domenica 28 agosto 2011

Niente stipendi, sciopero al Salaria Village L'azienda: "Messi in crisi dalle inchieste"

FONTE: http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/08/24/news/niente_stipendio_sciopero_al_salaria_village_l_azienda_messa_in_crisi_dall_inchiesta-20795441/

Sono entrati in sciopero lo scorso 9 agosto per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi dal mese di maggio. Dodici dipendenti del River Cafè, il barristorante del Salaria Sport Village  il centro sportivo finito nel mirino della magistratura per i presunti impianti abusivi dei mondiali di nuoto e tutt'ora sotto sequestro nella parte realizzata ex novo  dopo tante richieste e solleciti hanno deciso di incrociare le braccia.
"A fronte del mancato pagamento dei salari di maggio, giugno, luglio e della quattordicesima, l'azienda aveva promesso ai lavoratori almeno mille euro a titolo di acconto, ma nessuno li ha ancora visti" denuncia Francesco Cascetti, segretario della FilcamsCgil di Roma Est. All'origine del ritardo ci sarebbero "le difficoltà economiche in cui l'azienda versa a causa dei problemi giudiziari del centro sportivo", comparso anche nell'inchiesta sugli appalti per i "Grandi eventi" come sede in cui avvennero i famosi massaggi dell'ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, organizzati per conto del proprietario Diego Anemone.

Cascetti, lunedì scorso, ha inviato una formale richiesta di verifica all'ispettorato del lavoro di Roma: "La società, River Cafè srl, sta utilizzando gli stagisti come normali lavoratori per sostituire i dipendenti in sciopero e li impiega anche per due turni in un giorno, lasciando loro solo due o tre ore di pausa". "Ormai sono i cuochi a servire i clienti: dopo aver cucinato si tolgono il grembiule e si trasformano in camerieri per coprire i "buchi" dei dipendenti in agitazione, mentre gli impiegati fanno i cassieri e il direttore del ristorante sta al bar" aggiunge il sindacalista.
"L'azienda, che nonostante la denominazione formale è tutt'uno con il centro sportivo, dice di non avere soldi per pagarci  spiega un'addetta al servizio di sala, che chiede di restare anonima  ma le piscine sono aperte e anche nel periodo di Ferragosto a pranzo abbiamo avuto 200 clienti e a cena 50, mentre negli altri periodi dell'anno la media è di 350 a pranzo e 150 a cena".
I dipendenti, camerieri e baristi con contratti a tempo determinato, indeterminato o di apprendistato, sono disperati: molti hanno famiglie da mantenere e mutui da pagare. Pochi giorni fa hanno anche organizzato un volantinaggio, per sensibilizzare gli ospiti del centro e spiegare i motivi della loro protesta. Che continuerà almeno fino al 29 agosto, quando è previsto un incontro sindacale, ma proseguirà a oltranza se in quella sede non verrà raggiunto un accordo.
(24 agosto 2011)

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