domenica 13 maggio 2018

Da una prima analisi di Roma Today, ai cui approfondimenti si rinvia, quel che va emergendo che alle prossime elezioni in Municipio III appare probabile un ballottaggio fra il M5S di Roberta Capoccioni ed il centro-destra

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Elezioni municipali 2018, cosa ci dicono i dati - BlogIl prossimo 10 giugno, alla tornata elettorale delle amministrative, torneranno alle urne anche due Municipi di Roma: il terzo e l’ottavo.
In questa analisi confronteremo i dati scartando però quelli delle ultime elezioni politiche (avvenute in contemporanea con le elezioni regionali), a causa di una definizione dei collegi romani che non combacia con quella delle circoscrizioni.
Allo stesso tempo, abbiamo ritenuto opportuno confrontare i voti delle ultime amministrative nella Capitale prendendo in considerazione sia i voti espressi in questi territori per i candidati sindaci che per i candidati presidente: si nota sin da subito notato una notevole differenza nel flusso dell’elettorato, andando così ad evidenziare come cambiano le campagne elettorali con l’aumento della vicinanza dell’elettore con il candidato che, spesso, va oltre il rapporto con il simbolo del partito che rappresenta. Più il territorio si restringe più “conta la persona” e meno “il partito”.
Alle ultime elezioni amministrative nel III Municipio di Roma (2016) l’affluenza è stata di ben 5 punti minore rispetto al 57% registrato nel totale nella Capitale.
Nei voti per la scelta del sindaco, al primo turno, Virginia Raggi ottenne il 34,9% dei voti (65,8% al ballottaggio); rimase indietro invece la candidata dei 5stelle Roberta Capoccioni che vinse al secondo turno grazie anche alla spinta della poi futura sindaca Raggi anche se tra le due ci fu una differenza di circa 4mila voti.
Un territorio feudo di Roberta Lombardi, tra Talenti e Conca D’Oro, candidata poi alla presidenza della Regione Lazio ottenendo 27.946 voti, migliorando di poco il risultato della sfiduciata mini-sindaca (25.669) e rimanendo indietro di 7mila voti rispetto al consenso ottenuto dalla Raggi due anni prima (34.454).
Analizzando i dati in questione, in questa tornata elettorale il centrodestra unito potrebbe rivelarsi la sorpresa: raggiungere il ballottaggio è un obiettivo alla portata in un territorio dove prima con Meloni e Marchini alla corsa da sindaco e Di Giamberardino e Bonelli alla corsa di presidente del Municipio, poi con Stefano Parisi e Sergio Pirozzi alla competizione regionale, non è mai riuscito negli ultimi anni a convogliare tutto l’elettorato su un unico candidato.

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