martedì 21 luglio 2009

21 LUGLIO 2009: INIZIANO NUOVI IMPONENTI SBANCAMENTI E LAVORI A RIONE RINASCIMENTO, PROPRIO DI FRONTE DALLA SEDE DEL MUNICIPIO IV

SIAMO STATI AVVERTITI QUESTA MATTINA, MARTEDI' 21 LUGLIO 2009, DA ALCUNI NOSTRI AFFEZIONATI LETTORI DI VIA ROBERTO BRACCO, CHE IN FONDO A VIA UMBERTO FRACCHIA, PROPRIO DI FRONTE ALLA NUOVA SEDE DEL MUNICIPIO IV, ben visibile sulladestra nella prima foto che proponiamo, SONO PRESENTI IMPONENTI GRU E STANNO INIZIANDO GRANDI LAVORI EDILIZI.
Sul posto non si vedono cartelli segnaletici, e dunque non sappiamo di cosa si tratti, qualche altro lavoro di Rione Rinascimento terzo certamente, che vorremo sapere non sia stato anch'esso iniziato prima del rilascio del relativo permesso da parte del comune, come già avvenuto per il vicino edificio D (addirittura un anno prima), e per il comprensorio Le Rose (2 mesi prima) !
Constatiamo sol
o che, a mesi di distanza dall'inaugurazione della nuova sede, il Municipio IV non è ancorariuscito ad ottenere dalla Impreme non dico che vengano subito completati i lavori, ma che almeno l'area intorno alla rotatoria in fondo a via Fracchia non venga tenuta nello scandaloso stato di abbandono ed incuria in cui attualmente versa !!

PARCO TALENTI: COSA HA VERAMENTE RISERVATO IL 2009 ? SE LO DOMANDA L'INTERO QUARTIERE DI MONTESACRO ALTO

In questo video, realizzato all'epoca dell'inaugurazione della nuova sede del Municipio IV a via Fracchia il presidente Cristiano Bonelli aveva preannunciato importanti novità per il 2009 a Parco Talenti, novità relative al completamento della viabilità d'obbligo, alla realizzazione del Parco, ed qualche più contenutasoluzione per quella alluvione di cemento che è costituita dai 1.500 appartamenti di Rione Rinascimento terzo.
A proposito delle possibilità per il Municipio di chiamare il Gruppo Mezzaroma a rispettare gli impegni assunti a seguito della delibera di C.C. 83/2000 , abbiamo anche documentato in questo blog che:
-lungo via Casal Boccone, a seguito dei lavori di Rione Rinascimento, è stata con ogni evidenza violata la normativa vigente per quanto riguarda lo smaltimento delle terre dagli scavi, depositate all'interno del parco (spessore in taluni punti anche 4/5 metri) ( http://tg-talenti.blogspot.com/2009/06/domanda-da-100-milioni-ma-e-consentito.html ;
-che i lavori dell'edificio D, all'incrocio fra via Niccodemi e via Bacchielli, sono stati iniziati un anno prima del rilascio del relativo permesso a costuire, con violazione del DPR 380/2001 ( http://tg-talenti.blogspot.com/2009/07/un-altro-caso-di-far-west-urbanistico.html ) .
PRESIDENTE, BONELLI, DUE DOMANDE FORTI DAL QUARTIERE MONTE SACRO ALTO:
-QUALI NOVITA' A PARCO TALENTI BEN 7 MESI DOPO?
-COSA SI ASPETTA A RIPRISTINARE FINALMENTE LA LEGALITA' URBANISTICA NEL QUARTIERE ?

(considerato che, se comportamenti anche di molto meno gravi fossero portati avanti da semplici cittadini sarebbe certo l'intervento dei Vigili Urbani !)

A PROPOS. DEI 1.500 APPARTAMENTI DI RIONE RINASCIMENTO 3°: CHISSA' CHE LA VIVIBILITA DEL QUART.TALENTI NON SIA SALVATA DA CRISI MERCATO IMMOBILIARE


Da Libero Mercato del 18 luglio 2009 - articolo di Lorenzo Delena
A PROPOSITO DEI 1.500 NUOVI APPARTAMENTI PREVISTI A RIONE RINASCIMENTO 3°: CHISSA' CHE LA VIVIBILITA DEL QUARTIERE TALENTI NON SIA SALVATA DALLA CRISI MERCATO IMMOBILIARE, DI CUI E' UN EVIDENTE ESEMPIO IL CRACK IN CORSO DELL'IMMOBILIARISTA ZUNINO.
Secondo il rapporto di Nomisma dopo la bolla degli scorsi anni il valore delle case si sgonfia. I prezzi delle case continuano a scendere dell'8%. Anche l'asta fallimentare dei palazzi di Stefano Ricucci va deserta.
Lo dimostrano le crisi e i fallimenti tra gli immobiliaristi, fra cui evidente il caso Zunino.
SUSCITA DUNQUE QUASI TENEREZZA IL NUOVO SLOGAN CHE SVENTOLA DA QUALCHE GIORNO PRESSO L'UFFICIO VENDITE DI RIONE RINASCIMENTO TERZO, OSSIA "stiamo costruendo il patrimonio di domani". Quale patrimonio, ? Ridotto di quanto rispetto ai valori di oggi, del 20%, del 25%, del 40%, oppure di piu' ??

Ma non si rendono conto Mezzaroma e gli altri costruttori:
-CHE IL MERCATO E' SATURO ?
-Che se continuan
o a costruire in aree già da loro urbanizzate ed utilizzate il valore delle stesse aree e del quartiere che le contiene, che non può sopportare il maggiore aggravio in termini di crisi della vivibilità e della viabilità, NON PUO' CHE DIMINUIRE ?
-Se ne rendono conto i cittadini, magari gli stessi che abitano nel vicino quartiere Talenti, che continuando ad andare ad investire nei 1.500 nuovi appartamenti di Rione Rinascimento 3°, e consentendone così la realizzazione, stanno di conseguenza massacrando Talenti e dando un forte contributo al crollo del valore delle stesse abitazioni ove oggi abitano ?
-Si rendono conto
Mezzaroma, Caltagirone e C., che se continuano a costruire rischiano di fare la fine degli imprenditori spagnoli, che versano in crisi profonda,sono oggi costretti a vendere due appartamenti al prezzo di uno, e stanno comunque andando in fallimento?
Nella situazione attuale, mentre incombono i 1.500 nuovi appartamenti di Rione Rinascimen
to terzo,non abbiamo bisogno di inserire la nostra data di nascita, come ci invitano a fare nel sito di Rione Rinascimento, per scoprire che sarebbe il momento di cambiare aria !

ANCHE A RIONE RINASCIMENTO 3° -COMPRENSORIO LE ROSE I LAVORI SONO INIZIATI PRIMA DEL RILASCIO DEL PERMESSO A COSTRUIRE DEL COMUNE

Proseguendo la nostra inchiesta sulla legalità urbanistica in Municipio IV giungiamo ad un altra parte del comprensoio Rione Rinascimento, quella antistante il complesso di Rione Rinascimento 1°.
Qui il cartello di cantiere, finalmente apparso, reca i seguenti dati:
-Convenzione Urbanistica Parco Talenti (atto notaio Farina del 22.05.2001, rep. 139020/21665);
-Realizzazione di edifici ad uso residenziale, comparto Z2, viale Ezra Pound s.n.c.;
-permesso di costruire n. 602 - prot. 46065 del 10.07.2008;
-inizio lavori 07.07.2008.
COME SI EVIDENZIA DALLA FOTO ALLEGATA, E DAL VIDEO DI CUI RIPROPONIAMO DI SEGUITO IL LINK:
http://www.youtube.com/watch?v=l3BpbbJ12hE&feature=channel_page
i lavori di sbancamento del sito erano già iniziati agli inizi del mese di maggio 2008, ossia oltre due mesi prima della data di inizio lavori dichiarata.
Accontentiamoci, visto che per la palazzina D lungo via Niccodemi abbiamo documentato un inizio di ben un anno prima, in evidente violazione delle disposizioni del DPR n. 380/2001.

MANIFESTAZIONE DEL 24 LUGLIO DAVANTI ALLA REGIONE LAZIO -INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DEL FAI GIULIA CRESPI: SI STA SVENDENDO L'ITALIA

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dalla Rete Nuovo Municipio IV
VI INVIO QUI DI SEGUITO L'INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL FAI E RICORDO CHE TUTTI, SEMPLICI CITTADINI, COMITATI E ASSOCIAZIONI SONO INVITATI VENERDI’ 24 LUGLIO ORE 10.00 ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DALLA RETE DEI MOVIMENTI PER DIRITTO ALL'ABITARE, RETE ROMANA DI MUTUO SOCCORSO, UNIONE INQUILINI DI FRONTE AL
CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO IN VIA DELLA PISANA, PER DIRE NO AL PACCHETTO EDILIZIO DELLA REGIONE LAZIO PER CHIEDERE L'AVVIO DI UN CONFRONTO PARTECIPATO FINALIZZATO ALL'APPROVAZIONE DI UNA ALTRA LEGGE REGIONALE CHE AFFERMI CONCRETAMENTE IL
DIRITTO ALLA CASA, ALL’ABITARE, LA DIFESA DEL TERRITORIO DA SPECULAZIONI E NUOVE CEMNTIFICAZIONI.
Da lCorriere della Sera del 20 luglio 2009. intervista di Paolo Conti

L’intervista al presidente del Fai: spero che Bondi mantenga la parola

«Svendono l’Italia solo per fare cassa»

Giulia Maria Crespi presidente del Fai:: il piano casa, rovina irreversibile

ROMA—«Stanno svendendo l’Italia solo per ricavare un utile immediato. Sul paesaggio, sul territorio italiani non c’è più da nutrire preoccupazione: ma autentica disperazione. Sarà una rovina irreversibile di cui soffriranno le nuove generazioni. E poi ne risentiranno il turismo, che abbandonerà il nostro Paese, e già sta avvenendo. Poi la salute, l’identità, le radici stesse degli italiani». Giulia Maria Crespi parla dalla sua casa in Sardegna, ma è in continuo collegamento con gli uffici del Fai, il Fondo ambiente italiano, trust privato che negli anni è riuscito a sottrarre straordinari beni culturali italiani alla speculazione e alla scomparsa. Un’esperienza citata in Europa come un modello di tutela in mano ai privati.

Qual è la ragione del suo allarme, signora Crespi?

«Prima di tutto la sorte del Codice dei Beni culturali, varato dal ministro Giuliano Urbani, in mezzo a mille difficoltà, sotto il precedente governo Berlusconi e concluso da Francesco Rutelli. Sandro Bondi mi aveva dato la sua parola d’onore davanti a quattro testimoni che la parte relativa al paesaggio sarebbe entrata in vigore a gennaio scorso, poi a giugno di quest’anno. Infine lo slittamento alla fine di dicembre... ».

Parla dell’articolo 146 che attribuisce ai soprintendenti il potere di esprimere un parere obbligatorio e vincolante sugli interventi nelle aree protette e che non è ancora andato in vigore? C’è un regime di proroga...

«Penso proprio a quel problema. I soprintendenti calano di numero e hanno sempre meno mezzi a disposizione. Ora c’è questa proroga che consente ai soprintendenti di pronunciarsi solo a cose fatte, a progetto varato. Intanto le regioni stanno approntando i loro piani. Il Veneto prevede la possibilità di intervenire nel 40% del territorio. La Lombardia nel 35% con la possibilità di intervenire anche nei parchi regionali. Allucinante. L’Umbria le sta seguendo. Altra tragedia: ora i comuni permettono ai costruttori di autocertificarsi l’idoneità del progetto. Sono insegnamenti che definirei di gravissimo scadimento morale dell’intero sistema italiano».

Bondi ha assicurato che la proroga finirà a dicembre...

«Spero. Anche se non ci credo più. Senza il Codice completo, il Piano Casa potrà avere effetti devastanti, purtroppo irreversibili sul paesaggio».

Dice però Berlusconi: con le nuove regole del Piano Casa verranno rimessi in circolazione tra i 70 e i 150 miliardi di euro ora inoperosi nelle banche. Non temete di apparire come ostacoli alla ripresa dell’economia?

«Questo è quello che dice Berlusconi, poi bisogna vedere se gli effetti economici saranno davvero quelli... Ma io guardo al futuro. Il Piano Casa prevede la possibilità di abbattere vecchi edifici, di aumentarne la cubatura, di stravolgere insomma interi panorami. Unico Paese in Europa: guardiamo cosa avviene in Francia o altrove. Ma qui non c’è solo il Piano Casa. È tutto un sistema... ».

A cosa si riferisce in particolare, signora Crespi?

«Ho tanti altri esempi che addolorano solo al pensarli. In Lombardia, nel cuore del parco del Curone, cioè della Brianza ancora ben conservata, un meraviglioso parco di 2.700 ettari, è pronto uno studio di fattibilità per permettere alla società australiana Australian Po Valley, per il 50% di proprietà Edison, di estrarre petrolio. Petrolio lì! Con conseguente emissione di acido solforico che avrà un’azione intossicante nell’arco di dieci chilometri, col problema dello smaltimento dei fanghi. Tutti i 21 comuni, di qualunque colore, e la provincia di Lecco protestano ma non hanno potere di bloccare il piano perché è stato dichiarato di pubblica utilità! Come si può solo immaginare tutto questo?».

Altri esempi che la preoccupano?

«Ho ancora un esempio legato alla Lombardia che, nel suo piano prevede la possibilità di intervenire addirittura nelle aree protette. Per esempio nel meraviglioso Parco Agricolo Sud: 47 mila ettari! Altro massacro che resterà indelebile che distruggerà un’area ricca di fontanili antichi, terreno ad alta fertilità, piena di antiche abbazie e cascine forzesche. Un polmone verde per i milanesi».

Se la prende con questo governo?

«Io credo che ormai circoli un ragionamento trasversale: fare soldi subito. E poi, dopo di me il diluvio. Lo disse Luigi XV, ma dopo ci fu la Rivoluzione francese. E dopo, per noi, ci sarà solo un territorio devastato per sempre. E qui nessuno è più sensibile. Non lo è la destra. Ma non lo è nemmeno la sinistra: neanche l’attuale opposizione colloca l’ambiente tra le sue priorità. Anzi, se ne disinteressa totalmente. Guardiamo cosa sta avvenendo in Toscana e presto in Umbria... Rimaniamo solo noi associazioni: Fai, Italia Nostra, Lipu, Wwf. Siamo visti da tutti come scomodi cretini. Poi, un giorno, forse qualcuno dirà che quegli scomodi cretini avevano ragione. Ma sarà troppo tardi. Un padre non svende la figlia per far cassa. Qui, lo ripeto, stanno svendendo la nostra Italia davanti all’indignazione del resto d’Europa».

PROSEGUE LA BATTAGLIA DEL COMITATO VIALE LINA CAVALIERI CONTRO L'ANTENNA RADIOMOBILE SUL PALAZZO ENASARCO


DALLA VOCE DEL MUNICIPIO DEL 17 LUGLIO 2009:
"Il TAR respinge il ricorso intentato contro l'antenna dal comitato viale Lina Cavalieri. Quest'antenna s'ha da fare". PROSEGUE LA BATTAGLIA DEL COMITATO !
Scaricatevi la Voce del Municipio al link:
http://www.lavocedelmunicipio.it/download.htm

I NUOVI POTERI DEI MUNICIPI CON LA RIFORMA DI ROMA CAPITALE: IL CASO DEL MUNICIPIO IV

DALLA VOCE DEL MUNICIPIO DEL 17 LUGLIO 209 - ARTICOLO DI NICOLA SCIANNAME' (cliccateci sopra)
"Consiglio straordinario in Quarta sulla riforma di Roma Capitale. Municipi tutti nuovi e con più poteri".
ANCORA DI PIU' LA GENTE DEL MUNICIPIO IV ATTENDE ORA I SUOI AMMINISTRATORI ALLA PROVA DEI FATTI !
Scaricatevi l'ultimo numero della Voce del Municipio, con questo interessante articolo del direttore Sciannamè, e molto altro:
http://www.lavocedelmunicipio.it/download.htm

TRAGEDIA A SERPENTARA: UN BIMBO DI 18 MESI MUORE CADENDO DA UN BALCONE

dalla Voce del Municipio del 17 luglio 2009, articolo di Stefania Gasola
"TRAGEDIA A SERPENTARA: UN BIMBO DI 18 MESI MUORE CADENDO DA UN BALCONE".
SCARICATEVI L'ULTIMO NUMERO DELLA VOCE DEL MUNICIPIO AL SEGUENTE LINK:
http://www.lavocedelmunicipio.it/download.htm

UNA BELLA INIZIATIVA: IL CAMPER DEL MUNICIPIO IV

DALLA VOCE DEL MUNICIPIO DEL 17 LUGLIO 2009, ARTICOLO DI SILVIA COLANERI
"Ultimo appuntamento prima delle ferie d'agosto con il camper del Municipio IV, una sede itineramte per dare e raccogliere informazioni sul territorio del Municipio".
SCARICATEVO IL NUOO NUMERO DELLA VOCE DEL MUNICIPIO, IN DISTRIBUZIONE:
http://www.lavocedelmunicipio.it/

I CITTADINI A DIFESA DEL VERDE DI PIAZZA CORAZZINI, DOPO LE RECENTI SENTENZE DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

DALLA VOCE DEL MUNICIPIO DEL 3 LUGLIO 2009 -
Nuovo ricorsi dei comitati ed associazioni per rientrare in possesso di un'area di 307 mh nata come suolo pubblico 50 anni fa.
PIAZZA CORAZZINI DEVE TORNARE AD ESSERE VERDE.
Scaricatevi la Voce del Municipio:
http://www.lavocedelmunicipio.it/

COMITATO DI QUARTIERE TALENTI ALL'ATTACCO: RACCOLTE IN POCHI GIORNI 600 FIRME PER VIA SACCHETTI A SENSO UNICO

DALLA VOCE DEL MUNICIPIO 3 LUGLIO 2009
Prosegue l'attività del Comitato di Quartiere Talenti, che in pochi giorni ha raccolto oltre 600 firme a sostegno di una petizione per l'istituzione del senso unico a via Franco Sacchetti e la complessiva rivisitazione della viabilità in questa parte del quartiere.
SCARICATEVI LA VOCE DEL MUNICIPIO A QUESTO LINK: http://www.lavocedelmunicipio.it/

lunedì 20 luglio 2009

Martedì 21 luglio alle ore 20.30 ci ritroviamo tutti a Piazza Sempione. La TV ROMA UNO organizza una trasmissione sul territorio del IV Municipio

Martedì 21 luglio alle ore 20.30 ci ritroviamo tutti a Piazza Sempione.
La TV ROMA UNO organizza una trasmissione sul terrirorio del IV
Municipio (FORO ROMANO dalle ore 21.00 alle ore 22.30).
In studio sarà presente il Presidente Bonelli con due esponenti dell'opposizione, da Piazza sempione porremo domande e osservazioni agli ospiti in studio.
Mi raccomando di non mancare e di portare persone in Piazza.
Un saluto


Vincenzo Iavarone

ANTENNA KILLER, SENTENZA SCANDALO AL TAR Nonostante l’ammissione di autorizzazioni irregolari, i giudici negano la sospensiva e fanno ripartire i la

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DAL COMITATO VIALE LINA CAVALIERI

ANTENNA KILLER, SENTENZA SCANDALO AL TAR

Nonostante l’ammissione di autorizzazioni irregolari, i giudici negano la sospensiva e fanno ripartire i lavori

Neanche una settimana e sono ricominciati i lavori per l’installazione dell’antenna di telefonia mobile sul palazzo dell’ENASARCO in piazza F. De Lucia. Dopo 8 mesi di battaglie, a lasciare ancora più perplessi e arrabbiati i cittadini del comitato “viale Lina Cavalieri” sono le motivazioni con le quali i giudici del Tar del Lazio hanno respinto la richiesta di sospensione dei lavori.

Quattro righe, a fronte di oltre 30 pagine di ricorso e una perizia tecnica, per dire che è tutto a posto, nonostante siano stati riconosciuti anche dalle controparti una serie di vizi procedimentali dai quali si desume l’illegittimità della autorizzazione rilasciata. “Considerato che – dice la sentenza –, ad un primo sommario esame, non sussiste il danno paventato dai ricorrenti alla luce di quanto documentato dall’Amministrazione comunale e dall’Arpa, attesa la riscontrata legittimità dell’autorizzazione assentita per la realizzazione dell’impianto in questione”.

La normativa vigente – spiega l’avvocato del comitato, Ilaria Guarciariellonel prevedere il rilascio dell’autorizzazione attraverso l’istituto del silenzio assenso, di certo pospone il diritto alla salute rispetto al bene “collettivo” della comunicazione. In ogni caso, alla luce delle gravi e numerose violazioni di legge, che hanno viziato il procedimento amministrativo, eravamo certi che il TAR avrebbe sospeso il provvedimento per poi annullarlo. Non è stato cosi, e non si comprendono le ragioni di una pronuncia di rigetto così tombale, ma di certo, se le ragioni dei ricorrenti fossero state accolte, si sarebbe creato un precedente molto scomodo per tutti i consessi investiti dell’esame di analoghe questioni. Si tratta comunque di una fase cautelare: c’è ancora il merito, l’appello e la ferma convizione che questa antenna, nata con tutti questi vizi, sia davvero potenzialmente nociva”.

Infuriata e delusa Daniela Caramel, Presidente del comitato: “Stiamo difendendo il nostro diritto costituzionale alla salute. Non si possono emettere sentenze in base a un sommario esame quando si trattano temi così importanti. Senza considerare poi che è stata ammessa la non regolarità delle autorizzazioni. Violato anche il protocollo d’intesa, da considerare quindi carta straccia, tra il Comune di Roma e le società di telefonia mobile: non è rispettato il limite di 100 metri da luoghi di permanenza superiori alle 4 ore (sono solo 29 metri dalle camere da letto); il IV Municipio e i cittadini non sono stati informati; non esistono monitoraggi dei campi elettromagnetici sulla zona; ma soprattutto non sono stati proposti siti alternativi, cosa che abbiamo dovuto fare noi. Tutto ciò non è ammissibile”.

E proprio sui siti alternativi si era aperto uno spiraglio di trattativa con la società Sony Ericsson, che appena saputo l’esito della sentenza ha ripreso i lavori. La battaglia però non è finita. Nuove iniziative e nuovi ricorsi alla magistratura ci saranno nei prossimi giorni. Pronte anche più di 1000 firme per richiedere nuovi interventi alle autorità preposte. “Ci sentiamo – conclude Caramel – come Davide contro Golia. Peccato che nel nostro caso sembra vincere quest’ultimo”.






Caro Marino, ma quale questione morale. Siete sudditi di Caltagirone…... Dura e argomentata accusa alle vere colpe del Democrat Party romano.

RICEVIAMO E MOLTO VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DALLA RETE NUOVO MUNICIPIO IV
Inviamo a tutti questo intervento di Vezio De Lucia apparso sul sito http://eddyburg.it/article/articleview/13518/0/352/ con l'invito a diffonderlo.
E' quanto mai improrogabile una piena assunzione di responsabilità da parte di noi tutti, comitati e/o singoli cittadini, per scendere in campo attivamente in prima persona per combattere la subalternità delle Amministrazioni Regionale, Provinciale e Capitolina ai diisegni dei vecchi e nuovi palazzinari.

Autore: De Lucia, Vezio L’altro, 17 luglio 2009

Caro Marino, ma quale questione morale.

Siete sudditi di Caltagirone…

Dura e argomentata accusa alle vere colpe del Democrat Party romano.

Ignazio Marino, candidato numero tre alla segreteria nazionale del Pd, ha perso un’occasione d’oro. L’altro giorno, quando fu arrestato il giovane accusato di aver stuprato alcune giovani donne romane e si è saputo che era coordinatore di una sezione periferica del Pd, lo sprovveduto candidato ha chiassosamente dichiarato che nel partito si era aperta una grave questione morale. L

L’occasione persa è che non era quella la questione morale da denunciare, ma la sudditanza del suo partito agli interessi della proprietà fondiaria, com’è apparso evidente a tutti nella vicenda del vincolo di tutela proposto dalla soprintendente Federica Galloni su circa 2.700 ettari dell’agro romano fra la via Ardeatina e la Laurentina, su terreni di proprietà dei fratelli Caltagirone e altri.

Qui non interessano i retroscena che alludono a uno sgarbo del ministro Sandro Bondi al sindaco Gianni Alemanno, un piccolo segnale in vista delle elezioni regionali del 2010, e sono scontate le reazioni negative dell’amministrazione capitolina e dei più autorevoli esponenti del Pdl.

Scandalizzano invece le scomposte reazioni del Pd, del presidente della provincia Nicola Zingaretti, del vice presidente della regione Esterino Montino, del capogruppo capitolino Umberto Marroni, che hanno raccolto “il grido di dolore dei costruttori romani” e hanno sollecitato la maggioranza a stabilire una linea comune contro l’invasione di campo della soprintendenza.

Come osa una funzionaria mettere in discussione gli affari e le intese stipulate all’ombra del piano regolatore firmato Walter Veltroni?

Silenzio assordante dal resto della sinistra, come ha scritto Anna Pacilli su eddyburg.

L’episodio dimostra con indiscutibile chiarezza che la sonora sconfitta del centro sinistra e della sinistra alle elezioni amministrative dell’anno scorso non è servita a nulla.

La protesta e la contestazione di centinaia di comitati, di associazioni, di circoli, le denunce di urbanisti, intellettuali, scrittori, le inchieste di report, i libri di Paolo Berdini e Walter Tocci: tutto ciò non è servito a nulla.

Mi limito qui a ricordare che il piano regolatore del centro sinistra ha sepolto l’agro romano sotto 15 mila ettari di nuova espansione e sotto 70 milioni di metri cubi di nuova edificazione (che la nuova amministrazione sta incrementando). Nella città storica e nella prima e seconda periferia ci sono sempre meno abitanti sostituiti da uffici, commercio, alberghi, altre attività. Le nuove famiglie, quelle che possono, trovano casa sempre più lontano, in remote, irraggiungibili periferie e nei comuni della cintura, senza servizi adeguati, condannate a ore di pendolarismo, di stress, d’inquinamento.

Quando, finalmente, una benemerita iniziativa della soprintendenza sembra mettere in discussione il permanente scempio urbanistico di Roma, ci aspettavamo che il centro sinistra e la sinistra cogliessero l’occasione per avviare una riflessione seria e autocritica su uno sviluppo comandato solo dal mattone, e sull’implicita questione morale.

Invece no. Ieri si sono trovati tutti insieme Pd e Pdl, ministero, comune, provincia e regione per raccogliere il grido di dolore dei costruttori e trovare una via d’uscita che ripristini le vecchie regole del gioco. Auguri

venerdì 17 luglio 2009

INCREDIBILE PERDITA D'ACQUA A VIA DARIO NICCODEMI: UNA PERDITA DA 137.000 EURO

INCREDIBILE !
Dalle nostre fonti informative nel quartiere Monte Sacro Alto, tanti affezionati lettori che ci seguono ormai fedelmente e si considerano anche in qualche modo "corrispondenti" di una realtà informativa locale che è fatta da cittadini per i cittadini ci giunge questa singolare, anzi incredibile notizia:
nei due alti palazzi lungo via Dario Niccodemi all'incrocio con via Riccardo Bacchielli, qui ripresi, l'ultima bolletta d'acqua giunta al condominio è ascesa all'incredibile importo di 137.000 euro, SI AVETE CAPITO BENE, centotrentasettemila euro !
Delle due l'una, o qualcuno o qualcosa ha alterato in modo incredibile i conti, e l'ACEA si è addirittura portata via il contatore, OPPURE SI E' VERIFICATA UN'ENORME PERDITA D'ACQUA NEL SOTTOSUOLO DI VIA DARIO NICCODEMI !!
Aspettiamo notizie, con la speranza non si tratti di questa seconda pericolosa eventualità....pericolosa intendiamo -vista la perdita- per la situazione dei tanti locali sotterranei lungo l'asse via Niccodemi-via Sacchetti, in cui si è già verificata una vera e propria alluvione nell'ottobre 2008

ONDATA DI CALDO - a Roma, Municipio IV a disposizione con punti di refrigerio

DA:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=65770&sez=HOME_INITALIA

Roma, municipio a disposizione con punti di refrigerio. «Il Municipio IV Roma Montesacro metterà a disposizione per i prossimi tre giorni in cui è prevista l'eccezionale ondata di caldo, la sede di via Fracchia 45 e i centri sociali per anziani di Talenti (via Renato Fucini 265), Cecchina Aguzzano (via Nomentana 952) e Cinquina (via Pierantonio Serassi 75)». Lo comunicano in una nota l'assessore alle politiche sociali Francesco Filini e il presidente del municipio IV Cristiano Bonelli. Le sedi, dalle ore 12 fino alle 17, funzioneranno come punti di refrigerio: saranno dotati di aria condizionata e verranno distribuite bottiglie d'acqua.

Roma-QUARTIERE MONTE SACRO ALTO: Ragazzo di 18 anni rapina per pochi euro la tabaccheria del padre

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/roma-ragazzo-di-18-anni-rapina-per-pochi-euro-la-tabaccheria-del-padre-57871/

Roma/ Ragazzo di 18 anni rapina per pochi euro la tabaccheria del padre

14 LUGLIO 2009 - QUARTIERE TALENTI
Un ragazzo di 18 anni è stato arrestato oggi, 14 luglio, nel di : aveva tentato di rapinare una tabaccheria. Peccato che non fosse una tabaccheria qualsiasi, ma quella, ben conosciuta, del padre.

Il rapinatore ha minacciato il genitore, un commerciante romano di 52 anni, con una lima appuntita. Ad attenderlo fuori dal negozio lo aspettavano però i carabinieri che lo hanno immediatamente trasportato al carcere di dove rimarrà in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

Il bottino dello sciagurato figlio constava di 5 pacchetti di sigarette, una ricarica telefonica da 5 euro e 20 euro in contanti.

Per l’edilizia c’è una terza via: recupero e housing sociale

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DA RETE NUOVO MUNICIPIO IV:
Merita attenzione, discussione e confronto questa intervista aò Segretario della CGIl di Roma, apparsa sulla cronaca di Roma del Corriere della Sera, tratta dal sito
http://eddyburg.it/article/articleview/13475/0/39/, e che inviamo all'attenzione di chi non l'avesse ancora letta.

Per l’edilizia c’è una terza via: recupero e housing sociale

Il Corriere della Sera, ed. Roma, 12 luglio 2009 Autore: Lilli Garrone

Nell’intervista al segretario della Cgil di Roma, proposte serie su sviluppo edilizio e tutela dell’agro romano. (m.p.g.)

La "terza via" della Cgil. Perché "tra la minaccia di un fermo dell’edilizia e il superamento dei vincoli ambientali, c’è un’altra soluzione". La indica Claudio Di Berardino, il segretario della camera del Lavoro di Roma e del Lazio, prendendo una posizione diversa sia da quella dei costruttori ("si rischia il blocco degli investimenti privati"), sia da quella a oltranza degli ambientalisti.

Con i nuovi proposti dalla sovrintendenza non temete anche voi un fermo nelle costruzioni?

"No, perché non si può approfittare della crisi per proporre uno stravolgimento delle regole o dei vincoli ambientali. Non può passare l’idea che lo sviluppo di Roma coincida solo con nuove urbanizzazioni: bisogna invece parlare di investimenti produttivi, di rilancio del turismo, dei servizi, di economia e di qualità del lavoro".

Ma i costruttori sostengono che l’edilizia muove il 25 per cento dell'economia romana.

"È vero. Edilizia, però, non è solo nuove urbanizzazioni. Ripeto esiste una 'terza via'".

Quale?

"Dare inizio ad un nuovo ciclo (in genere i cicli edilizi durano dai 10 ai 15 anni) fatto di piani di recupero, di riqualificazione della città iniziando dalle periferie, come il completamento degli interventi dei così detti articoli 11, e di contratti di quartiere".

Qualifichiamo quello è già urbanizzato e non pensiamo solo a nuove urbanizzazioni?

"Esatto. Come ad esempio la costruzione di nuovi alloggi di edilizia sociale. In una proposta che abbiamo avanzato, con le attuali norme del Piano regolatore si possono costruire subito 7.000 alloggi di edilizia sociale, le ex case popolari".

Anche senza i 5.400 ettari fra l'Ardeatina e la Laurentina?

"In quella zona era edilizia privata e agevolata: ovvero l’impresa costruisce, poi applica canoni particolari. Ma non sono case popolari come quelle che vengono costruiti dal Comune su finanziamenti regionali o statali. E questi alloggi sono previsti su tutta Roma: questi 7.000 alloggi si possono costruire al di là dei vincoli".

Quindi siete perché i vincoli rimangano?

"Diciamo che il Prg e i vincoli sono parte delle regole, che servono a fare in modo che ci sia uno sviluppo armonico e sostenibile ".

Tifate per la sovrintendenza?

"Per le regole. La sovrintendenza è un’istituzione, se il vincolo è giusto va messo. E il tavolo interistituzionale dovrebbe servire per progettare lo sviluppo della città e attuare le norme".

Regole che non impedirebbero il lavoro dei costruttori?

"No, possiamo aprire un ciclo di recupero e di riqualificazione, mettere in sicurezza il patrimonio edilizio, costruito nel dopoguerra in cemento armato, che quindi ha subito un deterioramento. Pensiamo alle infrastrutture che non devono più rincorrere l’espansione edilizia ".

E per gli alloggi popolari?

"Sono state individuate aree intorno alle stazioni ferroviarie, c’è il recupero di scuole abbandonate e delle caserme dismesse. E facciamo ripartire i cantieri pubblici: con l’attuale crisi l’economia romana non gira se non si riparte dal pubblico. Va rimessa al centro la linea strategia della qualità urbana e del lavoro.

lunedì 13 luglio 2009

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DALLA RETE NUOVO MUNICIPIO IV:
Mercoledì 15 luglio alle ore 18,00 la carovana del bene comune si riunisce ancora una volta presso l'ex cinema Volturno in via volturno n.37 prima della pausa estiva.
Rivolgo un invito caloroso a partecipare a tutti coloro che hanno partecipato in varie forme durante questi mesi alla riflessione comune, sviluppatasi dall'incontro del 28 febbraio, ai tantissimi che hanno contribuito in varie forme alla costruzione e realizzazione (o sempicemente seguito) del/le iniziative che la stessa carovana ha promosso nei diversi territori dei questa nostra città , infine, ai molti che hanno contribuito alla prediposzione della Proposta di Legge Regionale d'Iniziativa Popolare per il Diritto all'Abitare per la quale dovremo nei prossimi sei mesi raccogliere decine di migliaia di firme, assieme a quella per una diversa politica regionale sui rifiuti.
C'è assoluta necessità, infatti, del contributo delle intelligenze di tutti noi , nessuno escluso, per non disperdere le cose preziose che abbiamo realizzato, per capire se e cosa ci ha impedito di sviluppare appieno tutte le potenzialità che si sono espresse in questi mesi nella e intorno alla carovana, i nostri limiti, cosa dobbiamo cambiare nel nostro modo di lavorare, in prospettiva del prossimo settembre.
Non ci sono solo le firme da raccogliere! Se vogliamo riprendere il cammino avviato il 28 febbraio, occorre trovare i modi e la forza di avviare l'inziativa anche su altri temi, prima fra tutti quello della mobilità, della cultura, dei migranti, per incontrare altre realtà cittadine impegnate come noi su questi stessi temi, concui forse abbiamo anche preso i contatti.
Già ora, del resto, mercoledì stesso, dovremo discutere come esprimere pubblicamente le tante cose che abbiamo da dire sulla questione dei vincoli che la sovrintendenza vuole imporre su larga parte dell'agro romano!
Allora, mi raccomando, anche se fa caldo, facciamo un'ultimo sforzo e vediamoci tutti al volturno mercoledì 15 alle 18,00, non mancate!!

GIOVEDI 16-VENERDI' 17 LUGLIO, PIAZZALE ENNIO FLAIANO, H. 19-24: DUE SERATE DI MUSICA

Il Municipio IV Roma Montesacro presenta due serate di musica dal vivo, giovedì 16 e venerdì 17 luglio dalle ore 19.00 alle 24.00 in Piazzale Ennio Flaiano. La manifestazione prevede, rispettivamente, il concerto di Valerio Scanu e l'esibizione del gruppo A.A. Vendesi, special guest Andrea Montovoli, con stand espositivi e gastronomici. Sarà presente, inoltre, un gazebo istituzionale del Municipio IV.
Per leggere questo articolo vai su: http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/pcr?menuPage=/&targetPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Municipi/Municipio_IV_(4)/Homepage/Eventi_e_Manifestazioni/info1694932800.jsp

QUANDO UNA VIGNETTA SUL SEGRETARIO DI CIRCOLO DEL PD STUPRATORE ESCE SULL'UNITA'

DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 13 LUGLIO 2009 -
Riprende una vignetta di Maramotti clamorosamente pubblicata sull'Unità di Domenica 12 luglio, in cui, nella settimana del G8 all'Aquila, uno dei due interlocutori proclama: "Lo stupratore del garage era del PD", e l'altro risponde: "è proprio la settimana fortunata di Berlusconi".

SECONDO RICCARDO MILANA, SENATORE DEL PD, NEL PD ESISTE LA QUESTIONE MORALE

-Dal Corriere della Sera - edizione Roma del 13 luglio 2009
SECONDO RICCARDO MILANA, SENATORE DEL PD, NEL PD "
LA QUESTIONE MORALE ESISTE"
Quando ne parla Roberto Morassut Milana si alza e se ne va, ma poi conviene che la questione esiste
In ogni caso è in corso un vero e proprio rimescolamento nel PD romano e laziale, tutte vicende di cui vi invitiamo a leggere nell'articolo del Corriere i fini intrecci, e le stupefacenti geometrie, con capovolgimenti di fronte, e mutamenti di alleanza, che testimoniano come nel PD sia ormai in corso un rinnovamento.................di posizioni e alleanze !!

DAGLI USA UNO STUDIO CHE SPIEGA PERCHE' ORMAI L'INFORMAZIONE SI DIFFONDE MEGLIO A PARTIRE DA STRUMENTI COME I SOCIAL NETWORK ED I BLOG, COME QUESTO

Dal Corriere della Sera-Economia del 13 luglio 009 -
DAGLI USA UNO STUDIO CHE SPIEGA PERCHE' ORMAI L'INFORMAZIONE SI DIFFONDE MEGLIO A PARTIRE DA STRUMENTI COME I SOCIAL NETWORK ED I BLOG, COME QUESTO:
"Gli Uffici stampa si rivolgono a blog e social network: diffondono le notizie più dei giornali".
Un interessante articolo di Carlo Formenti, TUTTO DA LEGGERE, ANCHE PER COMPRENDERE L'IMPORTANZA DI STRUMENTI INFORMATIVI CALATI NELLE REALTA' LOCALI, COME QUESTO BLOG "TG ROMA-TALENTI".

RIPRENDIAMO DA AMICOQUA.ORG UNA INTERESSANTE ANALISI DI GIULIO TOCCI E FEDERICO TOMASSI SULLA CRISI DEL MODELLO ROMA

DA: http://www.amicoqua.org/?p=1606

Un’analisi impietosa e di sinistra, per una sinistra senza popolo

July 12th, 2009 · No Comments · urbanistica e traffico, è Partito Democratico?

In un altro post dedicato ad una discussione nel PD di Talenti abbiamo citato l’intervento di Tocci e Tomassi senza aver letto per intero la loro relazione. Ce ne scusiamo. Lo abbiamo fatto ora, trovando di estremo interesse sia i dati che la sintesi e il giudizio politico. L’ex vice sindaco di Roma va giù duro, talmente duro che sembra essere vissuto altrove, sembra non essere stato uno dei maggiori responsabili del disastro. Ma ben vengano critiche e autocritiche, sono le benvenute. Questa lettura è davvero importante, dentro e fuori il PD.

Sinistra senza popolo. Il caso Roma.

Walter Tocci & Federico Tomassi

è passato un anno dalla pesante sconfitta elettorale romana, ma si è fatto ben poco per capire che cosa è successo. La riflessione critica non è neppure cominciata.
I protagonisti dell’esperienza di governo hanno rimosso il problema pensando in tal modo di lenire la ferita.
Ma quella sconfitta pesa come un macigno sull’iniziativa politica per il presente e per il futuro.
Finché la sinistra romana non affronterà i tanti perché della sconfitta non troverà le energie per contrastare la destra che si è insediata senza meriti in Campidoglio.
D’altro canto, la riflessione sarebbe utile non solo ai romani poiché per molti aspetti chiama in causa difficoltà che si presentano anche nell’iniziativa politica nazionale. Anzi, proprio su questo rapporto tra Roma e l’Italia dovrebbe concentrarsi la prima riflessione autocritica. Il cosiddetto modello romano lasciava intendere che si potesse fare comunità a Roma, come si diceva in quegli anni, a prescindere dalle lacerazioni sociali che nel frattempo andavano aggravandosi nel Paese e che trovavano pericolosamente impreparata la cultura e la pratica della sinistra italiana. Ora, con l’esplodere della crisi economica si capisce meglio quale torsione ha imposto alla società italiana la ruvida globalizzazione degli anni Duemila. Gli antichi dualismi italiani sono stati esaltati dalle tensioni della modernità. Ne è venuto fuori un paese ancora più lacerato che in passato: tra chi produce e chi vive di rendita, tra chi affronta la concorrenza e chi protegge i monopoli, tra chi paga le tasse e chi le evade, tra garantiti e precari, tra Nord e Sud, tra chi sa e chi non sa, tra ricchi e poveri, tra centri e periferie. Se per la media degli italiani la situazione economica non è migliorata, certo la ricchezza di una parte significativa della popolazione è cresciuta. Sebbene minoritaria, si tratta della parte del paese più influente, dotata di più forte voce mediatica ed economica, che più ha goduto della politica berlusconiana[1].

PROSEGUI A LEGGERE SU WWW.AMICOQUA.ORG:
http://www.amicoqua.org/?p=1606

PARCO DELLA CECCHINA: ENTRO 10 GIORNI PARTONO I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO

CI GIUNGE NOTIZIA DALLA PRESIDENZA DEL MUNICIPIO IV CHE:
-entro 10 giorni partono i lavori di riqualificazione della struttura del parco della Cecchina nel quartiere Monte Sacro Alto.
Si tratta proprio di una bella notizia, per un parco che costituisce un prezioso punto di riferimento per questa parte del quartiere.
Altre aree ludiche sono in corso di realizzazione a:
-via comano - nuovo salario;
-pineta a montesacro;
-simon Bolivar a Colle salario.
AUSPICHIAMO CHE RI RISOLVA QUANTO PRIMA ANCHE L'IMPASSE DI APRCO TALENTI, NEL CUI AMBITO E' STATO FERMATO DAL MUNICIPIO IV L'AMPLIAMENTO DEL GOLF SIMON'S GREEN A SUO TEMPO AUTORIZZATO DALLA GIUNTA VELTRONI.
Sulla vicenda "Simon's Green" la gente si aspetterebbe un pò più di autocritica fra chi nel PD oggi si oppone all'ampliamento.
Solo fare i conti con i limiti del proprio passato può consentire al PD di avviare una seria opposizione in municipio, senza le sterili gazzarre che si sono viste in consiglio, e di cui alla gente non importa proprio nulla.

SITUAZIONE ALLA DATA DEL 14 DICEMBRE 2008 NELLA ZONA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE N. 323 DEL 6 MAGGIO 2009

VIA NICCODEMI S.N.C, ANGOLO VIA RICCARDO BACCHIELLI- LAVORI DI COSTRUZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI: SITUAZIONE ALLA DATA DEL 14 DICEMBRE 2008 NELLA ZONA INTERESSATA DAL PERMESSO DI COSTRUIRE N. 323 (PROT. 29900) DEL 6 MAGGIO 2009; I LAVORI SONO STATI IN REALTA' INIZIATI UN ANNO PRIMA DEL RILASCIO DEL RELATIVO PERMESSO, IN VIOLAZIONE DEL DPR 380/2001.

VIA D. NICCODEMI-INCROCIO VIA R. BACCHIELLI: SITUAZIONE AL 21 SETTEMBRE 2008 NELLA ZONA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE N. 323 DEL 6 MAGGIO 2009

VIA NICCODEMI S.N.C, ANGOLO VIA RICCARDO BACCHIELLI- LAVORI DI COSTRUZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI: SITUAZIONE ALLA DATA DEL 21 SETTEMBRE 2008 NELLA ZONA INTERESSATA DAL PERMESSO DI COSTRUIRE N. 323 (PROT. 29900) DEL 6 MAGGIO 2009; I LAVORI SONO STATI IN REALTA' INIZIATI UN ANNO PRIMA DEL RILASCIO DEL RELATIVO PERMESSO, IN VIOLAZIONE DEL DPR 380/2001.

SITUAZIONE ALLA DATA DEL 10 MAGGIO 2008NELLA ZONA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE N. 323 DEL 6 MAGGIO 2009

VIA NICCODEMI S.N.C, ANGOLO VIA RICCARDO BACCHIELLI: SITUAZIONE ALLA DATA DEL 10 MAGGIO 2008 NELLA ZONA INTERESSATA DA: LAVORI DI COSTRUZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI, PERMESSO DI COSTRUIRE N. 323 (PROT. 29900) DEL 6 MAGGIO 2009, IN REALTA' INIZIATI UN ANNO PRIMA IN VIOLAZIONEDEL DPR 380/2001 !!!

UN ALTRO CASO DI FAR WEST URBANISTICO NEL MUNICIPIO IV : GLI EDIFICI RESIDENZIALI A VIA NICCODEMI ANGOLO VIA BACCHIELLI

CHI PASSA LUNGO VIA DARIO NICCODEMI ALL'ANGOLO CON VIA RICCARDO BACCHELLI STA NOTANDO DA QUALCHE TEMPO COME VADANO FRENETICAMENTE AVANTI, ANCHE DI SABATO, I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI UN LUNGO EDIFICIO, CON ALMENO DUE PIANI INTERRATI.
SI TRATTA DI UN LUNGO EDIFICIO RESIDENZIALE, LA CUI ATTIVAZIONE ANDRA' CON OGNI
EVIDENZA AD INTASARE QUESTO GIA' FREQUENTATO INCROCIO, IN QUANTO NON SI IMMAGINA DA DOVE POSSANO ACCEDERE E DOVE POSSANO PARCHEGGIARE IN FUTURO I RESIDENTI, CONSIDERATO CHE SU VIA BACCHELLI E' DIVIETO DI SOSTA, E CHE IL PARCHEGGIO ANTISTANTE, DAVANTI ALLA VIRGIN, E' GIA' INTASATO.
TG Roma Talenti
si è già occupato di questo cantiere, i cui lavori sino stati iniziati nel maggio 2008, nel suo video "Allarme a Parco Talenti. Rione Rinascimento terzo", caricato il 10 maggio 2008, per cui vedi al link:
http://www.youtube.com/watch?v=l3BpbbJ12hE&feature=channel_page
da cui si evince INEQUIVOCABILMENTE che a quella data i lavori per la realizzazione del fabbricato ERANO GIA' INIZIATI con lo scavo delle fondazioni.

Il cantiere era oggetto anche di un secondo e poi di un terzo video (ambedue qui di seguito poi riprodotti), "Rischio crollo gru a Rione Rinascimento", caricato il 12 dicembre 2008, per cui vedi al link:
http://www.youtube.com/watch?v=iHqWvrpIP00&feature=channel_page
in cui si segnalava a quella data la situazione rischiosa delle due gru messe in opera all'interno del cantiere.

Ebbene ha suscitato notevole sorpresa il fatto, appurato qualche tempo fa quando è stato finalmente apposto il cartello di cantiere riprodotto qui a sinistra, che i lavori sono relativi a:
"Costruzione edifici residenziali a via Dario Niccodemi s.n.c.", da parte della società Micromarket 2000 del gruppo Mezzaroma, e che LA STRUTTURA E' IN CORSO DI REALIZZAZIONE SULLA BASE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE N. 323 DEL 6 MAGGIO 2009 (prot. 29900), ossia ormai all'epoca della Giunta Alemanno, PERMESSO RILASCIATO QUANDO I LAVORI ERANO STATI GIA' INIZIATI DA UN ANNO !!
In proposito il DPR 6 giugno 2001 n. 380 stabilisce chiaramente che i lavori edilizi NON POSSONO ESSERE INIZIATI SE NON E ' STATA RILASCIATO IL RELATIVO PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 11-15).
La data di inizio lavori dichiarata nel cartello di cantiere, 25 maggio 2009, risulta pertanto palesemente
-diciamo- INESATTA, in quanto ben tre video di TG Roma-Talenti del 10 maggio, 21 settembre 14 dicembre 2008, segnalano con evidenza che i lavori erano stati iniziati nei mesi precedenti la data formale, sino AD UN ANNO PRIMA !
Essendo stati iniziati
i lavori UN ANNO PRIMA del rilascio del relativo permesso di costruire quanto realizzato dal maggio 2008 alla data dichiarata di inizio lavori (25 maggio 2009) sarebbe a tutti gli effetti rientrato fra gli " Interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire" di cui agli art. 31 e 33 del citato DPR 380/2001, per cui il comma 2 dello stesso articoloo prevede:
2. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, accertata l'esecuzione di interventi in assenza di permesso,..................(omissis) ingiunge al proprietario e al responsabile dell’abuso la rimozione o la demolizione, indicando nel provvedimento l’area che viene acquisita di diritto, ai sensi del comma 3.
Si tratta di una situazione che, fatta salva al'eventuale verifica della legittimità del titolo a costruire e sempre che parte delle opere non debbano essere addiritura demolite, richiederebbe quanto meno la comminazione delle sanzioni previste dall'art. 33 commi 1-2, di seguito riportati:

1. Gli interventi e le opere di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 10, comma 1, eseguiti in assenza di permesso o in totale difformità da esso, sono rimossi ovvero demoliti e gli edifici sono resi conformi alle prescrizioni degli strumenti urbanistico-edilizi entro il congruo termine stabilito dal dirigente o del responsabile del competente ufficio comunale con propria ordinanza, decorso il quale l'ordinanza stessa è eseguita a cura del comune e a spese dei responsabili dell'abuso.

2. Qualora, sulla base di motivato accertamento dell'ufficio tecnico comunale, il ripristino dello stato dei luoghi non sia possibile, il dirigente o il responsabile dell’ufficio irroga una sanzione pecunaria pari al doppio dell'aumento di valore dell'immobile, conseguente alla realizzazione delle opere, determinato, con riferimento alla data di ultimazione dei lavori, in base ai criteri previsti dalla legge 27 luglio 1978, n. 392 e con riferimento all'ultimo costo di produzione determinato con decreto ministeriale, aggiornato alla data di esecuzione dell'abuso, sulla base dell'indice ISTAT del costo di costruzione, con la esclusione, per i comuni non tenuti all'applicazione della legge medesima, del parametro relativo all'ubicazione e con l'equiparazione alla categoria A/1 delle categorie non comprese nell'articolo 16 della medesima legge. Per gli edifici adibiti ad uso diverso da quello di abitazione la sanzione è pari al doppio dell'aumento del valore venale dell'immobile, determinato a cura dell'agenzia del territorio.

INSOMMA UN ALTRO CASO IN CUI LE IMPRESE HANNO INIZIATO A COSTRUIRE QUANDO NON ERA ANCORA STATO LORO RILASCIATO IL RELATIVO PERMESSO DI COSTUIRE, LA TRASMISSIONE REPORT- I RE DI ROMA NE HA EVIDENZIATI TANTI A ROMA IN QUESTI ANNI !
Insomma
Caro sindaco Gianni Alemanno,
Caro Presidente Cristiano Bonelli,
VOGLIAMO FINALMENTE RIPRISTINARE LA LEGALITA' URBANISTICA NEL MUNCIPIO IV, CHIEDENDO IMMEDIATE VERIFICHE AI COMANDI VIGILI URBANI ?

Non è più possibile tollerare che alle grandi imprese di costruzione sia concesso quello che invece ai normali cittadini, per vicende di importanza molto minore, costerebbe subito un intervento dei vigili urbani stessi !


PORTA DI ROMA, BENVENUTI NELLA GIUNGLA: PROTESTA DELI ABITANTI DI VIA CELI, IL CANTIERE DI VIA DAPPORTO INGLOBA MARCIAPIEDE E VERDE PUBBLICO

PORTA DI ROMA, BENVENUTI NELLA GIUNGLA: PROTESTA DEGLI ABITANTI DEL COMPARTO Z6C DI VIA ADOLFO CELI, IL CANTIERE DI VIA DAPPORTO SI INGLOBA MARCIAPIEDE E VERDE PUBBLICO.
In data 8 giugno 2009 gli abitaNti scrivono protestando per l'ennesimo abuso, al presidente del Municipio IV, al Comandante dei Vigili Urbani del Municipio, all'Ufficio Tecnico, ed al geom. Passini del gruppo Toti, responsabile dell'abuso
Come rileva nel suo articolo su la Voce del Municipio del 12 luglio 2009 Sara Tunzi a quella data nulla è successo, e prosegue la situazione d'abuso.
Scaricate questo numero della VOCE DEL MUNICIPIO al seguente link:
http://www.lavocedelmunicipio.it/

CARO PRESIDENTE BONELLI, MANDI SUBITO I VIGILI A VIA DAPPORTO, FACCIA RIPRISTINARE LA LEGALITA', ALTRIMENTI LA GENTE PENSERA' CHE I GRANDI GRUPPI EDILIZI COME QUELLO TOTI, A SUO TEMPO BEN PROTETTO DA VELTRONI, possano continuare a fare nel quartiere il comodo che pare loro, mentre i semplici cittadini, se spostano una pianta nel giardino davanti casa, devono poi vedersela con i rigori della legge.
PRESIDENTE BONELLI, INTERVENGA !!
BASTA CON LE IMMUNITA' ED IMPUNITA' URBANISTICHE IN MUNICIPIO IV.


MONTE SACRO ED AURELIO, NUOVI STUPRI NEL MIRINO: DAGLI APPUNTI SEQUESTRATI A BIANCHINI ALTRI SPUNTI D'INCHIESTA


DAL CORRIERE DELLA SERA -EDIZIONE ROMA DI DOMENICA 12 LUGLIO 2009, articolo di Rinaldo Frignani
"Monte Sacro ed Aurelio, nuovi stupri nel mirino. Dagli appunti sequestrati Bianchini altri spunti d'indagine"

domenica 12 luglio 2009

IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO IV CRISTIANO BONELLI SI DICHIARA DISPONIBILE A SOSPENDERE NUOVAMENTE I LAVORI A VIALE LINA CAVALIERI

A PROPOSITO DELL'ANTENNA SUL PALAZZO ENASARCO DI VIALE LINA CAVALIERI RICEVIAMO E MOLTO VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DAL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO IV CRISTIANO BONELLI:
"come ho fatto in precedenza, firmando due ordinanze per il blocco dei lavori della srb di piazza de lucia , non esiterò un altra volta qualora dovessi riscontrare problemi legati all ordine pubblico che possano scaturire in tensioni locali. Ritengo opportuna una ulteriore verifica della situazione con il coinvolgimento diretto del comitato , come fatto in questi mesi. Bonelli"

IL PARTITO DEL SUD: INTERESSE ANCHE A ROMA IN UNA VIGNETTA DI VINCINO DAL CORRIERE DELLA SERA DI DOMENICA 12 LUGLIO 2009

DAL CORRIERE DELLA SERA DI DOMENICA 12 LUGLIO 2009 -
VIGNETTA DEL SOLITO MITICO VINCINO, A PROPOSITO DELLA MANCANZA DI RINNOVAMENTO:
"Il Partito del Sud ! Anche dal PD attenzione dopo la pessima prova del pd del centro nei garage della capitale".

In effetti, quando il senatore Ignazio Marino, candidato alla segreteria del PD, si chiede: «Quali
criteri nella scelta dei coordinatori?». HA RAGIONE !
Mentre quando Franceschini e Bersani dichiarano: inaccettabile, forse dovrebbero riflettere un attimo prima di rispondere a Marino.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200907articoli/45417girata.asp
"Uno stupratore seriale, arrestato una prima volta nel 1996, poi liberato, nominato coordinatore di un circolo del Pd, pone una «questione morale grande come una montagna» in quel partito. Sono le parole, sicuramente pensate prima di essere scritte in una nota, con cui il senatore Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Pd, si è rivolto agli iscritti e ai dirigenti".

D'ALTRA PARTE A ROMA E' ANCHE CAPITATO CHE UNO DEI PRINCIPALI RESPONSABILI DELLA SCONFITTA DEL "MODELLO ROMA", ROBERTO MORASSUT, ASSESSORE ALL'URBANISTICA DEI GRANDI ACCORDI CON I PALAZZINARI ROMANI CHE HANNO RESO LE PERIFERIE INVIVIBILI, sia addirittura diventato segretario regionale del PD del Lazio !!

RIPRESO IN UN VIDEO LO STUPRATORE DI PORTA DI ROMA: GIA' INQUISITO NEL 1996 ERA DIVENUTO SEGRETARIO DI CIRCOLO PD

Ripreso in un video lo stupratore di Porta di Roma. Era un normale impiegato, segretario del Circolo PD del Torrino, nominato a tale incarico nonostante fosse stato prosciolto nel 1996 da una precedente accusa di violenza, all'epoca ben provata, perchè "incapace di intendere e volere".
VIDEO DA: Tg2, TG3 dell'11 luglio 2009.

A PROPOSITO DEL PRESUNTO STUPRATORE, COORDINATORE DELLA SEZIONE PD DEL TORRINO: ERA STATO GIA' INQUISITO NEL 1996

Nel mese di febbraio scorso, dopo il drammatico stupro della Caffarella, nei 515 circoli del PD del Lazio erano state distribuite oltre 100.000 cartoline da inviare a Palazzo Chigi, con lo slogan "Sulla violenza alle donne non si scherza", proposto da chi amministrava la città all'epoca dell'omicidio Reggiani, ed aveva consentito l'incontrollata proliferazione dei campi abusivi, fra cui quello famigerato di Tor di Quinto; riproponiamo la cartolina qui a sinistra. Roberto Morassut si era spinto a dichiarare che Roma era più insicura, anche perchè erano all'epoca numerosi i casi di violenza rimasti impuniti.
ORA COSA SI SCOPRE ?
Che autore di varie di quelle violenze era con ogni evidenza un anonimo impiegato, non tanto anonimo, se era stato assunto senza concorso a Roma Metropolitane, uno dei cuori pulsanti all'epo
ca del potere veltroniano e della cosiddetta ed in realtà inattuata "Cura del ferro" a Roma, ma comunque abbastanza anonimo da poter essere nominato a tale incarico nonostante si fosse reso nel 1996 protagonista di una precedente violenza, da cui se la era scampata in quanto ritenuto, dal magistrato di cuore tenero di turno, "incapace di intendere e volere", MA CAPACE DI VIOLENZA, SI QUELLO SI !!!
Giustamente ed onorevolmente bisogna sottolinearlo, uno dei candidati alla segreteria del PD, Ignazio Marino, si pone il duro problema del perchè non si fosse proceduto ad una adeguata selezione che impedisse l'affidamento di tale incarico delicato ad un soggetto che si era reso responsabile di un siffatto crimine, ed ecco altri colleghi del PD saltargli addosso, accusarlo di strumentalizzazione, come si può vedere nell'articolo dal titolo "La questione morale scuote il PD", dal Corriere della Sera-edizione Roma del 12 luglio 2009, riproposto qui sopra.
Riportiamo addiritu
r altro articolo dal titolo "E in sezione disse: speriamo lo fermino presto", dal Corriere della Sera-edizione nazionale del 12 luglio 2009.
Il senatore R
iccardo Milana, di cui era strettissimo collaboratore, dichiara nona aver avuto alcun sospetto...

SULLE DICHIAR
AZIONI DEL SENAATORE MARINO DEL PD VEDI:
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/violenza-sessuale-7/marino-questione-morale/marino-questione-morale.html
"Nel Pd enorme questione morale".
"E' incredibile - osserva Marino - che un criminale già coinvolto in odiosi reati possa essere arrivato a coordinare un circolo del Pd". Questo proverebbe "che nel
Pd abbiamo una questione morale grande come una montagna, che non può essere ignorata". Il senatore si interroga sui criteri con cui vengono individuati i coordinatori dei circoli. "E' chiaro che non sono scelti liberamente ma imposti - dice - per rispondere agli equilibri delle correnti e senza nemmeno sapere chi siano, che cosa hanno fatto nella vita, se davvero in grado di guidare un circolo, anche dal punto di vista morale".

"Applicare rigide regole". "Da presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale del Senato - continua Marino - ho preteso un anno fa che tutti i possibili consulenti che offrivano collaborazione presentassero il certificato del casellario giudiziario e ho imposto un controllo ferreo per evitare il rischio di inserire nomi che non fossero specchiati. Oggi, nel formare la squadra per le primarie, applico le stesse regole".
SULLE INCREDIBILI ACCUSE MOSSE AL CORAGGIOSO IGNAZIO MARINO, E SULLE INCONSISTENTI CRITICHE IN PARTICOLARE DI FRANCESCHINI, VEDI ANCHE A QUESTI LINK:
http://www.corriere.it/politica/09_luglio_11/stupro_scontro_pd_d2fd03b6-6e3b-11de-b947-00144f02aabc.shtml
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/violenza-sessuale-7/marino-questione-morale/marino-questione-morale.html
http://www.corriere.it/politica/09_luglio_11/stupro_scontro_pd_d2fd03b6-6e3b-11de-b947-00144f02aabc.shtml
ROMA - E' scontro nel Pd dopo le parole del senatore Ignazio Marino, che in merito all'arresto di Luigi Bianchini, già coordinatore di un circolo del Pd di Roma e accusato di essere l'autore di diversi stupri nella capitale, riporta all'attenzione il tema della questione morale. E solleva pesanti obiezioni sui criteri di selezione dei dirigenti locali. Parole, le sue, che non piacciono a Dario Franceschini e alla dirigenza del partito: "Da segretario ho il dovere di respingerle - dice il leader dei democratici - offende migliaia di iscritti". Più tardi Marino si scuserà, ma senza rinnegare le proprie affermazioni: "Non volevo offendere nessuno - dirà - ma bisogna riconoscere che un errore c'è stato".
Franceschini: "Parole da respingere". Franceschini non ci sta. Perché "una cosa è il dibattito congressuale tra candidati e anche la comprensibile tentazione di far accendere i riflettori. Un'altra è utilizzare un episodio oscuro e terribile, il caso di una persona con una doppia vita, invisibile a tutti quelli che lo hanno frequentato nel lavoro e nelle amicizie, per parlare di questione morale nel Pd". Le parole di Marino "offendono migliaia di coordinatori di circolo e quadri del partito, centinaia di migliaia di iscritti che credono in una battaglia civile e politica e si impegnano ogni giorno e non meritano di essere trascinate in una presunta questione morale originata da una drammatica storia individuale".

INSOMMA, UNA VICENDA IN CUI A SUO TEMPO QUALCUNO, CHE ERA STATO RESPONSABILE DEL DRAMMATICO AGGRAVAMENTO DEL PROBLEMA DELLA SICUREZZA IN CITTA', AVREBBE FATTO MEGLIO A TACERE, anche perchè, con la prosecuzione delle indagini pare possano essere molti di più i casi di violenza di cui il Bianchini potrebbe essere il responsabile....

sabato 11 luglio 2009

Preso lo stupratore di Porta di Roma

Giovedi 9 luglio 2009, viene finalmente arrestato quello che sarebbe lo stupratore di Porta di Roma.
Si tratterebbe di Luca Bianchini, impiegato modello, poco meno di 30 anni, coordinatore del circolo PD del Torrino, tanto che alla notizia dell'arresto il segretario cittadino del PD senatore Riccard Milana , di cui Bianchini era collaboratore, è quasi svenuto, cadendo a terra.
Catturato eri allalba in un appartamento di Cinecittà è accusato di tre violenze sessuali, una alla Bufalotta e due a Tor Carbone, commesse da aprile a oggi, ma è anche sospettato di averne tentate altre dodici, nelle stesse zone della città, ma lelenco è solo alle prime battute.
SERVIZI DA TG1, TG3 del 10 luglio 2009.

IL TAR RIGETTA IL RICORSO CONTRO L'ANTENNA DI VIALE LINA CAVALIERI: RIPRENDE LA MOBILITAZIONE

DOPO IL RIGETTO DA PARTE DEL TAR DEL RICORSO CONTRO L'ANTENNA SUL PALAZZO ENASARCO DI VIALE LINA CAVALIERI RIPRENDE LA MOBILITAZIONE NELLA ZONA. OVE L'ANTENNA FOSSE ATTIVATA L'INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO SAREBBE MOLTO DIFFUSO !

Nubifragio a Roma 2 Luglio 2009

Incredibile nubifragio a Roma del 2 luglio 2009.
Zona Appio-tuscolano.

Da Repubblica.it

http://www.repubblica.it/2009/03/sezi...

ROMA - Un'improvvisa ondata di maltempo ha colpito Roma. Nel giro di pochi minuti la capitale è stata investita da un fortissimo nubifragio, con forti scariche di vento e chicchi di grandine grossi come albicocche. Interrotto per una mezz'ora il funzionamento dei telefonini e delle tv satellitari. Sono segnalati alberi caduti ed allagamenti a strade, negozi e cantine: ai vigili del fuoco stanno arrivando decine e decine di chiamate. Colpite anche Rieti e provincia e il frusinate. Il nubifragio, ed in particolare i fulmini, stanno mandando in tilt anche antifurti e semafori. Dai vigili urbani vengono segnalati i primi allagamenti che stanno creando parecchi problemi nella zona della Prenestina e alla Stazione Tiburtina.

SINDACO ALEMANNO, SUL PRG GENERALE E' INDISPENSABILE UNA CORREZIONE DI ROTTA: DEVI DIFENDERE IN PRIMO LUOGO I DIRITTI DEI TUOI CITTADINI !!!!

Riceviamo e voleentieri pubblichiamo da M. Paolozza:

Trovato su: http://eddyburg.it/article/articleview/13462/0/39/

Agro amaro a Roma

Data di pubblicazione: Carta online, 10 luglio 2009 Autore: Pacilli, Anna

"Il potere dei costruttori nei confronti di tutte le forze politiche è tale che per salvare qualcosa bisogna sperare nelle lotte interne della destra.

La soprintendente di Roma mette i vincoli su un pezzo di agro romano, dove il Piano regolatore prevede oltre un milione di metri cubi di nuova edificazione. Il ministro Bondi la sostiene, Pdl e Pd di Regione, Provincia e Comune la attaccano e si schierano con i costruttori

La soprintendenza ai beni architettonici del comune di Roma sta tentando di mettere i vincoli a una porzione di agro romano e scatena le reazioni dell’amministrazione capitolina [Pdl], della Provincia di Roma [centrosinistra] e della Regione Lazio [centrosinistra].

Si costituisce così un fronte trasversale a sostegno dei costruttori romani che rivendicano i diritti acquisiti con il Piano regolatore targato Veltroni, che lì prevede oltre un milione di metri cubi di nuove edificazioni.

E’ questa, in estrema sintesi, la vicenda generata dal recente provvedimento della soprintendente Federica Galloni, che ha apposto la tutela su 2.700 ettari di campagna romana nella zona fra via Laurentina e via Ardeatina, su terreni di proprietà dei due fratelli Caltagirone, Francesco Gaetano e Leonardo, e del gruppo di Paolo Santarelli, potentissimi costruttori della capitale.

L’azione della soprintendente era partita già lo scorso anno, con la presentazione di 120 osservazioni al Prg della capitale, evidentemente ignorate. Da qui la recente apposizione dei vincoli su terreni di pregio ricadenti nelle zone Cecchignola, Tor Pagnotta, Castel di Leva, Falcognana, Santa Fumia e Solforata, ex borgate già ampiamente massacrate dalla speculazione edilizia e dalle previsioni del Piano regolatore di Veltroni. La soprintendente è sostenuta dal ministro dei beni culturali Sandro Bondi, coordinatore nazionale del Pdl, al quale il sindaco Gianni Alemanno a un certo punto ha fatto appello anche in nome della comune appartenenza politica. I

Invece, il ministro Bondi per ora tiene e concede solo un tavolo di concertazione con le istituzioni competenti, cioè comune e Regione. E c’è già chi parla di uno “sgarbo” ad Alemanno ben meditato all’interno del Pdl, per creare problemi al sindaco e alla sua area politica con i “grandi elettori romani” in vista delle elezioni regionali nel 2010.

Chi invece non tiene proprio e sembra essere sull’orlo di una crisi di nervi è il Pd, nelle autorevoli figure del capogruppo in comune Umberto Marroni, del presidente della Provincia Nicola Zingaretti e del vice presidente della Regione Esterino Montino. Manco fossero in campagna elettorale. O invece sì. Evidentemente sono in corso le grandi manovre per il congresso del partito a ottobre e per le prossime regionali: tentano di portare in dote i poteri forti romani, i “palazzinari”. Gli stessi corteggiati da Alemanno.

Così facendo il Pd continua a confondere le idee a una parte consistente del suo elettorato, non a caso in costante erosione, che vede il centrosinistra insieme al centrodestra a raccogliere “il grido dei costruttori” e degli “interessi locali”, tralasciando ogni attenzione per gli interessi generali, per una qualità di vita che precipita e per un territorio massacrato dal cemento.Dalla loro parte c’è il sindaco Alemanno, che si candida come interlocutore più credibile per i palazzinari: dice che il Piano regolatore di Veltroni non gli è mai piaciuto, ma che non accetta di perdere gli investimenti e i posti di lavoro che i costruttori promettono per quelle aree.

Intanto, una parte del centrosinistra cerca di nobilitare la battaglia contro i vincoli sostenendo che in quel pezzo di agro romano sono previste case “popolari”.

Centrodestra e centrosinistra insieme parlano della necessità di rilanciare lo sviluppo e fronteggiare la crisi con le consuete colate di cemento. Sarà così anche il Piano casa che la Regione si appresta ad approvare? Solo le associazioni ambientaliste, Wwf, Legambiente e Italia nostra innanzitutto, difendono il vincolo della soprintendenza e parlano di ignoranza delle leggi da parte dei vari amministratori quando lamentano l’ingerenza del ministero dei beni culturali che esercita il potere di tutela sull’agro romano: il fatto che nessun ministro prima se ne sia fatto carico non vuol dire che non si possa fare. Dal resto della sinistra un silenzio assordante".