martedì 18 aprile 2017

Dolorosa tragedia colpisce una famiglia di Talenti l'altro ieri lungo la Autostrada A25 fra Pescina e Celano: si svolgeranno oggi martedì 18 aprile alle ore 14 presso la Parrocchia di S. Ponziano i funerali del piccolo David La Piano, scomparso a soli 8 anni per un incidente stradale occorso alla Ford Cuga dei suoi genitori, su cui viaggiava con le sue due sorelline. Quasi illesi i genitori e la sorellina piccola, mentre è ricoverata in gravi condizioni al Bambin Gesu la sorellina di 9 anni. Ci uniamo commossi al dolore della famiglia e degli amici di S. Ponziano, oltre che alle forti preghiere perchè lei si salvi !

LINK: http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2017/04/16/news/bimbo-muore-nell-auto-guidata-dal-papa-1.15205536
Collarmele, bimbo di 8 anni muore nell’auto guidata dal papà .
David si spegne sull’A/25, tra i caselli di Pescina e Celano: la macchina impazzita piomba sulle barriere e vola fuori strada. Gravissima la sorellina.

di Roberto Raschiatore

 COLLARMELE. Quel corpicino coperto da un telo verde ai margini dell’autostrada è l’agghiacciante immagine che i vacanzieri si porteranno impressa in questa domenica di Pasqua. Aveva 8 anni il piccolo David, sbalzato dall’abitacolo dell’auto impazzita che al chilometro 106 dell’autostrada Pescara-Torano-Roma si è schiantata contro le barriere di protezione prima di piombare in un fossato laterale. La sorellina, di un anno più grande, è ricoverata in condizioni gravissime all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Quasi illesa la neonata di un anno che sedeva sul seggiolone. I genitori si trovano all’ospedale di Avezzano in stato di choc e con leggere contusioni.
La famiglia La Piano, residente a Roma, viaggiava verso casa quando si è consumata la tragedia, fra i caselli di Pescina e Celano, in territorio comunale di Collarmele. Stando ai primi accertamenti della polizia stradale di Pratola Peligna, la Ford Kuga, è finita prima contro la barriera New Jersey in cemento che separa le corsie dell’A/25 e poi è schizzata sul guardrail al lato opposto, impennandosi e finendo oltre la protezione. Nell’urto i due bambini sono stati catapultati all’esterno dell’abitacolo dell’auto. Probabilmente non indossavano le cinture di sicurezza, ma su questo punto sono in corso accertamenti delle forze dell’ordine. La neonata, regolarmente legata al seggiolone, si è salvata. Anche sulle cause che hanno provocato il dramma sono in corso indagini della Stradale. L’uomo al volante, papà dei bimbi, Davide La Piano, 42 anni, potrebbe avere avuto un malore o un colpo di sonno, ma non è escluso che possa essere stato abbagliato dal sole al tramonto (in quel tratto di autostrada è particolarmente insidioso in alcuni momenti della giornata). La Procura di Avezzano ha aperto l’inchiesta e ha disposto il sequestro dell’auto. Il corpo del bimbo è stato trasferito dall’Agenzia funebre Longo di Gioia dei Marsi all’obitorio dell’ospedale in attesa di eventuali esami.
 Ai primi automobilisti che hanno prestato soccorso si è presentata una scena terribile, con i bimbi sbalzati su un prato al margine dell’autostrada, una neonata e i genitori intrappolati nella vettura, rottami sparsi a decine e decine di metri di distanza. E la madre, Maria Rosaria Sorbara, 40enne, che continuava a invocare i nomi dei figli. I soccorritori hanno provato anche a rianimare il piccolo di 8 anni, operazione proseguita all’arrivo delle prime ambulanze del 118. Sull’autostrada è atterrato anche l’elicottero, partito dall’Aquila, preceduto da una squadra dei vigili del fuoco di Avezzano. Per circa un’ora e mezza si è formata una coda di chilometri, con le auto intrappolate fra i due caselli. Per tutti gli altri automobilisti che viaggiavano in direzione di Roma la società Strada dei Parchi ha disposto la deviazione – il traffico era particolarmente intenso nel tardo pomeriggio di ieri – al casello di Pescina. La situazione è tornata alla normalità verso le 20.30. Quando al margine dell’autostrada, al posto del telo verde, è spuntato un mazzo di fiori. Per non dimenticare il dramma di Pasqua.


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COLLARMELE. Tra i primi soccorritori un giovane papà di Avezzano che tornava da Pescara dopo avere assistito alla gara tra i biancazzurri di Zeman e la Juventus.
«Mi sono fermato davanti a una scena terribile», racconta l’automobilista, «ho cercato di bloccare le altre vetture e di togliere i detriti dall’autostrada per evitare che altri potessero rimanere coinvolti. Poi mi sono avvicinato all’abitacolo della macchina quasi completamente capovolta, non ricordo neanche il modello».
Il giovane è ancora scosso per quanto accaduto.
«La madre era legata al sedile dalla cintura di sicurezza e l’ho aiutata a liberarsi», prosegue l’automobilista di Avezzano, «successivamente ho tolto alcuni vetri del finestrino, in gran parte esploso, e ho preso in braccio la neonata. Non ricordo neanche a chi l’ho affidata. Nel frattempo si sono radunate attorno
alla macchina tante altre persone. La madre dei bambini continuava a gridare i nomi dei figli. Mi sono avvicinato a quel corpicino sull’erba, ma ho capito subito che non c’erano più speranze. A decine di metri c’era la bambina. Immagini che non dimenticherò mai».

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