nascono dal giorno alla notte e spesso in aree protette, come la Marcigliana o la valle dell’Aniene. Serve maggiore presenza sul territorio. Ci siamo incontrati con il commissario straordinario di Roma Natura, Gubbiotti, che ha condiviso le nostre preoccupazioni, ma i loro guardiaparco sono insufficienti per garantirla nella maniera giusta. Abbiamo avviato degli accordi con tutte le forze dell’ordine, per unire gli sforzi e rendere fruibili e sicuri questi luoghi. In particolare, si sono richieste anche stazioni mobili in per alcune aree del municipio che per noi sono a rischio e per maggiori controlli sulla prostituzione, movida e abusivismo commerciale.
 Abbiamo notato l’intervento di Ama nell’area accanto al mercato di via Conti. Durerà?
Avevamo ricevuto tantissime email di gente indignata e grazie ad Ama si è  fatto un intervento radicale per ridare decoro a quell’area divenuta da anni campo sosta e discarica abusiva. Poi, grazie a un accordo con l’Inps, che ne è proprietaria, stiamo recintando l’area per impedire nuovi abusi. Magari si userà per il carico/scarico merci del mercato e come parcheggio per i cittadini.
Sui blog c’è apprezzamento per lo sforzo in atto per il decoro del Municipio: è solo facciata?
No e sarà un lavoro programmato e duraturo. Stiamo intervenendo, con Ama, su decine di strade che a detta dei cittadini erano trascurate da anni. Grazie anche all’assessore D’Orazio, sempre presente sul territorio e a intercettare, specie sui social media, le segnalazioni dei cittadini. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
A proposito di riqualificazione, a che punto è quella del mercato piazza di Menenio Agrippa?
Trovare una soluzione condivisa sul mercato, è stata un nostro impegno primario. C’era una forte sensazione di sconforto da parte di cittadini e commercianti, perché l’intero progetto era stato portato avanti senza nessuna concertazione con loro. Abbiamo ripreso in mano la situazione, cominciando dalle conferenze dei servizi e sembra che pian piano, per quanto è possibile, stiamo rivedendo il progetto, che però è stato già appaltato.
Verde e fenomeni atmosferici: com’è la situazione?
C’è molta preoccupazione per lo stato degli alberi sulle nostre strade. Se il verde orizzontale è un problema di decoro, se cade un albero su qualcuno, muore. Dopo i nostri solleciti, devo dire che il Dipartimento Ambiente ha investito molto per garantire la messa in sicurezza delle alberature del territorio. Ma il nostro municipio è il più verde di Roma e serve tempo, perché va fatta prima un’analisi sugli alberi e una programmazione, per tagliare ciò che effettivamente è un pericolo. Quella programmazione che, pur avendo nel municipio un distaccamento del Servizio Giardini, non si è potuta fare finora, lavorando sempre in emergenza e con appalti a chiamata diretta. Con il sospetto che spesso questo sia stato voluto. Poi, come per il verde nelle scuole, ci troviamo spesso davanti ad appalti municipali, dipartimentali e, talvolta, anche del servizio giardini. Così in certe scuole si va più volte e in altre quasi mai. Va dato un taglio netto col passato, per fare una gestione ordinaria delle necessità, programmata, meno costosa e con gare d’appalto trasparenti.
 Chi interviene su quelli lungo sugli argini dell’Aniene?
Ponte Nomentano è un posto talmente bello che si spoetizza solo a vedere quell’isola poco a valle, fatta di alberi caduti e tanti rifiuti. Pericolosissima, perché se cadessero altri alberi durante una piena, farebbe da tappo all’acqua. Virginia Raggi ha espresso più volte la volontà di riqualificare sia il Tevere che l’Aniene, sia per la sicurezza che come risorse per il nostro territorio, ma l’intervento non compete a noi, ma alla Protezione civile che abbiamo allertato.
Come mai tante strade al buio. Problemi con Acea?
Quando ci arrivano le segnalazioni dei cittadini, in un paio di giorni Acea interviene, ma spesso, come per i tratti di Gra nel nostro municipio, c’è la difficoltà a interfacciarsi con Anas. Poi, tante strade nuove non sono state ancora prese in carico dal Comune per i mancati collaudi o perché incomplete.
Come al Parco delle Sabine. Lì c’è in corso un contenzioso tra Comune e la società Porta di Roma per mancato rispetto della convenzione. Dopo le continue segnalazioni dei residenti, abbiamo richiesto un intervento da parte di Roma Capitale per trovare una soluzione immediata, sollecitando eventualmente delle sanzioni e recentemente la società è stata messa in mora. Gli è stato intimato di completare le opere e di continuare a gestire i servizi fino alla consegna al Comune. Invece loro avevano sospeso i servizi e basta.
È possibile che in tutto questo tempo nessuno se ne sia accorto?
Pensiamo che nulla di quello che avviene nella pubblica amministrazione sia casuale. Non di rado c’è una responsabilità dei dipartimenti dove si fermano le pratiche e si tratta spesso di Urbanistica e Ambiente. Ricordiamo pure che il Servizio Giardini è uno di quelli in cui sono state arrestate tante persone. Per cui c’era evidentemente la volontà di bloccare i lavori in cambio di (pausa espressiva), “favori”? Vabbè, chiamiamoli così. Questa è perlomeno la nostra idea, dato che Porta di Roma aveva chiesto una variante che avrebbe ridotto il verde di circa il 50%. Ma è stata rigettata dalla Commissione Urbanistica dopo il nostro intervento, quello dei cittadini e il parere dei dipartimenti. Per noi non sono casualità. È vero che, come detto, c’è un problema di risorse, però mi dispiace dirlo, ho convocato più volte i dipartimenti e spesso neanche si sono presentati. In realtà ci sono molte situazioni nel municipio totalmente bloccate oltre a queste.
Si riferisce a Parco Talenti?
Sì, ma anche ai Casali della Villa di Faonte, il sottopasso ferroviario di Settebagni e altre ancora, in attesa di essere fruite appieno dai cittadini. Però, ripeto, il tappo sono i dipartimenti, magari per varianti fatte e mai approvate, che però bloccano i lavori. Da parte nostra gli stiamo facendo molta pressione, sollecitando dall’interno le varie commissioni comunali per affrontare una ad una le questioni in sospeso.
(BRAVISSIMA !!!!) 
Che mi dice sulla storia dei punti verdi qualità?
È ormai evidente che lo scopo per cui nacquero i punti verdi qualità è stato disatteso. Sono stati progetti fallimentari e da questo punto, anche quelli da noi, come il Maximo, non fanno eccezione. So che a livello comunale li stanno rivedendo uno ad uno, come stanno rivedendo anche le convenzioni degli impianti sportivi comunali dati in gestione, per capire quali vantaggi ne hanno avuto i cittadini e se gestirli direttamente dal Comune.

Proseguono i tentativi di tanti privati di vendere con avvisi pubblicati in rete i loro appartamenti o preliminari di vendita di altri appartamenti in corso di costruzione o addirittura ancora NON costruiti a Rione Rinascimento... Ricordiamo a tutti gli obblighi previsti dal decreto legislativo 122 del 2005, sotto riepilogati


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RICORDIAMO ANCORA UNA VOLTA  IN PROPOSITO A TUTTI GLI OBBLIGHI PREVISTI DAL D.LGS. 122/2005: