martedì 28 settembre 2010

A PROPOSITO DELL'ANNUNCIO DEL SINDACO ALEMANNO SULL'APPROVAZIONE IN PROJECT FINANCING DELLA TRATTA METRO B1 DA PIAZZALE JONIO A BUFALOTTA: DOVREBBE ESSERE REALIZZATA CON "VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI" ! VI RICORDATE DELLA FAMIGERATA DELIBERA BUFALOTTA ? ARIECCOLA !!!

FONTE: http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=496858

DOMENICA 26 SETTEMBRE 2010
Roma, 26 set. - (Adnkronos) - "Voglio ringraziare Roma Metropolitane per aver rispettato il crono-programma della linea B1 della metropolitana che consentira', come previsto, l'apertura della tratta Bologna/Conca d'Oro nel gennaio 2012 e nel 2013 il prolungamento fino a viale Jonio". 
Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, questa mattina dopo la cerimonia religiosa, presieduta da Mons. Velasio de Paolis, presidente della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede, per celebrare il 60mo anniversario della presenza degli Scalabriniani a Val Melaina.
Alla ricorrenza, che si e' tenuta nella parrocchia del SS. Redentore, erano presenti anche l' assessore alle Politiche della Mobilita', Sergio Marchi, il presidente della commissione Consiliare Politiche della Mobilita' e Trasporti, Antonello Aurigemma, il presidente del IV Municipio, Cristiano Bonelli, e l'amministratore delegato di Roma Metropolitane, Federico Bortoli.
"La Conferenza dei servizi ha approvato nei giorni scorsi - ha aggiunto il sindaco che ha visitato gli scavi della futura stazione Jonio - il prolungamento della metro da viale Jonio fino alla Bufalotta. 
Per questo nuovo impegno Roma Metropolitane intende adottare lo schema utilizzato per la tratta Rebibbia/Casal Monastero, che prevede un concorso di capitale pubblico in project financing. 
Grazie al Comune, che mette a disposizione tre aree pubbliche, la societa' privata che risultera' vincitrice del bando di gara avra' a disposizione cubature per edilizia residenziale e a servizi e il ricavato di questo investimento potra' essere utilizzato proprio per finanziare questo nuovo tratto della metro B1".
  • QUALI SONO LE TRE AREE PUBBLICHE SU CUI SI PENSA DI REALIZZARE  IN QUARTIERI GIA' QUASI AL COLLASSO ULTERIORE EDILIZIA RESIDENZIALE ?
  • LA GENTE DEL MUNICIPIO IV  LO  VUOLE SAPERE QUANTO PRIMA !
  • E COME SI PENSA DI COPRIRE LA SPESA DA JONIO A BUFALOTTA CHE E' DI 600 MILIONI DI EURO, SE DA QUESTE "VALORIZZAZIONI" LA CIFFRA PLAUSIBILMENTE OTTENIBILE NON E' PIU' DI 80 ?
 


Vi ricordate la famigerata "Delibera Bufalotta", la n. 218 del 2007 ?

UN RINGRAZIAMENTO AI LETTORI: NELLA SOLA GIORNATA DI IERI LUNEDI' 28 SETTEMBRE 2010 SIETE STATI BEN 500 A LEGGERCI

Cari amici lettori, grazie !
Nella sola giornata di ieri siete stati ben 500 a leggerci ! 
In una sola giornata.
Per quello che era partito come un semplice blog, poi divenuto riferimento informativo per un quartiere di Roma, è un risultato positivo oltre ogni attesa !
Grazie, restateci vicini, e soprattutto continuate a aiutarci con segnalazioni, notizie, e quanto riterrete utile farci sapere.
E se qualcuno vuole diventare il nostro corrispondente dalla sua strada, è il BENVENUTO !
Inoltre non dimenticate di segnalarci ad amici, parenti e conoscenti !
Difendiamo il nostro e vostro quartiere, il nostro e vostro municipio, i luoghi dove vivono i figli vostri e  nostri !
GRAZIE ANCORA !!!

lunedì 27 settembre 2010

AREA DEI CANTIERI METRO B1 A PIAZZALE JONIO: L'IMPONENTE SCHIERAMENTO DEI VIGILI URBANI DEL MUNICIPIO IV STA PER IL MOMENTO E FORTUNATAMENTE EVITANDO IL COLLASSO

Ormai sono giorni che teniamo d'occhio la situazione del traffico nella delicatissima area dei cantieri del Metro B1 lungo piazzale Jonio ed aree adiacenti.
Come avevamo segnalato le preoccupazioni per un possibile collasso e blocco del traffico erano fortissime, ma ormai -a parte situazioni di maltempo e possibili blocchi dovuto ad eventi particolari- quel che sembra notarsi eè che l'imponente schieramento di vigili urbani garantito lungo le strade interessate dalle strettoie, in particolare a piazzale e viale Jonio, sta ottenendo il risultato auspicato.
Il traffico sinora non si è bloccato ! Speriamo bene per il prosieguo !

Fortemente carente è invece la situazione degli attraversamenti pedonali, ed in genere quanto riguarda la sicurezza dei pedoni, situazioni fra cui segnaliamo nuovamente la situazione di gravissimo rischio all'attraversamento pedonale collocato in direzione viale Jonio dopo la strettoia all'incrocio fra piazza Capri e via Pantelleria "

METRO LINEA B1: APRE A GENNAIO 2010 LA TRATTA PIAZZA BOLOGNA - PIAZZA CONCA D'ORO

DAL CORRIERE DELLA SERA - EDIZIONE ROMA DI LUNEDI' 27 SETTEMBRE 2010:

UNA INTERESSANTE INDISCREZIONE: ALCUNI "PALAZZINARI" DI GRIDO SONO ANDATI DAL SINDACO ALEMANNO A LAMENTARSI DELLE POSIZIONI ORMAI DURE ASSUNTE NEI LORO CONFRONTI NEGLI ULTIMI TEMPI DAL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO IV BONELLI. CARO ALEMANNO, BONELLI HA PRESO E PRENDE QUESTE POSIZIONI PERCHE' HA CAPITO CHE LA GENTE NON NE PUO PIU' DI ULTERIORE CEMENTO, FAMIGERATE "VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI", ULTERIORE DEVASTAZIONE DEI QUARTIERI IN CUI VIVONO, SPESSO ORMAI AL COLLASSO DELLA VIABILITA' E DELLA VIBIBILITA' !!!

-UNA "SCUCITURA" DA NOI RACCOLTA -
Una interessante indiscrezione di fonte certa ci giunge dalle segrete stanze del Comune di Roma, dalle parTi del Sindaco Gianni Alemanno:
per quanto si apprende alcuni "palazzinari" di grido sono andati a lamentarsi dal sindaco nelle ultime settimane per alcune dure prese di posizione finalmente prese negli ultimi mesi dal presidente del Municipio IV Cristiano Bonelli contro alcuni costruttori, e contro perduranti inadempienze di accordi urbanistici e convenzioni, che continuano a penalizzare la cittadinanza, con opere d'obbligo che attendono da anni di essere completate, mentre la relativa edilizia residenziale è ormai da lungo tempo sul mercato !
Solo per fare qualche esempio:
  • l'incredibile situazione di Parco Talenti, con soli 100.000 euro spesi da Mezzaroma su un progetto da 5 milioni di euro;
  • per l'accordo urbanistico Parco Talenti il raddoppio appena ripreso di via Casal Boccone;
  • per lo stesso accordo la prosecuzione di via Ojetti sino a via Nomentana, "bloccata" da una strana  "collaborazione" fra Gruppo Mezzaroma e Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma, ufficio statale  che lungo la Nomentana sta scavando ormai da anni ed anni;
  • per non parlare dell'alluvione di edilizia residenziale che si sta riversando in fondo a via Dario Niccodemi, asse fondamentale per  il quartiere Talenti ormai a rischio di imminente blocco a seguito del rilascio da parte del comune di Roma dei permessi a costruire di Rione Rinascimento terzo prima che fossero state completate le opere d'obbligo sopra indicate del relativo accordo urbanistico Parco Talenti;
  • per non parlare del fortissimo allarme -anzi vera e propria rabbia- diffusosi  nell'intera Talenti alla notizia di una possibile cementificazione di Parco Capuana;
  • per non parlare delle perduranti inadempienze e generalizzate violazioni urbanistiche nelle convenzioni di Cinquina;
  • per non parlare dei comprensori Z9B e Z19B di Porta di Roma, ove è stata trasferita edilizia residenziale dal Municipio VII senza che tale compensazione edificatoria fosse stata approvata con delibera di consiglio comunale;
  • per non parlare delle inadempienze nelle opere d'obbligo della stessa Porta di Roma;
  • per non parlare della ulteriore cementificazione che si vorrebbe perpetrare a piazza Minucciani, e delle connesse irregolarità del Programma di Recupero Urbano art. 11 Fidene - Val Melaina:
  • ETC. ETC. ETC...............
Il Gruppo Mezzaroma ? Francesco-Gaetano Caltagirone ? Sono tutti gruppi ben appoggiati fra PDL e UDC che non amano per niente Cristiano Bonelli !
  • MA CARO ALEMANNO, SE BONELLI PRENDE QUESTE DURE POSIZIONI, E' PERCHE' SENTE ED AVVERTE FORTISSIMA NEL QUARTIERE TALENTI E NELL'INTERO MUNICIPIO IV  LA PROFONDA INSODDISFAZIONE DELLA GENTE  CHE CON TE L'AVEVA ELETTO A FUROR DI POPOLO SOLO NEL 2008 !
  • E DUNQUE CARO ALEMANNO, ASCOLTA BONELLI, E SMETTILA DI VOLER TROVARE A TUTTI I COSTI UN PUNTO DI EQUILIBRIO CON I POTERI  DELLA GRANDE EDILIZIA, DICIAMOLO I "PALAZZINARI", CHE NON SI SONO VERGOGNATI DI FAR APPROVARE DAL "LORO" ASSESSORE CIOCCHETTI IN REGIONE LAZIO UN PIANO CASA CHE APPARE QUANTO DI PIU' LONTANO DAI REALI INTERESSI ECONOMICI E CIVILI DELLA NOSTRA CITTA', IN UNA REGIONE LAZIO CHE NON SI E' VERGOGNATA DI NOMINARE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE ROBERTO CARLINO, SI QUELLO DI "IMMOBILDREAM", IL FIDO SODALE DI CALTAGIRONE, CARO SINDACO!
Suggeriamo infine al generoso Bonelli,  che si sta battendo quasi da solo:
CONTRO i grandi Dipartimenti centrali del comune, che non lo aiutano per nulla;
CONTRO le grandi aziende comunali di servizi, soprattutto l'AMA, in cui imperano menefreghismo e disattenzione per i problemi e le esigenze della cittadinanza;
con uno sforzo ed un impegno che stanno quasi minando la sua salute, di sollecitare al sindaco Alemanno un immediato sondaggio di consensi sia a livello di comune che di singoli municipi.
Constateranno rapidamente che il grande consenso giunto nel 2008 ad un centro-destra a cui si chiedeva un forte cambiamento per Roma sta progressivamente scomparendo !
In assenza di una seria riflessione, di un forte impegno nell'interesse della cittadinanza -CON CUI CONFLIGGONO ORMAI GLI INTERESSI DEI GRANDI COSTRUTTORI- a fianco degli amministratori locali che avvertono forte  il montare di una generalizzata delusione, il futuro elettorale di Alemanno e della sua amministrazione si presenta fosco, molto fosco !!!!

Roma: dopo le ultime oltraggiose dichiarazioni di Bossi contro Roma e i Romani dura protesta dei consiglieri Pdl, Bossi deve rispettare i Romani

FONTE: http://www.metronews.it/home/ultime-notizie-8682.html?Itemid=30457%3Fexp%3D1

Roma, 27 set. - (Adnkronos) - "Le parole del Ministro Bossi sono oltraggiose nei confronti di Roma, dei suoi cittadini e di tutto cio' che rappresenta in Italia e nel mondo. Abbiamo sopportato con difficolta' le dichiarazioni di Bossi nel corso di questi anni, speranzosi che questa 'goliardia' avesse fine. Ma adesso basta, i cittadini di Roma esigono rispetto". 
Lo affermano Sara De Angelis (Pdl), presidente del II municipio, Cristiano Bonelli (Pdl), presidente del IV municipio, Holljwer Paolo (Pdl), consigliere del III municipio Holljwer Paolo (Pdl) e Jessica De Napoli (Pdl), consigliere del IV municipio.

Domenica 26 settembre 2010: Sindaco Alemanno inaugura mostra presso la parrocchia del SS Redentore a Val Melaina

FONTE:   http://montesacro.romatoday.it/val-melaina/alemanno-inaugura-mostra-parrocchia-via-gran-paradiso.html
articolo di Maria Carola CATALANO


Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha inaugurato una mostra fotografica permanente presso la parrocchia di Val Melaina. La mostra ripercorre la storia della parrocchia e della comunità di Val Melaina ponendo l'accento anche sull'importanza che ha rivestito la Polisportiva Tirreno per la vita del quartiere.
L'evento ha chiuso la tre giorni di festeggiamenti per i sessant'anni di servizio dei Missionari Scalabriniani alla Parrocchia. Presente anche il presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli.

I festeggiamenti. La tre giorni ha avuto inizio venerdì 24 settembre con una serata di canzoni, immagini e ricordi di 60 anni di storia; sabato 25 settembre si è tenuta la proiezione del film "Ladri di Biciclette" e domenica 26 settembre prima dell'inaugurazione della mostra c'è stata la messa officiata da "Mons.Velasio De Paolis", prefetto per gli affari economici della Santa Sede.

E' stata organizzata da Padre Gaetano, parroco della chiesa S.S.Redentore che al termine della messa ha tenuto un discorso rivolto alle autorità presenti. "Valmelaina - ha affermato Padre Gaetano - ancora una volta, ha dimostrato di essere accogliente, ma che in futuro, visto che diventerà un approdo importante per i cittadini romani, pretende che sia preservata la propria storia e identità."

CLAMOROSO: I COSTI DELLA LINEA METRO C LIEVITANO DA 3 AD OLTRE 5 MILIARDI, PIU' DEL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA ! ORA MANCANO I SOLDI PER COMPLETARE LA TRATTA DAL COLOSSEO A PIAZZALE CLODIO, 1,2 MILIARDI DI EURO, ED ALLORA I COSTRUTTORI, PROTAGONISTI DI UN TALE SELVAGGIO AGGIORNAMENTO DEI COSTI, CHE FANNO ? PROPONGONO DI METTERE LORO I SOLDI, E POI DI GESTIRSI L'INTERA LINEA, ANCHE LA PARTE REALIZZATA CON RISORSE PUBBLICHE !!!

FONTE: http://www.beppegrillo.it/2010/09/metro_c_in_lavo/index.html

Metro C di Roma, 5 miliardi senza stazioni - Intervista a Paolo Gelsomini

Intervista a Paolo Gelsomini
(13:23)
metro-c_cop.jpg

Una linea della metropolitana senza stazioni non si era ancora mai vista al mondo. L'opera in questione è la metropolitana C di Roma del costo di 5 miliardi di euro (il Ponte di Messina ha un costo di 4,5 miliardi di euro). Paolo Gelsomini: "Se in un’opera pubblica non viene giustificata la bontà del rapporto costi – benefici, l’opera pubblica non si può fare perché vuole dire che si spende danaro pubblico, anzi si sperpera danaro pubblico per una cosa che non serve, una linea centrale che va da San Giovanni al Colosseo e che poi prosegue fino a San Pietro senza stazioni è una cosa che se la fa uno studente, non universitario, ma di una scuola per geometri viene bocciato, è una cosa incredibile!"

Intervista a Paolo Gelsomini, architetto

Cos'è la Metro C
-Buongiorno, sono l’Arch. Paolo Gelsomini e sono Presidente dell’Associazione Progetto Celio, un rione del centro storico a due passi dal Colosseo, ma quello che vi sto per raccontare: la Metro C di Roma e in particolare le tratte centrali del centro storico, vanno ben oltre le dimensioni di un piccolo rione, noi crediamo che il problema della Metro C sia un problema nazionale e tra poco cercherò di spiegarvi il perché.

Indifferenti all'impatto ambientale
La falda idrica, la linea della metropolitana, perché abbiamo esaminato tutte le sezioni idrogeologiche, l’attraversa sicuramente, il momento più problematico è quando si fanno le stazioni e i cosiddetti pozzi di areazione o di fuga rapida per la sicurezza naturalmente, cosa succede?

Metro senza stazioni: 5 mld di Euro
Se in un’opera pubblica non viene giustificata la bontà del rapporto costi – benefici, l’opera pubblica non si può fare perché vuole dire che si spende danaro pubblico, anzi si sperpera danaro pubblico per una cosa che non serve, una linea centrale che va da San Giovanni al Colosseo e che poi prosegue fino a San Pietro senza stazioni

Per approfondimenti:
http://www.eur.roma.it/interviste.php?intervista=2
http://www.eur.roma.it/news.php?news=802&limit=5


LA DENUNCIA E' RIPRESA ANCHE DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 27 SETTEMBRE 2010, CON UN AMPIO ARTICOLO IN CRONACA DI ROMA:

  • Ma c'è qualcosa che non torna !
  • Nell'articolo, prima si segnala che le risorse necessarie per completare il tratto Colosseo-piazzale Clodio sarebbero di 1,2 miliardi di euro, poi si dichiara che la disponibilità manifestata dai privati per completare la tratta sarebbe di soli 600 milioni di euro !!
  • Ma quanto costa effettivamente questo tratto ? 1,20miliardi se lo paga lo Stato, oppure la metà se lo pagano di tasca loro i vari Ansaldo, Vianini, Astaldi Lega Coop ?
  • Perchè non applicare la stessa riduzione all'incredibile aggiornamento prezzi da 3 a  5 miliardi, recupando così le risorse per completare la linea ?

Assalto all’Agro romano, ecco la legge della Regione. Far west: la nuova frontiera della cementificazione nel Piano Casa della Regione Lazio

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DA MARCELLO PAOLOZZA:
Leggo dal sito Eddyburg (URL http://eddyburg.it/article/articleview/15888/0/356/ ) e mando all'attenzione di chi non ha potuto leggerlo questo articolo di Paolo Boccacci e la sua intervista a Mario Di Carlo apparse su  la Repubblica, ed. Roma del  25 settembre 2010. Consiglio di leggere anche la postilla di Eddyburg. 
NOI L'ABBIAMO GIA' PUBBLICATO IERI, MA NON GUASTA RIPUBBLICARLO ANCHE OGGI.
Assalto all’Agro romano Ecco la legge della Regione
Capannoni dismessi, centri commerciali senza clienti, aree industriali in disarmo. Con il Piano Casa che la Regione si accinge ad approvare, qualsiasi immobile, anche il più malmesso, potrà essere trasformato nella gallina dalle uova d’oro: una bella palazzina fitta di appartamenti, da vendere o affittare a prezzi di mercato, tranne una quota del 30% da dare in locazione a canone agevolato.
E’ questa una delle innovazioni - insieme all’aumento dei premi di cubatura per le attività artigiane (dal 10 al 20%) e alla possibilità di sopraelevare - messe a punto dall’assessore all’Urbanistica Luciano Ciocchetti di concerto con l’assessore alla Casa Teodoro Buontempo. Ventritré articoli che scardinano e rendono aggirabili, nel Lazio, tutti i piani regolatori dei Comuni: un complesso sistema di deroghe e varianti che sembrano confezionate apposta per fare un regalo al sindaco Gianni Alemanno e alla sua più volte dichiarata intenzione di modificare il Prg della capitale.
Ma cominciamo dall’inizio del documento. Cioè dall’articolo 2, che definisce gli ambiti di applicazione. Rispetto al Piano Casa della giunta Marrazzo, l’esecutivo di centrodestra strizza l’occhio ai «furbetti» del mattone: non solo per gli edifici «ultimati e legittimamente realizzati» si possono infatti effettuare interventi di ampliamento, ristrutturazione, sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione in cambio di cubatura (dal 20 fino al 50%), ma pure per quelli «oggetto di richiesta di concessione in sanatoria» per i quali «sia stato rilasciato relativo titolo abilitativo» oppure sia stato «autocertificato». Una norma che mette sullo stesso piano chi rispetta la legge e chi preferisce chiudere un occhio, tanto un condono prima o poi arriva.
Come non bastasse, aree ed edifici tutelati da vincoli paesaggistici perdono la loro inviolabilità: basta ottenere uno specifico nulla osta dalla «soprintendenza competente». Idem per casali e complessi rurali storici, che potranno essere abbattuti e ricostruiti, come pure gli immobili già esistenti nelle aree protette. Un esempio per tutti: nel parco dei Castelli romani (finora esentato dall’applicazione del Piano Casa) tutti e 400mila i residenti, volendo, potranno allargare le proprie villette dal 20% (entro un massimo di 62,5 metri quadrati) fino al 35%.
Ma il vero atto sovversivo, quello che fa saltare tutte le previsioni urbanistiche dei Comuni, è l’articolo 3bis: «Interventi finalizzati al cambiamento di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale». Laddove, «in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti o adottati», sarà possibile ampliare del 30% qualsiasi tipo di edificio a destinazione non residenziale (purché dismesso) a due condizioni: che il cambio di destinazione d’uso a residenziale riguardi «almeno il 75% della superficie utile lorda esistente» e che, «al fine di agevolare le richieste di alloggi in locazione a canoni calmierati, almeno il 30% della superficie oggetto di intervento sia destinata alla locazione per 20 anni, con possibilità di riscatto a partire dal decimo anno, a un canone determinato sulla base di criteri» decisi dal Comune. Col risultato mettere a rischio ogni progetto urbanistico, contenuto nei vari prg cittadini.
Altra chicca.  
L’articolo 7, «Programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale», che i Comuni potranno adottare, di nuovo, «anche in variante della strumentazione urbanistica vigente» sulla base di «iniziative pubbliche o private, anche su proposta di privati, consorzi, nonché imprese e cooperative». Progetti volti, in sostanza, «al rinnovo del patrimonio edilizio e al riordino del tessuto urbano attraverso interventi di sostituzione edilizia con incrementi volumetrici e modifiche di destinazione d’uso di aree e di immobili». Eccolo lo strumento che consentirà ad Alemanno di radere al suolo e ricostruire Tor Bella Monaca. Una delle operazioni più sostenute dalla lobby dei costruttori.
Di Carlo: "Così si distrugge l’urbanistica della città"
Intervista di Paolo Boccacci
«Questa è chiaramente un’ipotesi di modifica della legge scritta dalla parte più retriva e più estremista che si occupa di edilizia nel Pdl. È come se ci fossero le impronte digitali di coloro che l’hanno scritta difendendo gli interessi del partito del cemento. E posso fare degli esempi precisi che descrivono bene l’operazione»
Mario Di Carlo, Pd, ex assessore regionale alla Casa e vice presidente della Commissione Urbanistica della Pisana, non ha dubbi: la nuova legge è un regalo ai costruttori.
«Il primo dato da considerare» aggiunge «è clamoroso: il responsabile della struttura tecnica del Comune prende il posto del sindaco e del consiglio comunale e le decisioni sui piani di recupero vengono sottratte all’assemblea elettiva».
E gli altri esempi?
«Sulle aree vicine al mare si possono demolire edifici costruendo altrove con un premio di cubatura addirittura del 50%, ma mentre la giunta precedente prevedeva la cessione dei terreni sulla costa che diventavano di proprietà comunale, ora invece rimangono dei proprietari, con l’unico obbligo di renderli fruibili pubblicamente. Ma c’è dell’altro che può distruggere i piani regolatori del Comuni, compreso quello di Roma».
Che cosa?
«La trasformazione della destinazione d’uso dei capannoni che diventeranno case con un premio di cubatura del 30%. Tutti quelli che hanno comprato, pagandoli profumatamente, terreni edificabili, avranno la concorrenza dei padroni delle ex strutture produttive dove, tra l’altro, spesso le attività si fermeranno con il risultato di licenziare gli operai, penalizzando anche l’occupazione». 
UNA COSA DEL GENERE APPARE VERAMENTE INCREDIBILE ED INACCETTABILE, ANCHE DAL PUNTO DI VISTA DEGLI INTERESSI ECONOMICI IN GIOCO !!!
RIFLETTETE BENE:
  • da un lato viene pesantemente danneggiato  chi HA GIA' COMPRATO aree edificabili, il cui valore è destinato a ridursi fortemente !
  • dall'altra parte un provvedimento del genere rischia di portare gravissima  minaccia all'occupazione -già fortemente ridotta dalla crisi economica- in quanto sarà un potente incentivo a dismettere attività produttive per dare avvio ad attività di valorizzazione immobiliare ritenute più lucrose;
  • da ultimi meccanismi del genere sono destinati, in una situazione in cui i valori del mercato immobiliare sono già fortemente scesi, ad un ulteriore generalizzato crollo, rischiando di portare sul mercato nuova edilizia residenziale quando lo stesso mercato non è più in grado da tempo di assorbire il costruito !!! Insomma, con questo provvedimento della Regione Lazio che speriamo non venga mai tramutato in legge, rischiamo di avviarci verso una "situazione alla Spagnola " !!! Di seguito ricostruita in un nostro video:


    Un altro nodo è quello della possibilità di ristrutturare quartieri interi anche con progetti di privati.«La cosa assolutamente inaccettabile è che si aprirà anche un mercato generalizzato dei diritti edificatori. Mi spiego meglio: mentre prima il premio di cubatura andava al singolo proprietario, adesso in questo caso il 50% va calcolato su tutti gli edifici compresi nel piano di recupero. Per cui anche chi non demolisce vende la cubatura al proprietario accanto, che invece abbatte e ricostruisce, per permettergli di aumentare i metri cubi».
Postilla  di Eddyburg
Di tutto, di più: nella nuova versione del piano-casa Polverini style, la pulsione alla deregulation si esprime in termini così violenti da travalicare verso una vera e propria sovversione delle regole non solo urbanistiche, ma pure democratiche, laddove, ad esempio, scavalca le prerogative delle assemblee elettive (Consigli comunali).
Giustamente il titolo sottolinea quella che, con un provvedimento di tal genere, diventerebbe automaticamente l’area a maggior rischio: l’agro romano.
Da troppo tempo obiettivo di appetiti edificatori purtroppo sostenuti in maniera bipartisan da ammnistratori e politici, l’agro romano si appresta a divenire palestra privilegiata dei mirabolanti effetti del piano casa berlusconiano.
E a poco serviranno le armi ormai spuntate degli organi di tutela che appena qualche mese fa introdussero, su un’ampia zona dell’agro fra Laurentina e Ardeatina, un vincolo paesaggistico in virtù del quale il ministro Bondi si autoattribuì il titolo di difensore del paesaggio romano.
Come prevedemmo da consumate Cassandre (v. l’opinione del 2 dicembre: Avviso di vincolo http://eddyburg.it/article/articleview/14299/0/158/ ), la versione finale di quel vincolo, accogliendo quasi tutte le osservazioni presentate e con l’introduzione di alcuni funanbolismi lessicali da manuale, depotenziò drasticamente la valenza di quel provvedimento di tutela. In attesa che acconcio provvedimento ne compisse il sovvertimento: il cerchio si chiude. (m.p.g.) 
VEDETEVI QUI A FIANCO LA VERGOGNOSA MANOMISSIONE DI UNO DEI LUOGHI PIU' BELLI DELLA CAMPAGNA ROMANA, APPENA AUTORIZZATA DAL COMUNE DI ROMA NELL'AMBITO DELLA LOTTIZZAZIONE TOR PAGNOTTA 2 DI FRANCESCO-GAETANO CALTAGIRONE !!! 

Tutto questo in una situazione in cui -anche da noi- il mercato immobiliare sta andando verso la definitva crisi dovuta all'eccesso di costruzioni !!!

domenica 26 settembre 2010

ALEMANNO: APPROVATO PROLUNGAMENTO METRO B1 DA PIAZZALE JONIO A BUFALOTTA. MA COME ?

FONTE: http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=496858

DOMENICA 26 SETTEMBRE 2010
Roma, 26 set. - (Adnkronos) - "Voglio ringraziare Roma Metropolitane per aver rispettato il crono-programma della linea B1 della metropolitana che consentira', come previsto, l'apertura della tratta Bologna/Conca d'Oro nel gennaio 2012 e nel 2013 il prolungamento fino a viale Jonio". 
Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, questa mattina dopo la cerimonia religiosa, presieduta da Mons. Velasio de Paolis, presidente della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede, per celebrare il 60mo anniversario della presenza degli Scalabriniani a Val Melaina.
Alla ricorrenza, che si e' tenuta nella parrocchia del SS. Redentore, erano presenti anche l' assessore alle Politiche della Mobilita', Sergio Marchi, il presidente della commissione Consiliare Politiche della Mobilita' e Trasporti, Antonello Aurigemma, il presidente del IV Municipio, Cristiano Bonelli, e l'amministratore delegato di Roma Metropolitane, Federico Bortoli.
"La Conferenza dei servizi ha approvato nei giorni scorsi - ha aggiunto il sindaco che ha visitato gli scavi della futura stazione Jonio - il prolungamento della metro da viale Jonio fino alla Bufalotta. 
Per questo nuovo impegno Roma Metropolitane intende adottare lo schema utilizzato per la tratta Rebibbia/Casal Monastero, che prevede un concorso di capitale pubblico in project financing. 
Grazie al Comune, che mette a disposizione tre aree pubbliche, la societa' privata che risultera' vincitrice del bando di gara avra' a disposizione cubature per edilizia residenziale e a servizi e il ricavato di questo investimento potra' essere utilizzato proprio per finanziare questo nuovo tratto della metro B1".
  • QUALI SONO LE TRE AREE PUBBLICHE SU CUI SI PENSA DI REALIZZARE  IN QUARTIERI GIA' QUASI AL COLLASSO ULTERIORE EDILIZIA RESIDENZIALE ?
  • LA GENTE DEL MUNICIPIO IV  LO  VUOLE SAPERE QUANTO PRIMA !
  • E COME SI PENSA DI COPRIRE LA SPESA DA JONIO A BUFALOTTA CHE E' DI 600 MILIONI DI EURO, SE DA QUESTE "VALORIZZAZIONI" LA CIFFRA PLAUSIBILMENTE OTTENIBILE NON E' PIU' DI 80 ?
 

TOR CHIESACCIA E LA CHIESACCIA: UNO DEI LUOGHI PAESAGGISTICAMENTE E STORICAMENTE PIU' BELLI DELL'AGRO ROMANO, RIPRODOTTO IN DECINE DI DIPINTI DAL XVII AL XX SECOLO, OGGI A GRAVISSIMO RISCHIO A CAUSA DELLA FAMIGERATA LOTTIZZAZIONE EDILIZIA "TOR PAGNOTTA 2", DEL SOLITO FRANCESCO-GAETANO CALTAGIRONE E SOCI


Tor Chiesaccia con la Chiesaccia, a via Castel di Leva fra Spinaceto e Castel di Leva nel settore meridionale dell'Agro Romano, che resta ancor oggi -nonostante l'esplosione nella zona di un'edilizia residenziale sovente squallida e spesso mal costruita- uno dei luoghi più belli dell'intero Agro Romano, è oggi a fortissimo rischio a causa della prosecuzione dei lavori della lottizzazione Tor Pagnotta 2, mandata avanti dal solito Francesco-Gaetano Caltagirone e soci.
Si tratta di uno splendido luogo, raffigurato per secoli dai pittori, come uno dei luoghi simbolo dell'Agro Romano !
 Inviateci da Silvio Talarico sono due immagini, splendida la prima, tragica la seconda, che rappresenta un montaggio di cosa verrebbe realizzato ove la Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio di Roma NON annullasse le due concessioni edilizie nn. 102 - prot 12432 e 103-pro.12433 ( e commercializzati dalla Società Roma immobiliare dal cui sito sono state
tratte le immagini), 
appena rilasciate SCIAGURATAMENTE (!!!) dal comune di Roma.
Le immagini riproducono realisticamente ciò che accadrebbe tra breve se la Soprintendenza non annullasse immediatamente le concessioni sopra citate.
PERTANTO, QUANTO SI VA FACENDO, RAPPRESENTA UNA TRAGEDIA PER ROMA E LA SUA STORIA, E VA ASSOLUTAMENTE SCONGIURATO !!
 CONFIDIAMO PERTANTO CHE LA SOPRINTENDENZA, DIRETTA DALL'ARCH. FEDERICA GALLONI, ANNULLI SENZA INDUGI LE DUE CONCESSIONI PER EVIDENTE VIOLAZIONE DELLE NORME DI TUTELA PAESAGGISTICA VIGENTI !!!

MARA CARFAGNA / MARCO MEZZAROMA, LA COPPIA E' IN CRISI ?

 Il settimanale “Diva e Donna” riporta la notizia di una crisi tra il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna e il suo compagno, Marco Mezzaroma. Da parte degli interessati ancora nessuna conferma né smentita. Certo, se fosse una notizia vera sarebbe alquanto inaspettata visto che la Carfagna e Mezzaroma formano una coppia solida da ormai parecchi anni, e visto che solo a maggio il
ministro aveva dichiarato di voler presto dei figli e che il matrimonio
sarebbe arrivato entro l’anno. Chissa che non venga così meno un appoggio ministeriale.....

(S)valorizzazione immobiliare «Se non si taglia il dominio della rendita immobiliare il nostro declino economico e civile non si interromperà».

RICEVIAMO E VOLEENTIERI PUBBLICHIAMO DA MARCELLO PAOLOZZA UN ARTICOLO DI PAOLO BERDINI CON CONSIDERAZIONI VERAMENTE FONDAMENTALI PER IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE !
VI INVITIAMO A LEGGERLO CON PARTICOLARE ATTENZIONE !


Tratto dal sito di Eddyburg (URL http://eddyburg.it/article/articleview/15885/0/372/) vi propongo l'articolo di Paolo Berdini,  da  Il Fatto quotidiano online del 25 settembre 2010 
«Se non si taglia il dominio della rendita immobiliare il nostro declino economico e civile non si interromperà».
La denuncia sulle pagine del Fatto quotidiano di martedì scorso di Ferruccio Sansa e Salvatore Cannavò sulla riconversione immobiliare della Fincantieri ha la forza di aprire gli occhi all’opinione pubblica e, speriamo, anche se non conviene farsi molte illusioni a quella sparuta parte della politica che non è ancora sul libro paga dei potenti immobiliaristi sull’irreversibile declino che rischia il sistema Italia se non viene tagliato di netto il dominio della rendita fondiaria.
Hanno ragione infatti i due giornalisti: quale imprenditore può ancora avere la voglia di rischiare investimenti in un qualsiasi settore produttivo se di fronte alla speculazione immobiliare è stata aperta con benedizione bipartisan un’immensa autostrada? Sono venti anni che colpo dopo colpo sono state smantellate tutte le regole di governo del territorio e della tutela dell’ambiente. I piani regolatori che, con tutti i limiti che ben conosciamo, tentavano di delineare un futuro condiviso alle nostre città sono stati sostituiti concetti come la “valorizzazione immobiliare” e “l’accordo di programma” per superare ogni previsione urbanistica.
Ad esempio, a Sestri Ponente il piano urbanistico destina l’area della Fincantieri come zona industriale. Non sarebbe dunque possibile realizzare villette, ipermercati e ogni altra sorta di speculazione. Lo stato liberale, che pure aveva a cuore l’iniziativa economica privata, aveva trovato nell’urbanistica un efficace punto di equilibrio tra interessi della collettività e interessi della proprietà, limitandone lo strapotere e imponendo vincoli.
Oggi siamo in un’altra prospettiva sociale e culturale. I liberisti forsennati alla Tremonti (è a lui che si devono infatti buona parte delle leggi sulla “valorizzazione immobiliare”) non tollerano più neppure questo dignitoso compromesso di interessi. Con i piani casa che tutte le regioni hanno approvato gli edifici industriali possono cambiare destinazione e avere anche un gigantesco premio di cubatura. Così la collettività deve rassegnarsi a subire sempre e comunque il dominio della proprietà immobiliare anche se questa è pubblica o dichiaratamente speculativa.
Gli esempi sono ormai infiniti. La Fintecna, società pubblica, sta portando a termine la valorizzazione degli uffici del ministero della Finanze all’Eur: al loro posto case di lusso con vista sul laghetto. Le regole urbanistiche hanno vincolato l’intero quartiere dell’Eur come area storica, ma con l’accordo di programma si supera tutto. Intanto gli uffici sono oggi in affitto in immobili privati e tutti noi paghiamo un fiume di soldi alla rendita immobiliare: e poi ci continuano a dire che non ci sono soldi! A Torino per risanare la casse del San Paolo si decide di costruire un grattacielo in spregio di ogni norma urbanistica. La vicenda delle aree dell’ex fiera di Milano sono un caso da antologia: per far cassa si vuol costruire una mostruosa quantità di cemento calpestando ogni regola di buon senso e urbanistica. A Salerno un ex sindaco di centrosinistra ammalato di manie di grandezza vuole seppellire il lungomare sotto un valanga di cemento, tanto con le deroghe si può fare. E l’elenco riguarda tutta l’Italia, come è dimostrato dal recente volume La colata (edizioni Chiarelettere 2010) curato da Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo e Ferruccio Sansa.
Con il caso Fincantieri tocchiamo con mano che se non si taglia il dominio della rendita immobiliare, che -è bene precisarlo- non esiste negli altri paesi della civile Europa, il nostro declino economico e civile non si interromperà. Il problema non è Berlusconi: il vero nodo che stringe alla gola l’Italia è quello di un’opposizione politica incapace di avere un’idea di sviluppo lungimirante in grado di favorire gli investimenti produttivi veri. 
A solo titolo di esempio si può citare la folle corsa al cemento favorita dai quindici ininterrotti anni delle amministrazioni di centro sinistra di Francesco Rutelli e Valter Veltroni a Roma. Settanta milioni di metri cubi (sic!) regalati alla speculazione immobiliare in una città che non cresce più da vent’anni e che anzi ogni anni espelle migliaia di famiglie che non possono più permettersi di sostenere i folli prezzi delle abitazioni.
Il ripristino delle regole del governo delle città e del territorio è il primo elemento per poter rilanciare lo sviluppo produttivo del nostro paese. Chiudere la fase del sacco urbanistico dell’Italia è l’unica occasione che ci resta per favorire reali investimenti produttivi.

COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO PROMOTORE DELLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE CONTRO CARTELLONE SELVAGGIO IN MERITO ALL'INTERVENTO DI SINDACO ALEMANNO ED ASSESSORE SBORDINI ALLA RIMOZIONE DI MANIFESTI ABUSIVI

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO: 
COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO PROMOTORE DELLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE CONTRO CARTELLONE SELVAGGIO
 "Il Comitato promotore della delibera di iniziativa popolare contro “cartellone selvaggio” in relazione alle dichiarazioni rilasciate alla stampa il 22 c.m. dal Sindaco Gianni Alemanno e dall’assessore al Commercio e Attività produttive Davide Bordoni esprime soddisfazione per il pieno, seppur tardivo, riconoscimento della gravità del problema della selvaggia proliferazione di impianti pubblicitari in tutto il territorio urbano in spregio delle norme del Codice della strada, dei vincoli paesaggistici e ambientali e delle leggi regionali di tutela dei parchi.
Rileva che le operazioni di rimozione degli impianti illegali e/o abusivi messe in atto in questi ultimi mesi  sono assolutamente insufficienti e che l’enfasi con cui vengono comunicate tende a propagandare un attivismo del Comune che, per ora, non corrisponde alla realtà.
Devono essere ripristinate condizioni di legalità degne di una società civile ed è doverosa una rapida ed incisiva inversione di tendenza con adozione di regole certe per tutti gli operatori del settore.
Sottolineiamo che nelle zone oggetto di rimozioni nei giorni passati (ad esempio Auditorium e Viale Marconi e dintorni) sono ricomparsi, a volte dopo poche ore, nuovi cartelloni abusivi dotati paradossalmente, in alcuni casi, di targhetta identificativa della banca dati comunale e questo dimostra, a nostro parere, la mancanza assoluta di controllo del territorio da parte dell’Amministrazione.
Ricordiamo che la normativa comunale vigente in materia di affissioni (delibera 37/2009) consente di sanzionare sia le ditte titolari di impianti abusivi che gli inserzionisti e a tale proposito esigiamo che la spesa di 663.000 €  impegnata per le rimozioni non ricada sui contribuenti romani in quanto si configurerebbe sicuramente un danno erariale.

CHIEDIAMO

a)      lo stop immediato a tutte le installazioni e/o ricollocazioni di impianti;
b)      di procedere all’oscuramento e successivamente alla rimozione di tutti i cartelloni abusivi o illegali,iniziando da quelli denunciati da tempo al Comune, all’Ente Roma Natura  e alla Procura della Repubblica di Roma  da parte di cittadini e associazioni ambientaliste, in particolare da VAS – Verdi, ambiente e società;
c)      di applicare senza indugi la norma del Regolamento comunale che consente la revoca parziale o totale delle autorizzazioni alle ditte colpevoli di installazioni abusive.

Comunichiamo infine che insieme all’associazione ambientalista VAS e con la collaborazione del presidente dell’XI Municipio Andrea Catarci, abbiamo promosso una conferenza cittadina su “cartellone selvaggio” a cui sono stati invitati il Sindaco Alemanno, i presidenti e i consiglieri dei 19 municipi romani e i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e per il decoro urbano.

Roma, 25/09/2010

CLAMOROSO: LA PROVINCIA DI ROMA DI NICOLA ZINGARETTI AUTORIZZA L'INCERITORE DELLA BASF A CASE ROSSE, UN INCERITORE NEL CUORE DELLA PERIFERIA EST

Caso Basf, cittadini contro la Provincia: "Ha dato l'autorizzazione ambientale e ci porta al Tar". L'ultimo capitolo della vicenda dell'azienda di dismissione di prodotti chimici vede la Provincia concedere l'autorizzazione integrata ambientale e portare la vicenda al Tar, costringendo i cittadini a spese processuali insostennibili
"Se sta lì muori, se se ne va licenzia, se lavora uccide i tuoi figli". E' amaro il commento di Mario residente della zona di Case Rosse, dove da anni i residenti combattono contro un mostro ecologico che m

etter a rischio la salute dei bambini. Parliamo della Basf, caso che oggi torna purtroppo agli onori delle cronache.
Oramai sono passati 8 anni da quando scoppiò il caso di questa azienda di dismissione di catalizzatori attraverso prodotti chimici. La ditta in loco dal 1956, si chiamava Engelhard fu affiancata nel 2002 da un complesso residenziale con annessi sinceneritore_basf-1ervizi tra cui un asilo nido.
Trecento venticinque metri di distanza dall'asilo, 5 tonnellate di sostanze tossiche
- nocive bruciate al giorno 30% in più di mortalità di cancro nella zona non sono bastate per dare un svolta alla situazione.

I protagonisti della vicenda sono tanti ed è opportuno fare una ricostruzione. C'è il Comune di Roma che si accordò con l'azienda, con un contratto non vincolante, per delocalizzare la fabbrica. C'è poi l'Asl che ha cla
ssificato la Basf come "Industria insalubre di 1a classe" ed ha certificato nel 10/02/2009, di non aver rilasciato alcun certificato d'idoneità per la costruzione dell'asilo nido. C'è poi il sindacato che, alla notizia della possibile riduzione della fabbrica, si armò di sciopero, creando una sorta di battaglia tra poveri, dopo la decisione della Basf di ridurre il personale manifatturiero per abbassare la soglia d'inquinamento.
A questi si aggiunge la Regione che si dichiarò a favore della delocalizzazione ma insieme alla Provincia passò le responsabilità al Primo cittadino dato che è colui "ha l'obbligo di battersi per la salute dei cittadini". L'azienda alla fine ha concesso sì dei controlli, ma pianificati. In mezzo a questo marasma il comitato dei Cittadini ha sempre proposto la difesa della salute dei bambini ma anche di tutte quelle persone che vivono nei pressi della Basf.
LA SOLUZIONE - Era stato proposta una mediazione tra i cittadini e l'azienda adottando un nuovo sistema di lavorazione c

hiamato AquaCritox, a basso impatto ambientale ma è stata un'attesa disillusa.

ULTIMO CAPITOLO- La provincia di Roma, sebbene il Sindaco Alemanno fosse contrario, ha concesso dopo un lungo iter, l'autorizzazione Integrata Ambientale all'inceneritore di rifiuti tossici e nocivi della Basf. Così, il comitato dei cittadini, non potendosi permettere una causa legale al Tar del Lazio, per motivi economici, era pronto a fare appello al Capo dello Stato come consente la legge. Il Presidente della Provincia Zingaretti, però, anticipando il comitato cittadino ha ritenuto opportuno portare lui la questione in sede giurisdizionale, "sebbene non fosse tenuto a farlo", spiegano i comitati. In tal modo però rende impossibile l'appello a Napolitano, obbligando i cittadini a sostenere spese processuali che non riescono a sostenere.
Il NODO- "L'Autorizzazione Integrata Ambientale all'inceneritore della BASF, senza la costituzione in giudizio dei Cittadini, verrà confermata senza che vengano mai esaminati da un giudice i numerosi aspetti ritenuti illegittimi ed evidenziati dai Cittadini nei dettagli del Ricorso -dicono i cittadini- In Particolare resta inapplicato il parere vincolante del Sindaco di Roma che è chiaramente negativo per l'inceneritore di rifiuti tossici e nocivi della Basf".

Il movimento di cittadini denuncia il fatto che oltre che illegittimo, il procedimento ha come mandante la Provincia di Roma e non la reale controparte la "Ditta Basf".

Sulla vicenda dell'inceneritore della BASF-Engelhard vedi:
Leggete la copia del ricorso presentato dal Comitato di Quartiere Case Rosse al Presidente della Repubblica contro l'autorizzazione unica rilasciata alla BASF dalla Provincia di Roma:

CASA DI MONTECARLO: LA VERITA' DI GIANFRANCO FINI NEL VIDEOMESSAGGIO DIFFUSO IERI SERA

CANTIERI METRO B1 A PIAZZA CAPRI: SULL'ATTRAVERSAMENTO PEDONALE REALIZZATO ALL'IMBOCCO DI VIA PANTELLERIA, DOTATO SOLO DI STRISCE GIALLE E MANCANTE DI DISSUASORI DI VELOCITA' E DELLE PRESCRITTE PALINE SEGNALETICHE, SABATO 18 SETTEMBRE SI E' RISCHIATO UN SECONDO MORTO, SCONGIURATO SOLO DAL CORAGGIOSO E FORTUNATO INTERVENTO DI VITO DE RUSSIS DELL'ASSOCIAZIONE DIRITTI DEL PEDONE, CHE ERA SUL POSTO PER UN SOPRALLUOGO


L'apertura dei cantieri della Metro B1 tratta Piazza Conca D'Oro - v. Scarpanto ha prodotto profonde modifiche alla circolazione veicolare nella zona: a Piazza Capri è stato in particolare realizzato un corridoio veicolare tra il cantiere Metro B1 ed un vicino cantiere per la costruzione dei box auto sul terreno seguente il civico 32 di p. Capri, nonchè un corridoio pedonale protetto alla fine del quale è stato realizzato, alla imboccatura di v. Pantelleria ed al fine di permettere ai pedoni di andare a riprendere viale Tirreno, un attraversamento pedonale di colore giallo che non è dotato di alcuna altra segnaletica, mancando infatti del tutto dissuasori di velocità e paline segnaletiche.
Non solo: il traffico veicolare proveniente da p. Conca D'Oro e diretto a viale Jonio e/o v. Montebianco, come può verificare qualsiasi persona, imboccando il citato corridoio accelera senza avere alcuna cognizione dell'attraversamento pedonale esistente alla fine di quel corridoio.



Si tratta di una situazione di extremo pericolo: infatti sabato 18 settembre, verso le ore 11, davanti agli occhi di Vito De Russis, presidente dell'Associazione Diritti del Pedone presente sul posto per un sopralluogo dopo la tragica morte di un altro pedone all'incrocio fra viale Tirreno e via Valle Scrivia, una giovane signorina, dopo aver guardato verso quel corridoio e visto la via libera, inizia ad attraversare proprio su quelle strisce quando, improvvisamente, un'auto arriva a forte velocità e sta per investirla.
De Russis scatta verso la donna, strilla con tutta la sua forza, agitando anche le mani, e LE SALVA LA VITA ! Questa volta l'abbiamo scampata, ma la situazione, nella zona resta al massimo del degrado segnaletico.
(TG Talenti n. 62; testo dalla segnalazione di Vito De Russis)


UN COMMMENTO IN PROPOSITO DELL'ASSOCIAZIONE DIRITTI DEL PEDONE

Questa volta l'abbiamo scampata. Ma la situazione, nella zona è al massimo del degrado segnaletico. Dopo il morto di v.le Tirreno- v. Valle Scrivia hanno reso "legale" la circolazione di quell'incrocio. (L'apice della Vergogna.)  Solo di quell'incrocio. Perchè, tutto il degrado di quell'area, ancora una volta, è stato ignorato. Non sono bastati i servizi TV di Roma 56, Roma Uno; il servizio del Il Messaggero e di altri giornali sull'attraversamento pedonale di v. Pantelleria Ufficio PT, sull'assenza della segnaletica di via Monte Bianco (sia all'incrocio pericoloso di v. Pantelleria dove risorse l'attraversamento per una decina di giorni perchè tanto durò la vita della pittura adoperata per segnalare solo quell'attraversamento; sia per tutti i circa 500 metri della strada priva di marciapiedi ed usata perennemente dai veicoli in sosta su ambedue lati) priva di qualsiasi protezione per il transito pedonale (che avviene in mezzo alla carreggiata). Aspettiamo. Anche gli Amministratori aspettano con la speranza che il prossimo morto faccia un "rumore" molto inferiore a quello fatto dal morto di v.le Tirreno. Siamo il Paese degli oltre 5.000 morti all'anno, secondo la statistica, perchè nella Informazione sono totalmente dimenticati. E, se sono dimenticati, significa che quella enorme disumana carneficina annuale non è avvenuta: NON ESISTE; esiste solo nella nostra fantasia. Così, ancora una volta, nel Paese delle tre carte, la cruda e tragica realtà viene trasformata in "fantasia". Voilà.
Vito De Russis


Considerati i gravissimi rischi per i pedoni nella zona abbiamo immediatamente inviato la seguente mail di segnalazione:
AL MUNICIPIO IV DI ROMA -U.R.P. : circos4@comune.roma.it
A ROMA METROPOLITANE: informazioni@romametropolitane.it

OGGETTO: CANTIERI METRO B1 - PERDURANTE SITUAZIONE DI GRAVISSIMO

RISCHIO PER I PEDONI

Segnaliamo l'intervento di Vito De Russis, presidente Associazione
Diritti del Pedone, che  sabato 18 settembre 2010 alle ore 11 ha
salvato  da morte CERTA un secondo pedone nell'area dei cantieri metri
B1 a piazza Capri, in particolare all'altezza delle strisce pedonali
fra la piazza e via Pantelleria:
http://www.youtube.com/watch?v=BIHsPmSvqbw
http://tg-talenti.blogspot.com/2010/09/cantieri-metro-b1-piazza-capri.html
http://roma-municipio4inrete.blogspot.com/2010/09/cantieri-metro-b1-piazza-capri.html
SEGNALIAMO CHE PERDURA LA SITUAZIONE DI GRAVISSIMO RISCHIO
ALL'INCROCIO FRA PIAZZA CAPRI E VIA PANTELLERIA, OVE LE STRISCE
PEDONALI GIALLE REALIZZATE AL TERMINE DELLA STRETTOIA, OLTRECHE ESSERE
MOLTO POCO VISIBILI, SONO PRIVE DI SEGNALETICA VERTICALE E DISSUASORI
DI VEOLCITA'
TG Roma Talenti

sabato 25 settembre 2010

SABATO 18 SETTEMBRE 2010: IL COMITATO DI QUARTIERE SERPENTARA RIPULISCE L'IPOGEO IDRAULICO D'EPOCA ROMANA NEL PARCO DELLA TORRICELLA - MUNICIPIO IV DI ROMA, CON LA SPERANZA CHE SIA FINALMENTE POSSIBILE PRESERVARLO E VALORIZZARLO


Sabato 19 settembre 2010 il Comitato di Quartiere Serpentara e Roma Sotterranea ripuliscono la galleria d'accesso allo storico ipogeo d'epoca romana della grande villa antica esistente all'interno del Parco della Torricella, nel Municipio IV di Roma
(TG Roma-Talenti: TG-Talenti n. 61, riprese video Francesco Senatore).

ANCORA UN ESPOSTO DEL COMITATO DI QUARTIERE SERPENTARA PER LO STATO DI ESTREMO DEGRADO DI VIA DELLA COLONIA AGRICOLA A BUFALOTTA

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:

Ricordiamo che della vergognosa situazione si era occupato solo qualche giorno fa in un approfondità articolo di Maurizio Ceccaioni il quotidiano 5 Giorni del 15 settembre 2010:
Copia di questo post viene inviata a : info@amaroma.it

IN UN INTERESSANTE ARTICOLO DI MAURIZIO CECCAIONI IL PUNTO SULLO STATO DEI LAVORI DELLE VARIE LINEE IN CORSO DI REALIZZAZIONE DELLA METROPOLITANA

DAL QUOTIDIANO 5 GIORNI DEL 24 LUGLIO 2010 ARTICOLO DI MAURIZIO CECCAIONI:
 

IMPORTANTE SENTENZA DEL TAR-LAZIO A FAVORE DEI CITTADINI E DEL RIPRISTINO A VERDE DI PIAZZA CORAZZINI

DAL QUOTIDIANO 5 GIORNI DEL 4 AGOSTO 2010 ARTICOLO DI MAURIZIO CECCAIONI:

LA MORTE DEL POVERO PENSIONATO TRAVOLTO SULLE STRISCE DA UN CAMION OPERANTE PER LA METRO B1 RIAPRE IL PROBLEMA DELLA SICUREZZA SULLE STRADE: IL PERICOLO CORRE SULLE STRISCE PEDONALI

ARTICOLO SUL QUOTIDIANO 5 GIORNI DEL 15 SETTEMBRE 2010 DI MAURIZIO CECCAIONI.

RIENTRO SALATO CON LE BOLLETTE ACEA: NONOSTANTE L'INSTALLAZIONE DEI NUOVI CONTATORI E L'ASSENZA DA CASA PER MOLTI ROMANI I COSTI RESTANO ALTI

DAL QUOTIDIANO 5 GIORNI DEL 4 SETTEMBRE 2010 ARTICOLO DI MAURIZIO CECCAIONI:
"Rientro salato con le bollette ACEA".

ANCORA SULLA VORAGINE DEI DEBITO IN DERIVATI DEL COMUNE DI ROMA: UN APPROFONDIMENTO DI M. CECCAIONI SUL QUOTIDIANO 5 GIORNI DEL 24 E 25 SETTEMBRE 2010

DAL QUOTIDIANO CINQUE-GIORNI DEL 24 SETTEMBRE 2010: ARTICOLO DI MAURICIO CECCAIONI, DAL TITOLO:
"Urgono provvedimenti immediati per alleviare l'enorme debito accumulato dalla casse comunali. I conti in rosso anche per i derivati".
DAL QUOTIDIANO CINQUE-GIORNI DEL 25 SETTEMBRE 2010: ARTICOLO DI MAURICIO CECCAIONI, DAL TITOLO:
"I derivati che potrebbero strozzare". 

GESTIONE DEI PROBLEMI OPERATIVI DI SICUREZZA: PRIME RIUNIONI FRA QUESTURA, MUNICIPI, E REALTA' LOCALI

Roma, 25 set. (Adnkronos) - Contatti privilegiati tra addetti ai lavori e cittadini, condivisione del patrimonio conoscitivo e monitoraggio dinamico degli scenari: sono queste le linee guida del modello avanzato per la gestione della sicurezza nelle singole aree della capitale, varato dalla Questura e condiviso con i rappresentanti dei municipi, dei residenti e della Polizia municipale.
L'obiettivo condiviso e' la gestione "contestualizzata"della sicurezza per le singole aree, attraverso la prevenzione situazionale e l'anticipazione di rischi. Le prime tre tappe di questo metodo di lavoro improntato al partenariato hanno interessato le zone di San Lorenzo, Fidene ed Esposizione. In tutti e tre i casi il Questore Tagliente ha presieduto riunioni tematiche su specifiche criticita' territoriali rilevanti sul piano della sicurezza.
Alle riunioni hanno partecipato oltre ai dirigenti dei commissariati, la dottoressa Petrocca, il dottor Volta, il dottor Condello e la dottoressa Matarazzo, anche il dirigente della Squadra mobile Vittorio Rizzi, il dirigente dell'ufficio prevenzione Generale Raffaele Clemente, il delegato del sindaco alla Sicurezza Giorgio Ciardi, il vice capo di gabinetto del sindaco Alfredo Mantici, i presidenti del III municipio Dario Marcucci, del IV municipio Cristiano Bonelli, e del XII municipio Pasquale Calzetta, e i rappresentanti dei gruppi Polizia municipale delle zone interessate. (segue)

LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA: NON CI CREDERETE, COME ALL'INIZIO NON CI CREDEVAMO NOI QUANDO CE LO HANNO COMUNICATO. ROBERTO CARLINO, SI PROPRIO LUI, QUELLO DI IMMOBILDREAM, QUELLO DI "NON VENDO SOGNI MA SOLIDE REALTA', E' STATO NOMINATO, SU EVIDENTE PRESSIONE DELL'ASSESSORE ALL'URBANISTICA UDC CIOCCHETTI,DAL GOVERNATORE DELL A REGIONE LAZIO RENATA POLVERINI -UDITE UDITE- PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DELLA REGIONE LAZIO !!!!

Della serie: non ci sono parole !!! 
Sull'incredibile nomina, che sa di battuta comica lontano un miglio, e non si capisce come chi l'ha prima che messa in pratica pensata, non ne abbia capito il potenziale in termine di tragicommedia, pubblichiamo il post fattoci pervenire da un lettore d'eccezione, Silvio Talarico, che ringraziamo cordialmente:
"Carlino: il piazzista di casermoni più famoso d'Italia domina con la
sua bella pelata sui quotidiani e manifesti di tutta Roma che manco
Saddam Hussein dei tempi d'oro. Da qualche tempo la sua pubblicità va
persino sui canali Mediaset di Berlusconi. Il mercato immobiliare è
crollato e lui le tenta tutte. 
Il suo slogan era “Non vendo sogni ma
solide realtà”: tra breve sarà “non vendo sogni ma sogno di vendere”. 
E così nel frattempo ha deciso di premunirsi dalla crisi immobiliare
preparandosi ad un nuovo lavoro: la politica. Si è candidato, mando a
dirlo, con l’UDC, il Partito definito da Beppe Grillo “l’Unione Dei
Carcerati”. Sta in buona compagnia ora con Casini, genero di
Caltagirone, suo principale datore di lavoro, con Cesa, e don “Totò
Cuffaro”. 
I suoi clienti sbraitano sudando sette camicie per pagare il
mutuo di un casa il cui prezzo ora è ridotto della metà, e soprattutto
per raggiungere da quel deserto di dormitori pubblici che sono le
periferie romane il posto di lavoro, l’ufficio pubblico, la posta, il
cinema, visto che nel casermone di periferia in cui abita non ci
stanno né servizi né trasporti pubblici né viabilità.

La sua carriera politica ora segna un primo traguardo, essendo stato
nominato nella Regione Lazio condotta dalla simpatica Renata,
Presidente della Commissione Ambiente. 
Ora, mi direte voi, nominare
Presidente della Commissione Ambiente uno che vende mostri di cemento
che l’ambiente lo fanno a colabrodo è come nominare un pedofilo maestro
d’asilo. Tanto più che la Regione ha la delega per la Tutela dell’
Ambiente e del Paesaggio e basta guardare alle miriadi di gru che si
tirano su sull’Agro Romano in pieno Far West sulle regola urbanistiche e
paesaggistiche, impiccate al primo albero dagli “sceriffi” dei
palazzinari, per rendersi conto di come la Regione ( e la
Soprintendenza) tuteli il Patrimonio comune. 
Il bello è che Renata
(Polverini), quando l’ho intervistata sul tema della mancata tutela
del Paesaggio alla festa della CGIL mi ha risposto “Guarda che sono
più ambientalista di te”.Non c’è dubbio. 
Ma ormai nel Paese di Pulcinella può succedere anche che, a presiedere la
Commissione Ambiente di una della Regioni d’Italia più massacrate dal
cemento, venga nominato uno che si è arricchito vendendo cemento 
costruito distruggendo l’ ambiente.
SILVIO TALARICO
Le conseguenze di quanto sta accadendo alla Regione Lazio appaiono subito devastanti, come appare evidente dalla bozza di nuova legge regionale sul Piano Casa, a cui La Repubblica-edizione Roma del 25 settembre 2010 dedica un approfondito articolo di Paolo Boccacci:
"Piano Casa, assalto all'Agro Romano. Ecco la legge della Regione (Lazio). A rischio le aree tutelate. Aumenti di cubatura del 50%".
Leggevi qui l'intera bozza della Proposta di Legge Regionale in materia di: "Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale ": http://www.pianocasa2009.com/piano_casa_lazio_normativa.html
Ridicolo dunque il manifesto elettorale  dell'UDC Luciano Ciocchetti, assessore all'Urbanistica e vicepresidente della Regione Lazio, che appare il vero protagonista dell'incredibile nomina di Carlino, e che nel manifesto parla senza verogna di"ambiente, ecologia, archeologia", mentre avvia una delle ultime devastanti operazioni di sconvolgimento dei nostri territori ! Gli suggeriremmo in proposito infine di aggiornare il suo manifesto, aggiungendo  la devastante immagine di una delle torri Caltagirone di Tor Pagnotta !!!
  
PER LA VIVIBILITA' NELLE PERIFERIE DI ROMA, E PER L'AGRO ROMANO SARA'  LA FINE ! 
NON ERA QUESTO CHE AVEVANO VOLUTO I ROMANI CHE AVEVANO VOTATO NEL 2008 CONTRO VELTRONI, MORASSUT, ED I LORO LEGAMI OPACHI CON I "PALAZZINARI" !!!