sabato 25 febbraio 2017

La generazione dei VOUCHER, i nostri poveri figli precari, EROSI dall'ansia cronica e dal senso di solitudine, che al referendum del 4 dicembre hanno votato al 70% CONTRO il governo Renzi e la sua riforma costituzionale, del tutto INUTILE per un rilancio del paese !! Ed intanto, il protagonista principale in negativo di quella vicenda che fa ?? Al solo fine di salvaguardare il suo minacciato potere personale precipita del tutto incoscientemente il PD e l'Italia, con quel suo fare da bullo, verso elezioni politiche SENZA una legge elettorale che garantisca la successiva governabilità del paese !! Il commento più significativo viene insospettabilmente dal vecchio Cesare Romiti: "Renzi andrà a sbattere ! SI FERMI, o trascinerà giù il paese con se" !!


Per gli amici ROMANISTI, una significativa dichiarazione di MARIA SENSI: "“Franco Sensi e Viola avevano la Roma nel cuore. Oggi quelli che scendono in piazza si sono fatti fare il lavaggio del cervello” !!

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
Maria Sensi, vedova del presidente Franco, è intervenuta ai microfoni di Radio Radio:
«Vorrei dire una cosa. Lo striscione ben plastificato al Campidoglio non è fatto dai tifosi. I presidenti di AIRC e UTR, che richiamano tutti gli associati, quando dovevano fare lo stadio i Viola e noi Sensi, perché non hanno mai manifestato? Anzi, sono stati sempre contro di noi e tutt’oggi non vengono mai a donare il sangue quando io faccio appello a loro».
«Mi dispiace molto. Non riconosco più i tifosi della Roma. Anche io sono a favore dello stadio della Roma, ma non in quel posto. Quello che avevamo in mente noi era lo stadio della Roma, mia figlia aveva acquistato il terreno, cambiandolo con quello di Torrevecchia e sarebbe stato intestato alla Roma (NON A JAMES PALLOTTA O CHI PER LUI E AL GRUPPO PARNASI !!! COSTO 2 MILIONI DI EURO/ANNO !!).  Franco Sensi e Dino Viola avevano la Roma nel cuore. 
Oggi si sono fatti fare il lavaggio del cervello».

venerdì 24 febbraio 2017

Ricordate le TANTE promesse del solito Renzi ai poveri terremotati di Lazio-Marche-Umbria ? Ebbene ora, mentre Renzi prima promette di "stare fra la gente" e poi NON ci sta, poi se ne va "negli USA per cercare idee", col dubbio che qualcuno possa pensare che ci vada "PER FARE IL FIGHETTO" ed è così, il suo commissario straordinario Errani si lascia andare in un incontro con i sindaci in modo eloquentissimo: " Casette, stalle, macerie, è tutto fermo...la ricostruzione proprio NON esiste" !! Ecco nella vuota narrazione del Renzi, nello storytelling del suo consulente all'immagine Filippo Sensi, COME sono stati PRESI IN GIRO sia i terremotati che TUTTI gli Italiani !!


Due giorni a a via Bufalotta 592 manca l'acqua per ben 15 ore. E' ora di finirla che l'ACEA NON si comporti correttamente nei confronti dei cittadini e NON dia adeguata informazione ! Chiediamo al presidente Municipio III Capoccioni di intervenire e far intervenire CON FORZA il comune su ACEA !

LINK: http://montesacro.romatoday.it/altre/bufalotta-allagata-acqua-sospesa-ira-residenti.html
LEGGI L'INTERO POST SU ROMA TODAY AL LINK QUI SOPRA.

Era a Talenti l'appartamento per il quale Raffaele Marra ottenne dal palazzinaro Scarpellini ben 370 mila euro. Ecco PERCHE' il Movimento 5 Stelle NON DEVE PIU' avvalersi di dirigenti legati alla vecchia politica PD-PDL !! Se si avviano procedure trasparenti ed aperte a tutti per la selezione in comune - cosa che la Giunta Raggi NON ha fatto- dirigenti competenti e motivati ARRIVERANNO !!

LINK: http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/02/20/news/roma_scarpellini_chiede_di_tornare_in_liberta_-158767837/?refresh_ce


Le interessanti proposte alternative di Italia Nostra per il nuovo Stadio della Roma, in un articolo di Maurizio Ceccaioni. Così da EVITARE l'alto rischio che -in caso di esondazione del Tevere- vengano allagati parcheggio ed ingresso dello stadio, INTRAPPOLANDOVI migliaia di persone ! La situazione evolve di ora in ora, ed infine anche Beppe Grillo rionosce che NON è il caso di realizzare l'impianto a Tor di Valle, mentre l'Avvocatura Comunale conferma l'opportunità di annullare in quanto pesantemente ILLEGITTIMA l'originaria delibera di C.C. della giunta Marino del 2014 !

LINK: http://www.di-roma.com/index.php/cronaca/1463-si-allo-stadio-ma-non-li-le-proposte-alternative-di-italia-nostra-dopo-le-polemiche-su-tor-di-valle

C’erano altri terreni ben migliori di Tor di Valle per lo stadio, selezionati dall’advisor di Pallotta. 
Fu scelto però questo, lontano dalla città e dai tifosi, con mille problemi e dubbi per quella “forzatura” del Consiglio comunale a guida Marino (un terreno ricordiamolo del Gruppo Parnasi, in cui lavora come dirigente Valerio Veltroni, a suo tempo molto vicino al fratello sindaco Walter Veltroni..)
Queste alcune delle cose dette nella conferenza stampa di Italia Nostra-Roma, per dire Sì allo stadio, ma No a quel sito vicino al Tevere. Presentato uno studio di fattibilità su aree alternative all’ex ippodromo romano. Nelle stesse ore, l’incontro nella Capitale tra Grillo e Casaleggio col gotha del M5s e per i contrasti nel Movimento sullo stadio. Vista in serata anche Virginia Raggi. Mentre la base elettorale è spaccata, oggi alle 12 presidio sotto il Campidoglio. Lanciata l’ipotesi di un sondaggio tra i romani.

Mentre il gotha del Movimento 5 Stelle s’incontrava nell'hotel Forum con Beppe Grillo e Davide Casaleggio, durante la conferenza stampa di Italia Nostra-Roma arrivava un definitivo “No” allo stadio di Tor di Valle.
L’occasione è stata la presentazione di 5 siti mai presi in considerazione dal presidente dell’As Roma, James Pallotta. Si tratta delle aree di Torre Spaccata (tra Don Bosco e Parco di Centocelle); Collatina vecchia (tra la Roma Aquila e la Palmiro Togliatti); Pietralata (comprensorio ex Sdo); Anagnina (capolinea metro A) e Tor Vergata (terreni Università), a poca distanza dall’incompiuta Città dello sport di Calatrava. Aree cittadine, pubbliche e private, ritenute i «Luoghi più adatti per realizzare veramente un’opera di pubblica utilità, come richiamato impropriamente per Tor di Valle, nella Delibera del Consiglio comunale 132/2014». Tutte aree che, come precisato da Massimo Montebello, ingegnere che si occupa di mobilità, «A differenza di Tor di Valle, sono già bene interconnesse sia a livello di trasporto pubblico che privato».Stanno nell’immensa periferia est di Roma, abitata da oltre un milione di persone. Dimenticata da tutti dopo le elezioni, da riqualificare e valorizzare con servizi nuovi, campi sportivi e attrezzature, aperte anche ai giovani di quei quartieri. Si trovano tra Tiburtina, Collatina, Prenestina, Casilina e Tuscolana, non al centro di Roma. Ma neppure lontano dai tifosi, come quel terreno di Tor di Valle dove nemmeno la signora Maria Sensi, vedova del presidente dell’ultimo scudetto, vorrebbe vedere la sua Roma. Stessa posizione per Alberto Benzoni, ex vice sindaco con Petroselli e Argan, per il quale «Gli stadi si fanno dove stanno i tifosi, non lontano dalla città».

Per l’architetto Ettore Maria Mazzola, «In questi anni i fili della politica romana sono stati in mano a immobiliaristi ben noti». Per cui, «L’attuale giunta, eletta a furor di popolo nella speranza di porre fine al malaffare, dovrebbe far tesoro degli errori del passato e non guardare agli interessi dei burattinai di turno». Perché qui «Non si tratta di rivedere le volumetrie edificabili - prosegue l’architetto -. Non va fatto lì e basta». Un elogio sulle passate posizioni dell’attuale assessore allo Sport, Daniele Frongia, da parte del vice presidente romano di Italia Nostra Oreste Rutigliano. «La nostra posizione è come quella del M5s quando dichiarava: ”Nulla fuori del Prg di Roma”», dice. «Sì agli stadi, ma nell’ambito del tessuto connettivo della città per riqualificare i quartieri».Ma Rutigliano ricorda che «Non esiste un privato che chiede di fare uno stadio e sia lui a decidere dove farlo». Per questo teme un possibile voltafaccia per i condizionamenti dei “poteri forti” sulla giunta Raggi, dato che «Le decisioni fondamentali sull’urbanistica a Roma sono state finora prese direttamente dai costruttori e poi avallate dalla politica». Chiedendo coerenza sulle promesse fatte al M5s, ricorda che «Lo stadio deve portare e non togliere qualcosa alla città». Alla base del progetto c’è il concetto di “Riqualificazione Urbana”, ma nell’area di Tor di Valle la densità abitativa, oggi molto bassa, «Crescerà esponenzialmente solo se si approvasse quel progetto di cattiva urbanistica, con quei grattacieli sbilenchi che farebbero perdere il Dna di Roma e dove lo stadio conterà solo per il 14% del costruito» continua Rutigliano.Il modello usato per le simulazioni sulle aree libere da riqualificare, è stato uno stadio da 60 mila posti come quello londinese di Stamford Bridge, del Chelsea. Al primo posto c’è quella di Torre Spaccata, già individuata a suo tempo anche dalla Cushman & Wakefield, incaricata dalla Roma per trovare l'area giusta per il nuovo stadio. Questa società, leader nel mercato immobiliare mondiale, in cima alla lista presentata al presidente Perrotta, aveva messo quella di 13 ettari sulla Palmiro Togliatti, valutata con indice 87,8. Poi i 67 ettari di Torre Spaccata con 87,2 e in coda con 76,1 c’era l’area di Tor di Valle, poi scelta per lo stadio.«Evidentemente, più che alle aree migliori si è guardato a quelle più redditizie», chiosa un presente. Osservazione puntuale, visto che grazie a quella parola magica che è “pubblica utilità” si porterebbe a casa un enorme aumento di cubatura edilizia fuori Prg nelle aree di Parnasi/Armellini. Un progetto che peraltro, secondo l’arch. Leoni «È carente di tutti i presupposti per fare un project financing, visto che deve essere la pubblica amministrazione a chiederlo e non il privato».La domanda da fare al presidente Pallotta non è capziosa: Come mai nessuna delle aree individuate da Cushman & Wakefield è stata presa in considerazione? Probabilmente, come ironizzava qualcuno, «È apparso più attento al ritorno economico sul mattone che ai veri tifosi romanisti». Quelli che, come il cronista, ricordano con emozione le battaglie eroiche della Roma nello Stadio Testaccio e portano ancora grande affetto per chi prima dei soldi, alla Roma ha dato il cuore, come Dino Viola e Franco Sensi.
Il 50,4% del contestato terreno di Tor di Valle è di Eurnova srl (Parnasi e Perrotta); il 41,6% (che sarà soggetto a esproprio) è riconducibile alla vedova del costruttore Renato Armellini;  l’8% è pubblico. Il primo “studio di fattibilità” fu presentato il 29 maggio 2014. Poi modificato, fu approvato il 22 dicembre 2014 dall’Assemblea capitolina con la Delibera_132. «Terreni sotto inchiesta della magistratura con espropri fatti in maniera arbitraria in danno ai piccoli proprietari confinanti e per la loro vendita, per i quali c’è un procedimento in corso contro quattro persone» dice l’ex giudice Ferdinando Imposimato, che si è messo a disposizione sia per un processo amministrativo che penale. In ballo c’è una procedura fallimentare e la bancarotta della Sais spa, che a inizio 2013 vendette a Eurnova srl il terreno dell’Ippodromo al prezzo di 42 milioni di euro.
Per Imposimato «Non ci sono i presupposti per rivalersi contro il Comune se non si fa lo stadio lì» e ritiene quel ventilato risarcimento milionario in caso di annullamento della delibera, «Una forma di terrorismo verso il Comune mentre si sta decidendo». Ma non solo. Per l’ex giudice «Se si autorizzasse quell’opera, ci sarebbe il rischio concreto di una richiesta di risarcimento danni da parte della Corte dei Conti, come successo per la Metro C». «Mentre aspettiamo ancora il parere di Stato e Regione – dice Mirella Belvisi, vice presidente di Italia Nostra-Roma - chiediamo che il Comune intervenga prima del 3 marzo (conferenza dei servizi, ndr), per dare un segno di discontinuità». Sulla decisione della soprintendente Margherita Eichberg, si augura che non venga rimossa a causa del recente parere sull’Ippodromo, che si teme possa fare la fine del Velodromo olimpico dell’Eur, fatto saltare in aria il 24 luglio 2008 con 120 chili di tritolo (Video).
Da tutti gli interventi è chiaro che la contrarietà non è per lo stadio della Roma, ma per la scelta logistica e le modalità che l’anno accompagnata dalla presentazione del progetto. Ma anche per l’uso di Luciano Spalletti e Francesco Totti a difesa di Tor di Valle, con quell’hasthag su “Twitter”, #Famostostadio. Un messaggio sui social media per incitare quei tifosi che si ritengono più romanisti di chi è contrario alla scelta attuale, di uno stadio che, visti i presupposti non sarà di proprietà dell’As Roma, ma del signor James Pallotta.Ieri sera
Grillo ha incontrato Virginia Raggi e ha annunciando un sondaggio tra i romani, dicendo: «Se si farà lo stadio, lo faranno dei costruttori e non dei palazzinari». Poco convinti, comitati e associazioni che stamattina hanno consegnato a Grillo una lettera uscita da un incontro tenuto lo scorso 13 febbraio, dalle 12 alle 15 terranno un sit-in in piazza Della Madonna Di Loreto (sotto il Campidoglio), mentre una delegazione del Tavolo Tecnico per l’urbanistica del M5s, porterà ufficialmente alla Sindaca, la bozza di “contro delibera” di quella approvata ai tempi di Ignazio Marino. (Maurizio Ceccaioni)

GIA' IL GIORNO DOPO, DAVANTI AI FONDATISSIMI MOTIVI DI ILLEGITTIMITA' DEL PROCEDIMENTO, ADEGUATAMENTE DOCUMENTATI DAL TAVOLO URBANISTICA DEL MOVIMENTO 5 STELLE....
 ...LA POSIZIONE DI GRILLO SI FA BEN DIVERSA:
...ED ACCOGLIE NELLA SOSTANZA I FONDATISSIMI DUBBI DEL TAVOLO URBANISTICA SULL'ILLEGITTIMITA' DELL'ORIGINARIA DELIBERA DI C.C. DELLA GIUNTA MARINO !
 

 

lunedì 20 febbraio 2017

Anche partendo dalle ultime gravissime minacce del Piano urbanistico VIALE JONIO a due fra gli ultimi polmoni verdi del quartiere Talenti, Parco Capuana e Parco Sannazzaro, la lucida analisi di un testimone di questi anni Riccardo de Cataldo su La Quarta: "LE MANI SU TALENTI" !! Attenzione, sindaco Raggi, i Romani NON hanno eletto un sindaco del Movimento 5 Stelle perchè PROSEGUISSE la sciagurata politica urbanistica delle giunte Veltroni-Alemanno-Marino !! ORA, se veramente volete rispettare gli impegni con i vostri elettori, è necessaria una variante di salvaguardia al devastante PRG di Veltroni !! Anche perchè, SE...cedete sul nuovo Stadio della Roma, CEDERETE SU TUTTO !!

LINK: http://www.laquartaonline.it/
SCARICATE AL LINK QUI SOPRA L'ULTIMO NUMERO DI FEBBRAIO 2017 DI LA QUARTA, CHE CONTIENE QUESTO ED ALTRI INTERESSANTI ARTICOLO.
E TUTTO QUESTO, MENTRE CI SONO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI APPARTAMENTI NUOVO INVENDUTI ???
 

 E inoltre, che si fa, dalla trattativa sul nuovo Stadio della Roma SONO ESCLUSI i rappresentanti degli eletti da noi Romani ????????????
Il sindaco Virginia Raggi, la sua giunta, il vicesindaco già veltroniano Bergamo, il Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, Davide Casaleggio (peraltro da NESSUNO eletto per venire a decidere di cose di Roma...), e quant'altro, devono ora decidere se vogliono proseguire nella dissennata politica urbanistica delle giunte Veltroni-Alemanno-Marino, accordi con i grandi palazzinari, urbanistica contrattata anche a prescindere dal già devastante Piano Ragalatore di Veltroni, ulteriore colata di cemento senza mercato, oppure una nuova trasparente  politica mirante al ripristino della legalità urbanistica, alla difesa della vivibilità, al perseguimento dell'interesse dei cittadini, fra cui soprattutto un fermo STOP ad altro cemento, che sta provocando il CROLLO DEL VALORE DELLE NOSTRE CASE !!! Come stanno scoprendo dolorosamente in questi anni tutti i Talentini che abbiano necessità di vendere una loro casa....

A fortissimo rischio di ripresa il piano urbanistico targato INPS, già segnalato in occasione della conferenza urbanistica in data 5 maggio 2014 da parte dell'assessore Caudo e dell'allora presidente Municipio III Marchionne, che comporterebbe L'INACCETTABILE CEMENTIFICAZIONE dei due ultimi polmoni verdi del quartiere Talenti, Parco Capuana e Parco Sannazzaro !! La gente SI MOBILITA !! Un forte appello al presidente del Municipio III ed alla giunta Raggi: solo una variante generale al PRG di Veltroni può salvare queste ed altre aree strategiche nel territorio comunale !

A FORTE RISCHIO DI RIPRESA IL DEVASTANTE PROGETTO GIA' INPDAP E ORA INPS DI COSTRUIRE A PARCO CAPUANA E PARCO SANNAZZARO, già menzionato il 5 maggio 2014 in occasione della conferenza urbanistica al ITC Matteucci:




Il PIano urbanistico VIALE JONIO, che comprende i due interventi a Parco Capuana e Parco Sannazzaro, come vedete nella foto qui sopra, da Caudo e Marchionne è indicato fra i PIANI ATTUATIVI APPROVATI SULLA CARTA, ANCORA DA AVVIARE !!


L'accorato appello a proposito del controverso progetto del nuovo Stadio c.d. della Roma del coordinatore del Tavolo Urbanistica del Movimento 5 Stelle in comune Francesco Sanvitto: di fronte a palesi illegittimità, perchè portavoce ed assessori della maggioranza intessono "trattative", e non si pretende invece il rispetto delle norme e delle leggi ? Intanto dalla riuione con Grillo e Casaleggio, giunti a Roma per un incontro con il sindaco Raggi, vengono esclusi il capogruppo M5S Ferrara ed il presidente dell'assemblea Capitolina De Vito... MA...è presente Rocco Casalino...

LINK: https://www.facebook.com/groups/874418209327462/?multi_permalinks=919696988132917%2C919630748139541&notif_t=group_activity&notif_id=1487522753734239


RICORDIAMO UN VIDEO DEL 2014 IN CUI IL VICESINDACO FRONGIA SI ESTRIMEVA CON PAROLE MOLTO DURE NEI CONFRONTI DEL DEVASTANTE PROGETTO:

domenica 19 febbraio 2017

Oggi, alla Direzione Nazionale del PD, lucidamente e cinicamente, al solo fine di salvaguardare il suo potere e fregandosene per le conseguenze per il paese, Matteo Renzi sta provocando la scissione del PD ! La più adatta risposta pare quella di Graziano Del Rio nel suo ormai noto fuori onda: "sarà una cosa come la rottura della diga in California, c'è una crepa e l'acqua dopo NON LA GOVERNI PIU'" !!


Semaforo ad incrocio via Fracchia-via Fucini: mercoledì 1 febbraio 2017 presso il Municipio III fatto il punto sulla situazione

SCARICATEVI DAL SITO DELLA VOCE DEL MUNICIPIO (3°) L'INTERO NUMERO DEL 17 FEBBRAIO 2017, DA CUI E' ESTRATTO QUESTO INTERESSANTE ARTICOLO
LINK: http://www.lavocedelmunicipio.it/
Obiettivamente, sentiti anche vari residenti, è ben più sicuro certamente l'attaversamento da parte dei pedoni, forse meno caotica di quanto si aspettava la situazione del traffico lungo via Fracchia, MA...sono pesanti le conseguenze specie nelle ore di punta sulla viabilità al vicino incrocio fra via Fucini e vie Niccodemi-Sacchetti, ove, il tappo messo all'incrocio fra via Fracchia, si ripercuote con un forte aggravamento di file e periodi di attesa...
Situazione che non sembra possibile migliorare neanche con il rinnovato divieto di sosta lungo via Fucini...che fra l'altro toglierebbe ai residenti numerose aree di parcheggio.

Una bella iniziativa del Municipio III, presieduto da Roberta Capoccioni: da ora in poi, ogni giovedì, le sedute del consiglio munipale verranno trasmesse in DIRETTA STREAMING ! Per noi cittadini fondamentale contributo alla trasparenza ed alla migliore conoscenza dell'attività amministrativa !

SCARICATEVI DAL SITO DELLA VOCE DEL MUNICIPIO (3°) L'INTERO NUMERO DEL 17 FEBBRAIO 2017, DA CUI E' ESTRATTO QUESTO INTERESSANTE ARTICOLO DELL'APPREZZATA LUCIANA MIOCCHI.
LINK: http://www.lavocedelmunicipio.it/


La vicenda del nuovo Stadio cosiddetto della Roma, in realtà di James Pallotta, può costituire un precedente pericolosissimo di prosecuzione dell'urbanistica contrattata e derogatoria anche rispetto al Piano Ragalatore di Veltroni !! Di questo il sindaco Raggi, il Movimento 5 Stelle, e lo stesso Beppe Grillo ed il suo gruppo DEVONO RENDERSI CONTO !!! Se passa questo devastante progetto, che metterà in crisi viabilità e vivibilità di un intero quadrante della città (come potete leggere qui sotto), perchè DIRE NO a tanti altri progetti che sono in giro ?? Ed infatti.....


Per chi ne vuole sapere di più in merito alla vicenda del nuovo Stadio cosiddetto della Roma, in realtà di James Pallotta e forse quota minoritaria del gruppo Parnasi, ed ai possibili effetti dell'enorme progetto in termini di COLLASSO DELLA VIABILITA' E DELLA VIVIBILITA' di un intero quadrante di Roma: un interessante articolo di Maurizio Ceccaioni su Di-Roma. Infine -RICORDIAMOLO- il cosiddetto "Nuovo Stadio della Roma" NON sarà della Roma, che dovra ogni anno pagare a James Pallotta BEN 2 MILIONI DI EURO DI AFFITTO !!! Ma scusa, a queste condizioni, non le conviene restare all'Olimpico ??

RICEVIAMO LA SEGNALAZIONE E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
LINK: http://www.di-roma.com/index.php/cronaca/1462-tor-di-valle-a-rischio-lo-stadio-della-discordia

La storia dello stadio della Roma,Cavallo di Troia per la speculazione”, ha attivato un gran senso di disagio non solo tra gli elettori del M5s, ma ha fatto emergere pure le contraddizioni sulle scelte fatte e le modalità usate. Se per molti esperti urbanisti era sbagliata la struttura portante della delibera che ne autorizzava la costruzione, dopo il parere negativo del Ministero dei Beni culturali, si allontana l’ipotesi di stadio a Tor di Valle. A meno che…
di Maurizio Ceccaioni
Anche se è tanta la confusione sotto il cielo della Capitale, la situazione non è per nulla eccellente, come invece teorizzava Mao Tse-tung. Se non fossero bastati i miliardi di debiti accumulati dal comune di Roma in decenni di gestioni poco oculate, l’amministrazione pentastellata a guida Virginia Raggi ha dovuto fare i conti con la storia delle “Olimpiadi mancate”. Ma si è fatta notare soprattutto per i continui cambi di assessori, le scelte poco oculate dei collaboratori e le nemmeno tanto velate diatribe interne al movimento.Tempi duri per i troppo buoni”, diceva una vecchia pubblicità dei biscotti, ma a Roma, i troppo buoni sono detti “fregnoni”. Un attributo che si potrebbe assegnare a chi è credulone e si beve tutto quello che gli si racconta. Un ruolo che inizialmente sembrava si fosse autoassegnato la giunta capitolina per quelle condotte inspiegabili per il popolo elettore. Poi il colpo di scena mediatico, con le dimissioni di Paolo 
 Berdini, fino allora inascoltato assessore all’Urbanistica e Infrastrutture della Capitale. Appena pochi giorni prima dell’arrivo del parere negativo del Ministero dei Beni culturali, per lo stadio di Tor di Valle.Un parere richiesto da Paolo Berdini (foto a lato) alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma già molto prima di lasciare l’incarico. È arrivato tardi per garantirne la permanenza in giunta, quel provvedimento firmato dalla soprintendente Margherita Eichberg, ma in tempo per mettere in discussione quello che non solo per la deputata M5s Roberta Lombardi (foto sotto da Lettera 43) è l’ennesimo scempio edificatorio in una città, considerata «da sempre in mano alla speculazione edilizia». Pare infatti che, a differenza di quanto accaduto per il Velodromo dell’Eur realizzato per le Olimpiadi di Roma 60, l'Ippodromo di Tor di Valle (dello stesso periodo), vada tutelato per la “significativa valenza architettonica”. Quindi, se non si potesse realizzare nulla più alto dell’esistente, si boccerebbero di fatto il progetto di Eurnova srl, società partecipata dal Gruppo Parnasi e dalla Stadio Tdv spa del presidente dell’As Roma James PallottaIl “soggetto proponente”, grazie alla Delibera del Consiglio comunale n. 132 del 22 dicembre 2014, aveva richiesto di realizzare in quell’area golenale del Tevere, sia lo stadio dell’As Roma, che un Business Park con tre torri direzionali progettate da Daniel Libeskind e alte fino a 230 metri, con residenze, uffici un centro commerciale e una multisala cinematografica.L’investimento complessivo sarebbe di 1,6 miliardi, comprese le opere a scomputo. Il progetto dello stadio della Roma, oltre che sul sito dell’Urbanistica del Comune, è visibile anche su quello realizzato dalla Regione_Lazio e presentato a novembre 2016 da Nicola Zingaretti, convinto sostenitore dell’opera, in occasione della prima seduta della Conferenza dei serviziCaldeggiato dall’allora assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo, fu approvato dalla giunta Marino e considerato “opera di pubblica utilità” secondo l’articolo 1, comma 304, lettera a della L.147/2013. Il tutto – come spesso accade a Roma - in deroga al Prg del 2008.  


Un’interpretazione ritenuta perlomeno singolare dagli esperti. Come quelli del Tavolo Tecnico dell’Urbanistica del M5s, che hanno presentato  una richiesta motivata e documentata per l’annullamento della Delibera n. 132 - a loro dire - falsata in partenza per l’inapplicabilità della “pubblica utilità delle opere”. Come precisato nella Bozza inviata in Campidoglio, si sta parlando di 354 mila mq di superficie lorda, pari a oltre 1 milione di mc, di cui solo il 14% interesserebbero lo stadio, mentre il restante 86% riguarderebbe opere non direttamente correlare a quanto previsto proprio in relazione al succitato articolo 1, comma 304, lettera a, della Legge di stabilità 2013, ribattezzato “Legge sugli stadi(IN EVIDENTE VIOLAZIONE DELLA STESSA LEGGE !).
 Il 50% del terreno, comprato a inizio 2013 dalla Sais spa al prezzo di 42 milioni di euro (vedi_articolo), è di Parsitalia, società del gruppo Parnasi, dalla quale Unicredit attende il rientro di diverse centinaia di milioni. 
Ma mancherebbe il terreno per completare gli standard urbanistici, cioè gli spazi pubblici destinati alle “attività collettive”, come i previsti 11.500 parcheggi tra moto e posti auto. 
Da quanto è emerso durante un’assemblea di esperti, per la loro realizzazione servirebbe espropriare anche la restante area, appartenente a una società con sede in Lussemburgo, ma riferibile alla vedova del costruttore Renato Armellini. E proprio quella di fare un favore agli Armellini, in pieno contenzioso col comune di Roma per qualche milione di tasse non pagate, era l’accusa lanciata dai grillini in Consiglio comunale, all’approvazione della Delibera 132/14.
Dovrebbe essere il Comune a farsi carico dell’esproprio del terreno per il completamento degli impegni progettuali, da passare a Eurnova srl, che lo pagherebbe a costo “agricolo” (circa 15-20 milioni). Cifra che col progetto approvato, verrebbe sicuramente contestata in tribunale, scaricando eventuali maggiorazioni (si dice sui 220 milioni) sulla collettività (OSSIA SU TUTTI NOI !!!!!!!!). 
Se per il noto urbanista Vezio De Lucia si tratterebbe della «più grande speculazione edilizia a Roma nel XXI secolo», sono in tanti anche nel centrodestra, tra cui Vittorio Sgarbi e Maurizio Gasparri, a ritenere inadatta la scelta dell’area.  
Ma il vero problema, dicono gli urbanisti del Tavolo tecnico del M5s, «Oltre per le enormi torri, dalle nostre stime il problema non sarebbe lo stadio coi suoi afflussi, ma quelle decine di migliaia di persone che mattina e sera si sposterebbero da e verso quell’area, una volta popolati gli edifici» (CON PIU' CHE PLAUSIBILE RISCHIO DI BLOCCO DELLA VIABILITA' E COLLASSO DELLA VIVIBILITA' IN TUTTO QUESTO QUADRANTE DELLA CITTA' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!). 
A sentire varie campane, sono molte le storie particolari che emergono da questa vicenda. Come l’interessamento della giunta Marino, ad avallare questa scelta proprio qui e trovare anche quello che viene ritenuto un escamotage per portarla a compimento, tra le circa 90 aree individuate, anche col riutilizzo di spazi dismessi. 
Dubbi non campati in aria, come quelli espressi a più riprese dai circa quaranta comitati di quartiere, associazioni e forum romani, che parlano chiaramente di interessi consolidati dietro all’operazione e di certezza nel non rispetto degli impegni (NON DIMENTICHIAMO CHE ALTO DIRIGENTE DEL GRUPPO PARNASI E' ANCORA VALERIO VELTRONI, FRATELLO DELL'EX SINDACO DI ROMA ED EX SEGRETARIO DEL PD WALTER VELTRONI !)
A cominciare dal tronchetto della metro B da Magliana, che secondo il Comitato Pendolari Roma Ostia è stato già a bocciata dai tecnici del Comune e di Atac, per mancanza fisica di spazi per altri binari, a meno di abbattere i capannoni delle Officine Atac di Magliana.
Tra gli attori di questa storia
, oltre a Eurnova srl c’è la Goldman Sachs bank, che ha già anticipato 30 milioni di euro per il progetto e la banca d’affari Rothschild, consulente finanziario di Luca Parnasi, che seguì anche il project financing dello Juventus Stadium di Torino (ALTA FINANZA INTERNAZIONALE.....). 
Da poco è arrivato per le trattative post Berdini, anche l’avvocato genovese Luca Lanzalone, specializzato in diritto societario, che avrebbe confermato l’intenzione di trovare un accordo tra le parti. Ma quelli più ascoltati dal popolo giallorosso, sono stati gli interventi di due testimonial come l’allenatore della Roma Luciano Spalletti e il suo capitano in pectore, Francesco Totti, che hanno lanciato anche su Twitter l’hasthag #Famostostadio. 
Uno stadio che da quanto è dato sapere, (NON SAREBBE MAI DELLA ROMA !! MA...) rimarrebbe di proprietà di James Pallotta, a cui l’As Roma pagherebbe sui 2 milioni di euro l’anno per l’affitto (SCUSATE, MA ALLA ROMA, A QUESTE CONDIZIONI, NON CONVIENE RESTARE ALL'OLIMPICO ????).
Mentre il vice sindaco Luca Bergamo parla di revisione del progetto, Luigi Di Maio dice all’Annunziata che lo stadio era già nel programma e Alessandro Di Battista afferma che si farà, l’architetto Francesco Sanvitto, animatore “grillino” del Tavolo tecnico Urbanistica, ricorda che «Non si tratta di ridurre le cubature, perché quell’area è indicata dall’Autorità di Bacino del Tevere a rischio idraulico R4, il massimo, ed era inedificabile senza ricorrere all’artificio dell’opera di pubblica utilità, da noi ritenuta inapplicabile. Di questo si devono rendere conto sia Virginia Raggi che Beppe Grillo».

Ora, anche se il termine “Patata bollente” è ormai ritenuto irrispettoso dalle parti del Palazzo senatorio, quella che è rimasta in mano alla Giunta Raggi, in quale altro modo si potrebbe definire se non “Polpetta avvelenata” ?? 
A SUO TEMPO CONFEZIONATA DALLA GIUNTA DEL PD, E DAI SUOI URBANISTI.................
Infatti la giunta pentastellata di Roma si trova oggi davanti a una sorta di dissonanza cognitiva, per quello scritto nel Programma_elettorale_Roma_2016 e oggi accusata dalla sua base elettorale di aver tradito la natura del Movimento 5 stelle
Un cambio di vedute che potrebbe riguardare sia Virginia Raggi che Daniele Frongia, che con altri consiglieri del M5s il 3 dicembre 2014 inviarono un esposto alla Procura della Repubblica di Roma parlando di «Enorme speculazione immobiliare avente lo scopo fraudolento di assicurare enormi vantaggi economici a società private a scapito degli enti pubblici coinvolti e a discapito dei cittadini». 
(RICORDIAMOLA QUI DI SEGUITO LA A SUO TEMPO CHIARISSIMA POSIZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE IN MERITO AL DEVASTANTE PROGETTO DI NUOVO STADIO:)


Ma soprattutto Beppe Grillo, che oggi zittisce Roberta Lombardi, ma nel 2014 bocciò decisamente questa proposta.
  Il 3 marzo la Conferenza dei servizi dovrà esprimere un parere definitivo sul progetto di Tor di Valle, ma già si prevede un tour de force tra amministrazione e base militante, sia sulla rete che con presidi in piazza del Campidoglio.

DALLA BOZZA DI REVOCA DELLA PUBBLICA UTILITA' ELABORATA DAL TAVOLO URBANISTICA DEL MOVIMENTO 5 STELLE RIPRENDIAMO I MOTIVI DI ILLEGITTIMITA' DELLA DELIBERA DEL 2014 DELLA GIUNTA MARINO:

Davanti a questi comportamenti egoisti e sciagurati della Germania, che proseguono e che minano alla base quella che avrebbe dovuto essere la solidarietà dell'Unione Europea, avete un solo strumento per PROTESTARE: NON COMPRATE PIU' PRODOTTI TEDESCHI !!!

Davanti a questi comportamenti egoisti e sciagurati della Germania, che proseguono, avete un solo strumento per PROTESTARE: NON COMPRATE PIU' PRODOTTI TEDESCHI !!!
AD ESEMPIO....

Un' ILLUMINANTE analisi di PierGiorgio Gawronsky sul Fatto Quotidiano sui veri motivi per cui siamo stati ridotti in brache di tela e non è PIU' POSSIBILE andare avanti con QUESTA Europa e QUESTO euro: la Germania esporta deflazione, depressione e disoccupazione. Vediamone i motivi, che sono poi i motivi per cui la nostra economia va sempre PEGGIO , le risorse dello Stato sono sempre MENO, i trasferimenti agli enti locali sempre MENO, i nostri servizi SEMPRE PIU' SCADENTI e le nostre città SEMPRE PEGGIO RIDOTTE !!!

LINK: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/18/la-germania-esporta-deflazione-depressione-e-disoccupazione-perche/3399237/




E questa Germania RAPACE e PREPOTENTE, COME impone i suoi interessi nelle sedi europee ??


sabato 18 febbraio 2017

In considerazione delle pesanti illegittimità e violazioni di legge con cui era stata approvata nel 2014 la delibera di "pubblica utilità" del nuovo stadio della Roma (qui riepilogate), in realtà un progetto di interesse DEL TUTTO PRIVATO ed in violazione dello stesso Piano Regalatore di Veltroni, sarebbero ben 10 i consiglieri comunali del M5S pronti a votare contro, anche perchè, proseguendo sulla strada di una approvazione lampo senza correzioni di rotta che qualcuno vorrebbe IMPORRE alla città, il Movimento verrebbe ad accollarsi responsabilità che sono del PD !! Intanto martedì 21 febbraio il coordinatore del Tavolo urbanistica del M5S Francesco Sanvitto salirà in Campidoglio per portare al sindaco lettera e bozza di delibera per l'annullamento della delibera del 2014 !! Se NON procedesse a questo atto, sarebbe il sindaco Raggi a rischiare di doversi far carico delle pesanti irregolarità del progetto !!

Come vuole ritrovarsi il sindaco Raggi in assemblea capitolina, ad approvare questo progetto DEVASTANTE per quel che vuol dire in termini di CONTINUITA' con le giunte Veltroni-Alemanno-Marino, a favore del gruppo Cerasi in cui è ancor oggi parte attiva dirigente il fratello di Walter Veltroni Valerio, magari...INSIEME AL PD ??????
Sarebbe la FINE delle speranze di rinnovamento portate avanti dal Movimento 5 Stelle !!!

Talenti, furto al nido Palmina Talenti qualche giorno fa: 4mila euro spariti e dispensa saccheggiata

LINK: http://montesacro.romatoday.it/talenti/furto-nido-palmina-talenti-rubati-4mila-euro.html

Talenti, furto al nido Palmina Talenti: rubati 4mila euro
Brutta sorpresa per maestre, personale e famiglie dei bambini che frequentano il nido Palmina Talenti, nell'omonimo quartiere del Municipio III. Durante il week end, presumibilmente nel corso della notte, ignoti si sono introdotti nella struttura scolastica saccheggiando la dispensa e riuscendo a portar via da una cassaforte il bottino di 4mila euro, frutto di una raccolta promossa dal plesso in favore di alcune associazioni.
LEGGI L'INTERO ARTICOLO SU ROMA TODAY



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Ancora a proposito della ormai ben nota tramvia Saxa Rubra-Togliatti-Laurentina, preziosa per i collegamenti fra le periferie: si ricordano il sindaco Raggi e l'assessore Meleo gli impegni presi ?

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
SINDACA RAGGI REMEMBER?
A 11 anni dalla approvazione da parte del Consiglio comunale della Delibera 37/2006, per la progettazione partecipata della tramvia Saxa-Rubra-Togliatti-Laurentina, firmata da oltre diecimila cittadini romani, abbiamo voluto ricordare alla Sindaca Virginia Raggi, con questa lettera aperta, che le parole scolpite nell’atto approvato in quel lontano 2006 continuano a rimanere per ora lettera morta, malgrado gli impegni presi dal M5S in campagna elettorale e le dichiarazioni di interesse dell’Assessore Linda Meleo in questi otto mesi.
La Sindaca Raggi. e il M5s romano hanno l’obbligo di aprire quel cassetto che le Giunte Veltroni, Alemanno e Marino hanno tenuto chiuso per un decennio, e di cominciare a rimuovere gli ostacoli per la realizzazione di un’opera così importante per le periferie della nostra città, se vogliono marcare una reale ed effettiva discontinuità con le amministrazioni precedenti, sfuggendo la coazione a ripetere.
__________________________________
Comitato Promotore della Delibera C.C. 37/2006
LETTERA APERTA ALLA SINDACA VIRGINIA RAGGI

Ci rivolgiamo a Lei, Sindaca di Roma, perché oggi, 16 febbraio 2017, un altro anno è trascorso invano da quando nel 2006 l’assemblea capitolina approvò all’unanimità la Delibera n.37, scaturita dalla Delibera d’iniziativa popolare per “ … la progettazione partecipata di  un sistema sostenibile di mobilità pubblica per la periferia Est di Roma, da Saxa Rubra alla Laurentina, incentrato sull'utilizzo del tram.”, promossa da 40 Comitati ed associazioni di quartiere, sostenuta da Italia Nostra Sez. di Roma e WWF Lazio, sottoscritta da oltre diecimila cittadini romani.
Nella Delibera 37 si prescriveva in maniera incontrovertibile che il progetto della Tramvia Saxa Rubra – Laurentina sarebbe dovuto scaturire da una progettazione partecipata, in grado di coinvolgere i cittadini, con le loro associazioni e comitati, i Dipartimenti capitolini competenti dell’Amministrazione comunale, i Municipi coinvolti, gli Enti pubblici e le Aziende partecipate interessati a livello comunale e metropolitano, gli esperti di mobilità, in particolare quelli delle Università romane. L’esito di questo ampio processo partecipativo, presentato pubblicamente in una conferenza cittadina, sarebbe stato infine sottoposto alla discussione e approvazione dell’Assemblea capitolina.
Tale percorso al fine di progettare l’opera sfuggendo ai condizionamenti di settori dell’Amministrazione comunale o delle Aziende da essa partecipate, delle imprese   potenzialmente candidate alla sua realizzazione e, infine, alle pressioni della potentissima lobby dei costruttori romani. Per garantire, cioè, che le scelte progettuali fossero effettuate tenendo prima di tutto conto delle necessità dei cittadini e che gli oneri ed i costi a carico della collettività fossero definiti nella più ampia trasparenza.
Tenuta chiusa nei cassetti per 10 anni dalle Giunte Veltroni, Alemanno e Marino, oggi, dopo  otto mesi dall’insediamento della Sua Giunta, la Delibera 37/2006 giace ancora completamente inattuata.
Più volte nel corso di questi mesi l’Assessore Linda Meleo ha espresso la volontà dell’Amministrazione di realizzare alcune nuove linee tramviarie, citando tra queste anche quella lungo viale Palmiro Togliatti. Dichiarazioni destinate a lasciare, tuttavia, il tempo che trovano se non sono seguite da atti che dimostrino concretamente l’intenzione di rispettare la  volontà dei cittadini e della stessa Assemblea capitolina.
Come Comitato promotore della Delibera in questione, dopo tanti mesi trascorsi inutilmente,  confidiamo ancora  che da questa Giunta e dagli  Assessori competenti che ne fanno parte,  giunga il segnale di una svolta: una convocazione per discutere tempi e modalità per attuare concretamente in tempi rapidi la Delibera in questione.
Ignorare questo nostro appello, oppure esorcizzarlo con vaghe promesse che avrebbero solo  l’amaro sapore di una ennesima presa in giro, sarebbe il segnale inequivocabile che questa Giunta non ha intenzione di onorare l’impegno alla discontinuità rispetto alle trascorse Amministrazioni assunto dal M5S in campagna elettorale. Dovremo prendere atto, cioè,  con rammarico che essa da un lato perpetua un’offesa insopportabile e inammissibile alla democrazia, ledendo il diritto dei cittadini romani a “partecipare” al governo della città ed alla progettazione del suo futuro, e che, dall’altro,  non ha una effettiva intenzione  di realizzare un’infrastruttura che potrebbe dare un contributo decisivo al miglioramento della qualità della vita di migliaia di cittadini romani, proprio in quella cintura periferica che ha votato così massicciamente per Lei e il M5s nelle elezioni amministrative del giugno scorso.

Roma, 16/02/2017                              
                                                                       per il Comitato Promotore della Delibera C.C. 37/2006
                                                                                                 Marcello Paolozza
                                       
Per ogni comunicazione si prega di rivolgersi cortesemente a:
Marcello Paolozza – Ass.ne Diritti dei Pedoni di Roma e del Lazio,
Cell. 3490757804, e-mail marcello_paolozza@fastwebnet.it